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OLBIA: Bambino morto nell’esplosione, si indaga per omicidio colposo

CRONACA - E' l'omicidio colposo l'ipotesi di reato che compare sul fascicolo aperto dalla procura di Tempio Pausania sulla morte del bambino di 10 anni, Samuel Imbhuzan di Rimini, trovato carbonizzato nel camper con cui era in vacanza con la famiglia e una comitiva di italiani e romeni sul litorale di Olbia. Al momento si indaga contro ignoti. Gli iniquirenti infatti stanno raccogliendo tutte le testimonianze per capire se e a chi attribuire la responsabilità dell'innesco dell'incendio che ha provocato l'esplosione del camper in cui il piccolo dormiva, distruggendo anche quello parcheggiato vicino, entrambi sullo sterrato a ridosso della spiaggia di Bados. Ancora incerte le cause. In queste ore è stato nel frattempo accertato che la fiammata è partita all'esterno del carovan in cui si trovaVa Samuel, non si sa se da un fornello acceso o da altro. Quello che è certo è nell'area di sosta c'erano diverse bombole di gas, tutte vicine ai caravan, e queste spiegherebbe le forti e ripetute esplosioni segnalate da chi era in spiaggia. Chi invece era era presente in quel momento nel parcheggio, ha parlato di una fiammata improvvisa e di un fuggi fuggi generale, poi la prima esplosione subito seguita da una seconda, entrambe fortissime. Altri scoppi meno violenti verranno segnalati nei minuti successivi. La comitiva viaggiava su tre camper, in tutto una decina di persone che avevano scelto di trascorrere 3-4 giorni sulla spiaggia di Bados: ieri sarebbero dovuti rientrare. (foto Andkronos)

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ROMAGNA: L’alluvione affossa la viticoltura, “Vendemmia amara” | VIDEO

ATTUALITÀ - La vendemmia è cominciata anche in Romagna, ma i primi risultati sono amari per gli imprenditori delle zone più colpite dall’alluvione. Il pesante maltempo ha portato a una contrazione a doppia cifra della produzione. Ne abbiammo parlato con Alberto Mazzoni, vicepresidente Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini. Nel VIDEO l'intervista.

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ROMAGNA: Alluvione, cancellato il Treno di Dante, la linea è chiusa

ATTUALITÀ - Le conseguenze dell’alluvione di maggio in Romagna fermano il ‘Treno di Dante’. Le corse previste per settembre e ottobre sono cancellate e i biglietti già acquistati saranno rimborsati a causa dell’impossibilità di riaprire a breve la linea ferroviaria tra Firenze e Faenza che, seppur non sia danneggiata, è minacciata da alcune decine di frane in particolare nel comune di Brisighella, in provincia di Ravenna. “Le prenotazioni e le richieste per le corse di settembre e ottobre – viene reso noto - stavano andando molto bene e proiettavano il ‘Treno di Dante’ verso una stagione autunnale migliore rispetto a quella del 2022. Così come le prenotazioni della primavera 2023 avevano superato di gran lunga i numeri della prima fase di programmazione dello scorso anno: basti pensare che le sole visite effettuate a Ravenna dai viaggiatori del Treno di Dante - sempre nella primavera 2023 - avevano avuto un incremento del +45% rispetto a tutto il 2022”.

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ROMAGNA: Stoccaggio Co2, Ravenna centrale per la decarbonizzazione

ATTUALITÀ - La decarbonizzazione è considerata la sfida del secolo, e Ravenna ha un ruolo chiave nella corsa a limitare le emissioni industriali. L’impianto di cattura e stoccaggio di anidride carbonica, primo in Italia, sarà avviato nel 2024 al largo di Porto Corsini. Snam fornirà le condotte per raccogliere la Co2, che poi verrà stoccata nei giacimenti di gas metano esausti di Eni al largo di Ravenna. Secondo lo studio presentato al forum Ambrosetti, in collaborazione con Eni e Snam, si tratterà di un’infrastruttura in grado di creare non solo ricadute positive per l’ambiente, ma anche competitività, indotto e posti di lavoro. Stando al modello teorico presentato a Cernobbio sarà possibile stoccare circa 300 milioni di tonnellate di Co2 entro il 2050, pari a quattro volte le emissioni annuali della Regione Lombardia, facendo leva sulla realizzazione dell’hub di Ravenna che possiede una capacità complessiva stimata in oltre 500 milioni di tonnellate. Una volta a regime a metà del prossimo decennio, questo progetto permetterà di trasportare e stoccare circa 16 milioni di tonnellate di Co2 l’anno. Inoltre, il progetto di Ravenna favorirà la creazione di una catena del valore che consentirà di generare 1,55 miliardi di euro di valore aggiunto al 2050 e oltre 17 mila posti di lavoro.

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TGSERA - 02/09/2023

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