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FAENZA: Caviro, emergenza passata, il direttore, “Un mezzo miracolo” | VIDEO

CRONACA - E’ stata una notte di grande apprensione alla Caviro anche se ora il peggio è stato scongiurato. Il direttore generale dell’azienda, Fabio Baldazzi, parla di un “mezzo miracolo”. “Dopo una fase notturna in cui qualche focolaio si era presentato in maniera anche piuttosto forte, adesso tutto è sotto controllo” Così il direttore generale di Caviro, Fabio Baldazzi, che dopo una notte di paura può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Nonostante i danni ingenti, che potranno essere calcolati solo dopo il completo spegnimento delle fiamme, si può almeno dichiarare che il peggio è passato.“Non vi sono quindi più pericoli espansione, sia all’interno che all’esterno, questa è la cosa più importante” Nel corso della serata di lunedì sono state fatte rientrare le 500 persone allontanate dalle abitazioni adiacenti, segno che l’emergenza è terminata. L’incendio, che ha coinvolto 15 silos di alcol, si sarebbe potuto spingere ben oltre e a quel punto i danni sarebbero stati incalcolabili. “Possiamo dire che è stato un mezzo miracolo. L’altra metà, però, è stata grazie ai protocolli e alle procedure di sicurezza e di evacuazione di tutto il sito. Gli impiegati e gli operai  in pochi minuti erano già tutti all’esterno e nei centri di raccolta e questo ha permesso che nessuna persona sia rimasta ferita nemmeno in modo lieve. Nessuno è stato toccato da un evento che poteva essere veramente  disastroso”

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FAENZA: Esplosione Caviro, incendio circoscritto, ma le fiamme non sono ancora spente | VIDEO

CRONACA - Prosegue il rogo all’azienda Caviro di Faenza anche se ora le fiamme sono state circoscritte. Facciamo il punto sulla vicenda. Sono proseguite per tutta la notte le operazioni di spegnimento dell'incendio all'azienda vitivinicola Caviro Extra di Faenza. 70 gli uomini dei Vigili del Fuoco, provenienti da tutta l’Emilia-Romagna, ma anche da Rovigo e Verona, che hanno lavorato per tenere sotto controllo le fiamme che si erano sprigionate quando una gigantesca esplosione aveva coinvolto un silos per lo stoccaggio di alcol etilico. Erano circa le 12 di lunedì, in pochi minuti una lingua di fuoco alta più di 10 metri si è alzata verso il cielo dallo stabilimento, con le fiamme che hanno travolto in tutto 15 silos da 200 metri cubi di alcol ciascuno. E’ scattata quindi l’emergenza, con le persone della ditta e le altre, che si trovavano in zona, che sono state fatte evacuare. Il rischio vero, oltre ai danni dell’esplosione, era che l’incendio si propagasse verso l’area in cui si concentra il biogas, causando un’altra detonazione. Un pericolo scongiurato grazie all’intervento delle squadre di soccorso che hanno circoscritto l’area e domato le fiamme. Ancora ignote le cause della detonazione. Si sa che sul silos esploso stavano lavorando alcuni operai, anche di una ditta esterna, che stavano eseguendo delle operazioni di saldatura, ma spetterà alla Procura, che a breve aprirà un fascicolo, stabilire la dinamica dei fatti. Di certo la buona notizia è che, alla fine della giornata, non si contano né morti né feriti. Sul posto si sono recati anche i tecnici Arpae, che stanno effettuando i rilievi ambientali per scongiurare il rischio di contaminazione dell’aria e dell’acqua. Anche in questo caso, le prime notizie sembrano essere rassicuranti.

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RIMINI: Apre congresso Federconsumatori, “Vi sono evidenti fenomeni speculativi” | VIDEO

ATTUALITÀ - Ha aperto oggi a Rimini il nono congresso nazionale di Federconsumatori. “Difficile prevedere la fine della corsa dei prezzi”, ha detto ai nostri microfoni il presidente nazionale Michele Carrus, che mette in guardia dai fenomeni speculativi. “È difficile fare delle previsioni sulla durata” dell'aumento dei prezzi che grava sulle famiglie, perché quando si verificano, “poi con molta lentezza ritornano su una dimensione diciamo 'tollerabile'. E in genere non riacquistano mai il valore precedente, quindi c'è una quota di aumenti che sarà consolidata”. È quando afferma a margine dell'apertura del congresso nazionale di Federconsumatori a Rimini il presidente Michele Carrus, secondo il quale bisogna innanzitutto “contrastare gli evidenti fenomeni speculativi che stanno incidendo in maniera notevole”. Il presidente punta il dito contro “le aziende che vogliono fare profitti”, citando un rapporto Oxfam. E poi occorre lavorare sulle “politiche pubbliche di sostegno alle famiglie e ai soggetti sociali più deboli” che “non arrivano più a metà mese”, prosegue Carrus, che al governo chiede “un intervento molto più deciso di quello messo in campo finora”. Le misure definite dal dl Lavoro “sono contraddittorie”, per il numero uno di Federconsumatori. “Quando sono misure apprezzabili, come l'ulteriore sgravio del cuneo oppure gli incentivi per l'assunzione dei giovani Neet, sono temporanee”, “mentre invece andrebbero assunte delle misure strutturali”, dice. Tra i provvedimenti che definisce “del tutto contraddittori” vi è “la diminuzione della platea e delle misure di sostegno attraverso la rimodulazione del reddito di cittadinanza, che ci pareva proprio il momento meno adatto per farlo”. Carrus punta il dito anche contro interventi che vanno verso la “ulteriore precarizzazione del lavoro come la liberalizzazione eccessiva dei contratti a termine, oppure l'aumento degli ambiti di applicazione e dei limiti d'importo fino a 15.000 euro dei voucher per il lavoro occasionale, che sono proprio un disincentivo all'applicazione dei contratti irregolari”. Tutto questo, fa notare, “in un contesto in cui molte famiglie, molti lavoratori sono poveri pur avendo un lavoro”.

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RAVENNA: Edizione 2024 dell'Adriatic Sea Forum in città per la prima volta

ATTUALITÀ - Si è tenuta la settimana scorsa a Dubrovnik, l’edizione 2023 dell’Adriatic Sea Forum evento internazionale organizzato da Risposte Turismo dedicato al turismo nel mare Adriatico. Durante la manifestazione Risposte Turismo, la società di ricerca e consulenza che ha ideato ed organizza il Forum, ha presentato diversi Report di ricerca. Si stima che tra il 2023 ed il 2025 saranno investiti oltre 416 milioni di euro in infrastrutture dedicate al turismo via mare in Adriatico, circa 210 milioni nel solo comparto della crocieristica e dei traghetti, e che nel 2023 saranno 4,5 milioni i passeggeri movimentati nei 32 porti adriatici, Durante la manifestazione, il Direttore Operativo della Autorità Portuale, Mario Petrosino, ha presentato il progetto della nuova Stazione marittima e del Parco delle Dune. Alla fine della giornata è stato annunciato che l’edizione 2024 dell’Adriatic Sea Forum si terrà, per la prima volta, a Ravenna. “Siamo molto soddisfatti dell’accettazione della candidatura di Ravenna per ospitare la prossima edizione degli Adriatic Sea Forum 2024 dove parteciperanno esperti ed operatori di tutti i porti dell’Adriatico. - hanno affermato gli Assessori del Comune di Ravenna al Porto, Anna Giulia Randi e al Turismo, Giacomo Costantini. – Sarà anche una occasione, non solo per fare conoscere il nostro porto come scalo logistico/commerciale, ma come un rinnovato ed importante scalo adriatico per il settore crocieristico.” “E’ un importante riconoscimento del grande lavoro dell’AdSP per il rilancio del settore crocieristico nel nostro scalo portuale – ha sottolineato il Presidente della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, Giorgio Guberti – Questa manifestazione inoltre porterà a Ravenna centinaia di persone con ricadute positive per tutta la rete commerciale del territorio valorizzando e promuovendo tra le compagnie di navigazione la destinazione turistica della provincia di Ravenna e non solo.” "Sono ancora da definire tutti gli aspetti organizzativi ma – ha dichiarato il Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, il fatto che si sia scelta proprio Ravenna per la prossima edizione di questo importante appuntamento internazionale incentrato sul settore delle crociere, ben rappresenta il ruolo che il nostro terminal passeggeri si candida a svolgere in Adriatico nei prossimi ann. Un investimento complessivo di 40 milioni , tra pubblico e privato, legati alla realizzazione della nuova stazione marittima e del progetto del cosiddetto Parco delle Dune, area di verde pubblico attrezzata, che farà da cornice alla stazione stessa". Durante l'Adriatic Sea Forum si è inoltre tenuto il primo summit dei Presidenti delle Autorità Portuali dell'area adriatica. Il summit nato proprio dalla collaborazione tra Risposte Turismo e l'Associazione dei Porti Italiani (Assoporti) è stato l’occasione per la sottoscrizione da parte dei Presidenti dei Porti Adriatici di una Dichiarazione d’intenti nella quale questi si impegnano per migliorare il turismo marittimo in Adriatico e lavorare congiuntamente nella redazione di studi sul tema e progetti comuni,con attenzione soprattutto alla sostenibilità ambientale, economica e sociale, ma anche alla promozione e valorizzazione dell’area adriatica incentivando la comunicazione con le comunità locali. Da parte italiana la dichiarazione d'intenti è stata siglata, oltre che da Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Daniele Rossi, anche dai Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, del Mare Adriatico Centrale, del Mare Adriatico Settentrionale e del Mare Adriatico Orientale nonché da Rodolfo Giampieri, presidente di Assoporti, e da Zeno D'Agostino, presidente dell'associazione dei porti europei ESPO. Da parte croata il documento è stato sottoscritto dalle autorità Portuali di Dubrovnik, Ploce, Rijeka, Sebenico, Spalato e Zara e dal presidente dell'associazione dei porti croati Tomislav Batur. Per la Grecia ha sottoscritto la dichiarazione l'Autorità portuale di Igoumenitsa e per il Montenegro l'Autorità Portuale di Kotor.

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EGITTO: Nuovo rinvio al 18 luglio per Zaky, Amnesty Italia, “un accanimento assurdo”

ATTUALITÀ - Nuovo rinvio per Patrick Zaki. Il giudice titolare del processo non si è presentato all'udienza in programma a Mansura, in Egitto, ed è stato tutto rinviato al 18 luglio.  "Il giudice principale ha sempre il diritto di annunciare il verdetto finale", quindi anche "nella prossima udienza", ha ricordato Patrick parlando davanti al Palazzo di Giustizia di Mansura al termine di un'udienza durata meno di due minuti e in cui ha parlato solo la sua avvocata principale, Hoda Nasrallah, consegnando al magistrato atti della difesa. "Il fatto che il giudice neanche si sia presentato per la decima udienza del processo a Patrick ci dice proprio quanto sia gradasso questo disprezzo per i diritti umani da parte della magistratura egiziana. Qui siamo di fronte ad un rinvio abnorme, di oltre due mesi". E' il commento di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia. "Patrick trascorrerà il suo 32esimo compleanno ancora privo della completa libertà. La sua speranza - prosegue - di poter andare a Bologna per poter finalmente laurearsi a metà luglio svanisce. E' una persecuzione crudele, ingiustificata, che costringe Patrick a rimanere intrappolato in una vicenda che lo vede del tutto innocente. Tutti coloro che hanno manifestato ieri a Bologna torneranno in piazza necessariamente per chiedere ancora una volta, alla vigilia del 18 luglio, l'assoluzione e il ritorno a Bologna di Patrick Zaki”.

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