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EMILIA-ROMAGNA: Made in Italy, Colla, “Più risorse per le filiere” | VIDEO

ATTUALITÀ - Si è tenuto al Museo Internazionale delle Ceramiche (MIC) di Faenza il convegno “Tradizione e innovazione – Il Made in Italy in Emilia-Romagna”, organizzato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito delle iniziative per la Giornata del Made in Italy, istituita dalla legge 206/2023 proprio nell’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci. Obiettivo del convegno è stato discutere le opportunità e le priorità per le imprese e le realtà del territorio faentino e regionale. L’evento, moderato dal direttore di testata Teleromagna Ludovico Luongo, ha visto la partecipazione del viceministro alle Imprese e al Made in Italy, Valentino Valentini e degli assessori regionali Vincenzo Colla e Mauro Felicori, oltre al sindaco di Faenza Massimo Isola. Al convegno è intervenuto inoltre, in qualità di coordinatore del Tavolo Regionale dell’Imprenditoria, Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna. La Legge Quadro per il Made in Italy mira a sostenere e promuovere, sia a livello nazionale che internazionale, le eccellenze produttive e il patrimonio culturale del nostro Paese. È un impegno verso la valorizzazione del Made in Italy, un marchio che racchiude la qualità, l'innovazione e la tradizione del nostro tessuto imprenditoriale e culturale. Enti statali, regionali e locali lavoreranno insieme per rafforzare i settori chiave che rappresentano il cuore del Made in Italy, mirando a promuovere la nostra terra e le sue peculiarità anche all’estero. Questo sforzo condiviso si basa su una visione di futuro sostenibile e inclusivo, dove le pratiche artigianali vengono preservate e il lavoro di giovani e donne è valorizzato e incoraggiato. L'obiettivo è creare un ambiente dove l'eccellenza italiana possa continuare a crescere e a essere apprezzata in tutto il mondo, facendo della sostenibilità, dell'inclusione sociale e della valorizzazione delle competenze artigianali i pilastri su cui costruire il futuro del Made in Italy.

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BOLOGNA: Ancora spaccate ad attività commerciali, un arresto | VIDEO

CRONACA - Non si fermano a Bologna furti e spaccate ai danni di attività commerciali, non soltanto del centro storico, con un nuovo arresto in zona San Donato. A finire nei guai un 35enne già denunciato a piede libero per un altro furto. Poco prima l'uomo aveva anche provato ad entrare nel circolo di quartiere del Partito Democratico. Prosegue intanto l'attività straordinaria di controllo del territorio nelle zone più calde della città per quanto riguarda lo spaccio di stupefacenti Non si fermano a Bologna furti e spaccate ad attività commerciali, non solo nel centro storico, con la pronta risposta delle forze dell'ordine che nella notte fra lunedì e martedì hanno arrestato un cittadino italiano di 35 anni, colto in flagranza in un negozio di generi alimentari di via Salvini, nel quartiere San Donato. A far scattare l'allarme, la segnalazione di un residente che ha notato un individuo che stava cercando di introdursi nel vicino circolo del Partito Democratico, danneggiando serranda e porta d'ingresso. Poco dopo l'uomo si è diretto verso via Salvini e qui è stato fermato dalla polizia, con ancora la mano insanguinata a seguito della spaccata alla vetrata del negozio. Lo stesso soggetto, il giorno precedente, era già stato denunciato a piede libero perchè ritenuto responsabile dell'effrazione ad un'altra attività del centro. Incessante, dunque, il lavoro in servizio straordinario della questura, con almeno 30 uomini e donne in campo ad ogni turno, quotidianamente, per rispondere a questo fenomeno, ma non solo. A partire dallo spaccio di stupefacenti in alcune zone ritenute calde, come centro storico, zona universitaria, Bolognina e stazione. “Ringraziamo la cittadinanza per la solerzia con la quale ci chiamano e mandano segnalazioni -spiega Emanuela Arcioni, dirigente Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Bologna-. L'invito è a continuare in questo perché così siamo riusciti a raggiungere già risultati importanti”. Il bilancio dell'ultima giornata di attività, oltre all'arresto in zona San Donato, comprende anche l'arresto di un tunisino irregolare trovato con un coltello e uno zaino con un chilo di hashish già divisa e di oltre 170 persone identificate, col sequestro, fra Montagnola e stazione, di un altro etto di sostanza stupefacente, oltre ad un altro zaino con orologi, bracciali e cellulari, probabilmente rubati.

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BOLOGNA: Nella centrale di Bargi continua a entrare acqua, indagini a rilento | VIDEO

CRONACA - Si allungano i tempi nell’inchiesta sulla strage della centrale idroelettrica di Bargi. Nella struttura continua ad entrare l’acqua del lago e questo rende impossibile e effettuare sopralluoghi. Rendere agibile la centrale di Bargi non sarà semplice. Nell'impianto, colpito martedì da un'esplosione che ha ucciso sette persone ferendone altrettante, continua a entrare l'acqua del lago. I Vigili del fuoco hanno sospeso i lavori per svuotarlo, fermando le idrovore, in attesa che si decida come risolvere il problema. Solo dopo questo si potrà procedere con la messa in sicurezza della struttura. Tutti rallentamenti che si riflettono sull’inchiesta, avviata dalla Procura di Bologna per fare luce sulle cause della tragedia: "C'è da ripulire e solo dopo mettere a disposizione della magistratura i locali per rilievi e indagini", spiega il capo di gabinetto metropolitano di Bologna, Sergio Lo Giudice. Parole arrivate dopo un breve incontro in Comune tra il sindaco di Bologna Matteo Lepore, quelli di Camugnano a Castiglione dei Pepoli Marco Masinara e Maurizio Fabbri e un gruppo di dirigenti di Enel. Prima i rappresentanti del gruppo avevano incontrato il prefetto Attilio Visconti e nel tardo pomeriggio, di lunedì, hanno avuto un faccia a faccia in Regione Emilia-Romagna con l'assessore al lavoro Vincenzo Colla. "Hanno dato piena disponibilità a incontrarci dopo gli accertamenti della magistratura, per aprire un nuovo cantiere della sicurezza nei luoghi di lavoro", ha detto Colla. Nell'incontro un focus particolare ha avuto la necessità di rivedere, come modello in generale, la gestione degli appalti, oltre alla necessità di sviluppare un confronto coi sindacati sulla sicurezza. Intanto fa passi avanti l'impostazione dell'inchiesta per disastro colposo e omicidio colposo. In una riunione il procuratore capo di Bologna, Giuseppe Amato, ha assegnato le deleghe specifiche all'interno del pool di investigatori. Spetterà a loro avviare gli approfondimenti per capire cos'abbia causato l'esplosione, nelle ore in cui le famiglie si preparano all'ultimo saluto ai loro cari. In ospedale ci sono ancora quattro feriti: tre, a Parma, Cesena e Pisa, sono in condizioni critiche per le ustioni riportate. L’unica, notizia positiva arriva dal Sant'Orsola di Bologna: Jonathan Andrisano, l’operaio di 35 anni coinvolto nell’incidente, non è più in pericolo di vita.

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EMILIA-ROMAGNA: Sanità, ampliata offerta vaccinale per meningococco e papilloma

ATTUALITÀ - La Regione Emilia-Romagna ha deciso di ampliare l'offerta vaccinale gratuita. Il nuovo Piano regionale di prevenzione vaccinale 2023-2025, già approvato dalla Giunta nei mesi scorsi, viene ulteriormente potenziato e integrato rispetto al piano nazionale. Una delle principali novità riguarda l'introduzione della vaccinazione gratuita contro il meningococco B per gli adolescenti di entrambi i sessi. Allo stesso modo, viene estesa la copertura vaccinale contro il papilloma virus (HPV) fino ai 26 anni, coinvolgendo sia le ragazze che i ragazzi. Questo ampliamento dell'offerta mira a contrastare la diffusione di un'infezione che può avere gravi conseguenze sulla salute. Un'attenzione particolare è dedicata alle persone più fragili, che ora hanno la possibilità di ricevere il richiamo dei vaccini anti-meningococco B e ACWY in caso di specifiche condizioni patologiche. Inoltre, la platea dei cittadini con fragilità che possono essere vaccinati contro l'herpes zoster è stata ampliata, includendo anche coloro che hanno avuto recidive o forme particolarmente gravi della malattia. Ecco gli aggiornamenti della Regione: Meningococchi.  Da quest’anno per gli adolescenti è attiva l’offerta gratuita del vaccino contro il meningococco B a partire dai nati nel 2011 e, su richiesta, per i nati nel 2007; il diritto alla gratuità è mantenuto fino al compimento del 18esimo anno (quindi entro i 17 anni e 364 giorni di età). Sono inoltre previste le vaccinazioni per il meningococco B e ACWY per bambini, ragazzi e adulti a maggior rischio per specifiche condizioni patologiche, con l’indicazione di dosi di richiamo per entrambi i vaccini in caso di persistenza di alcune di queste condizioni di salute. Papilloma virus (HPV). La gratuità del vaccino si mantiene fino al compimento del 26esimo anno di età per le femmine nate dal 1996 e da quest’anno, in Emilia-Romagna, anche per i maschi nati dal 2006, non vaccinati in precedenza. L'offerta gratuita è estesa, senza limite d'età, in caso di positività all'HIV e per le donne con diagnosi pregressa di lesioni HPV correlate, trattate mediante conizzazione. Nella nostra regione, in considerazione della letteratura scientifica esistente, è prevista l’offerta gratuita anche per specifiche categorie di persone a rischio fino ai 46 anni di età non ancora compiuti (45 anni e 364 giorni): uomini che fanno sesso con altri uomini, persone dedite alla prostituzione, persone che intraprendono il percorso di transizione di genere o hanno specifiche condizioni patologiche. Per età superiori, l’offerta della vaccinazione per le suddette categorie di persone per HPV rimane comunque valida in considerazione della valutazione congiunta tra medico vaccinatore e specialista di riferimento. Herpes zoster. La vaccinazione gratuita è offerta ai 65enni (a partire dai nati del 1952 e, nel 2024, ai nati nel 1959) e alle persone con più di 18 anni affette da specifiche patologie. La Regione Emilia-Romagna ha esteso l’offerta gratuita anche a chi ha avuto recidive di herpes zoster o forme particolarmente gravi di Fuoco di Sant’Antonio e ulteriori specifiche condizioni patologiche.

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FORLI’: Anniversario assassinio di Ruffilli, collocato un busto al Campus Universitario | VIDEO

ATTUALITÀ - La messa e la deposizione della corona di fiori davanti al civico 116 di corso Diaz, luogo dove viveva e dove fu assassinato, sono ormai un evento ricorrente della città di Forlì, che ricorda, con commozione, dopo 36 anni l’assassinio del Senatore Roberto Ruffilli per mano delle Brigate Rosse. Pensatore, politico, studioso, Ruffilli può ancora insegnare alle giovani generazioni e non solo. Dopo la deposizione della corona è stato collocato un busto bronzeo, opera dello scultore Augusto Neri, di Meldola,  all'interno del Campus

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