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FORLÌ: Centenario della marcia su Roma, 12 indagati per apologia di fascismo | VIDEO

CRONACA - La procura di Forlì ha iscritto nel registro degli indagati 12 persone che il 30 ottobre del 2022 hanno partecipato a Predappio alla celebrazione del centenario della marcia su Roma. L’accusa è quella di apologia di fascismo. “Compivano manifestazioni usuali del disciolto partito fascista… nonché ostentavano emblemi e simboli proprio o usuali delle organizzazioni aventi tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici e nazionali”. Con questa accusa la Procura di Forlì ha firmato il decreto di citazione a giudizio per 12 persone che, il 30 ottobre del 2022, hanno preso parte alla manifestazione organizzata dall’Associazione Nazionale Arditi d’Italia, andata in scena a Predappio. L’occasione, per i nostalgici del regime, era di quelle speciali. Si commemorava infatti il centenario della marcia su Roma, evento che sancisce l’ascesa al potere di Mussolini. Circa 2mila i nostalgici che sfilarono per le vie della città inneggiando al Duce. Qualcuno tuttavia, secondo la Procura di Forlì, avrebbe esagerato con le celebrazioni, finendo per violare la legge Scelba e la legge Mancino, quelle definiscono il reato comunemente conosciuto come apologia di fascismo. Tra questi è stato esaminato anche il caso di una famiglia che ha vestito il figlio adolescente con la tipica divisa da balilla, con il vestito nero, il basco e la spilla col fascio littorio. Tutti atti che ora dovranno essere esaminati dal giudice monocratico, che il 17 maggio valuterà se esistano o meno i presupposti per avviare un processo. Per quella data dovrebbero essere uscite le motivazioni alla sentenza della Cassazione di metà gennaio sull'interpretazione da dare ai saluti fascisti nel contesto della legge Scelba.

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FORLÌ: Aeroporto, arrivano i Boeing 737 di Air Mediterranean | VIDEO

ATTUALITÀ - Forlì Airport, la società che gestisce lo scalo del Ridolfi, ha siglato un accordo con la compagnia greca Air Mediterranean, i cui Boeing 737 voleranno verso le 12 destinazioni di Go to fly.   Saranno i Boeing 737 da 168 posti ciascuno di Air Mediterranean a coprire le 12 destinazioni di Go to fly per la prossima stagione estiva dell’aeroporto Ridolfi di Forlì. Questo grazie ad un accordo siglato tra la compagnia aerea greca e la società che gestisce lo scalo, Forlì Airport, presentato in un volo speciale per Praga rivolto a tour operator e agenti di viaggio. “Forlì ha molto potenziale come aeroporto. Il team di Forlì Airport ha fatto grandi investimenti. Penso che sia importante servire la sua comunità. Bisogna dare delle opzioni. È sempre stata la nostra intenzione quella di dare opzioni e di offrire esperienze differenti alle persone di una comunità”, ha detto Andrew Hallak, titolare di Air Mediterranean. Due aeromobili e i relativi equipaggi sono già basati a Forlì. Air Mediterranean sarà di casa al Ridolfi per un anno, con l’impegno da parte dell’aeroporto di volare 1.800 ore e la possibilità di estendere l’accordo al 2025. Andrea Gilardi, direttore generale di F.A. pone l’accento “sulla forte crescita attesa in tema di trasporti commerciali” e su “come i prossimi mesi saranno tutt’altro che facili ai fini del reperimento di macchine da impiegare nelle rotte”. Da qui “discende il nostro accordo con Air Mediterranean in tempi molto anticipati e in ragione di un feeling che ci ha visti collaborare nell’estate 2023 all’indomani delle note problematiche operative: in proposito tengo però a precisare che quasi tutti i contenziosi sono stati risolti e i casi residuali sono ora meno di 100”. “Vogliamo incrementare il nostro peso nei segmenti dei voli di linea e charter - commenta Gilardi - pur consapevoli dell’attività svolta dall’aeroporto Marconi di Bologna. Aggiungo che la politica potrebbe e dovrebbe dare una mano in più a Forlì: considerata non solo la sua vicinanza al capoluogo emiliano, ma anche in virtù del ruolo occupato qui da un importantissimo polo manutentivo in capo ad Albatechnics e, ulteriore elemento di novità, sulla scorta dell’interesse espresso da un vettore italiano che a Forlì vuol stabilire il suo centro di assistenza-aeromobili. Sulla precipua vocazione cargo del nostro scalo e in risposta a chi vuole per noi un esclusivo futuro in quella direzione, replico che la battuta si commenta da sola: in Italia il cargo è appannaggio di Malpensa”. “Nell’attesa di vederci riconsegnati entro maggio due hangar per complessivi 1800 metri quadrati, – prosegue il direttore generale - Forlì Airport mantiene la barra a dritta nel pieno rispetto del piano di sviluppo consegnato a ENAC e guarda alla prossima Summer Season, la 2025, proseguendo il confronto accanto agli albergatori: la prospettiva punta all’attivazione di alcuni collegamenti in chiave incoming da Germania e Belgio”.

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BOLOGNA: Aeroporto, le misure adottate hanno ridotto il rumore

ATTUALITÀ - Nel 2023, sul fronte dell'impatto acustico e del livello di rumore aeroportuale, intorno allo scalo di Bologna sono stati rilevati alcuni superamenti dei limiti fissati dalle norme in aree del settore Ovest dalla limitata estensione territoriale e bassa densità abitativa mentre i livelli di emissioni sonore sono risultati entro i limiti acustici in aree ad alta densità abitativa nel settore Est come i quartieri Navile, Pescarola e Corticella. E' quanto emerge dal programma di monitoraggio sul rumore predisposto dall'Aeroporto di Bologna. A giudizio della società di gestione dello scalo emiliano a determinare superamenti "limitati e circoscritti" sono state le procedure adottate nel corso dell'anno per contenere l'impatto acustico a partire dal "dimezzamento della capacità operativa di pista in fascia notturna" che ha consentito, dallo scorso 19 giugno, "la drastica riduzione dei sorvoli notturni su Bologna", e lo spostamento delle traiettorie di decollo su aree a minore densità abitativa. Queste azioni hanno permesso, viene evidenziato in una nota, di ridurre la popolazione complessiva esposta al rumore aeroportuale. Quanto ai superamenti, viene sottolineato ancora, l'Aeroporto di Bologna si confronterà con il ministero dell'Ambiente per aggiornare il piano di risanamento acustico destinando risorse "adeguate e coerenti" con i piani di sviluppo sostenibile della società e condividendo con i Comuni interessati un uso efficace del gettito della tassa di scopo ribattezzata Iresa.

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RIMINI: Wedding destination, sempre più i turisti che dicono lo voglio | VIDEO

ATTUALITÀ - Da un’indagine di Convention Bureau Italia, il turismo legato ai matrimoni è cresciuto l’anno scorso addirittura del 34%. Un filone su cui negli ultimi anni ha investito Rimini, che si afferma sempre più come wedding destination. L’anno scorso sono state 28 le coppie di sposi che hanno scelto una delle dieci sedi della località romagnola, dal mare al centro storico, per dire ‘lo voglio’. Il rito civile, organizzato da VisitRimini e valido ai fini di legge, può essere celebrato in vari luoghi pieni di fascino. I più ambiti sono la Casa dei Matrimoni al Mare, il Fulgor e i due spazi del Museo della città: la Sala Arazzi e il Lapidario. Altri spazi disponibili comprendono il Grand Hotel, la Villa des Vergers e il Teatro Galli, dove sono organizzati anche i ricevimenti e i festeggiamenti con gli invitati. La lista si completa con la Palazzina Roma, RiminiTerme e l'Ala Isotta nel Castel Sismondo. Le coppie e gli invitati provengono dal resto d’Italia, ma anche da Germania, Svizzera e Polonia. La differenza da altre destinazioni, è che è lo stesso ente turistico, Visit Rimini, a fornire assistenza nell’organizzazione del matrimonio. Il progetto Rimini Wedding Destination è frutto di un accordo tra VisitRimini (la Dmc turistica individuata dal Comune di Rimini) e Comune di Rimini in cui la DMC si occupa di curare o servizi, la parte logistica e organizzativa dei matrimoni nelle sedi che sono state autorizzate dal Comune per la celebrazione dei riti civili.  I dati del mercato dei matrimoni (fonte: Convention Bureau Italia) parlano chiaro: solo nel 2023, in Italia, il settore del Destination Wedding ha generato un fatturato di 803 milioni di euro, segnando una crescita del 34% rispetto ai 600 milioni del 2022, con circa 13.600 matrimoni di coppie straniere celebrati in Italia.

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ROMAGNA: Da Rimini a Sanremo, il liscio alla ribalta con le Sirene Danzanti | VIDEO

CRONACA - Dalle balere romagnole, al palco dell’Ariston. Tutto nel segno di Romagna Mia. Sono i ballerini delle Sirene Danzanti, la scuola di liscio di Rimini salita alla ribalta dell’ultimo festival di Sanremo insieme all’orchestra di Santa Balera e la band di Mirko Casadei. Tra i protagonisti dell’esibizione Christian Ermeti ed Elisa Fuchi, coppia nel ballo e nella vita, che hanno raccontato la loro esperienza e di come riescano a portare avanti questa tradizione, anche tra le nuove generazioni.

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