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CESENA: Post alluvione, riprende l’attività delle Cucine Popolari | VIDEO

ATTUALITÀ - "In questi mesi dopo l'alluvione che ha colpito la nostra terra e che ha messo fuori uso la sede di via Niccolò Machiavelli, non ci siamo fermati un momento - scrive in una nota il Consiglio direttivo delle Cucine Popo-lari di Cesena -. Non lo ha fatto la nostra città e neppure le centinaia di volontari che prestano il loro servizio alle Cucine. Abbiamo ricevuto moltissimo sostegno e tanta solidarietà che ci hanno spinti a non arrenderci. Dal 7 luglio, quando abbiamo terminato la preparazione dei pasti per le persone e le famiglie alluvionate, ci siamo dedicati al ripristino dei locali e al nuovo allestimento con attrezzature e arredi che erano andati distrutti in quella tragica notte del 16 maggio”. L’associazione ritorna nella sede che l’alluvione del 16 maggio aveva completamente sommerso. Ma non ha mai cessato l’attività. Dopo appena quindici giorni, giusto il tempo per cercare una nuova sede temporanea, l’Hobby 3 di Cesena, hanno confezionato fino a 500 pasti al giorno fino al 7 luglio. Ora la Fondazione Don Baronio, proprietaria dei locali, ha ripristinato gli spazi di via Macchiavelli e l’attività del ristorante è ripartita a pieno regime.

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FERRARA: Perde il controllo dell'auto e precipita dal cavalcavia, morto 41enne

CRONACA - Un uomo di 41 anni è morto in un incidente stradale avvenuto poco dopo le 2 a Poggio Renatico, nel Ferrarese. Secondo le prime informazioni la vittima si trovava al volante della sua auto quando, nei pressi di un cavalcavia, ha perso il controllo del mezzo ed è precipitato. I tentativi di rianimazione dei sanitari non sono serviti, si indaga per capire le cause dell’incidente. L'episodio è accaduto a poche ore da un’altra tragedia stradale, ieri alle 20, sulla Statale Adriatica, poco prima di Argenta,dove ha perso la vita uomo di 53 anni. L'uomo si trovava sulla sua moto, una Harley-Davidson, quando per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine avrebbe perso il controllo del mezzo andandosi a schiantare nei pressi di una rotatoria.

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FORLI’: Gessica Allegni nuova segretaria del PD del comprensorio forlivese | VIDEO

POLITICA - Ha conquistato, con ampio margine, la segreteria territoriale del Partito Democratico nel forlivese. La sindaca di Bertinoro Gessica Allegni ha tenuto testa all’altro candidato Alessandro Gasperini, portandosi a casa la maggioranza dei voti. Ora si presentano le prime sfide, in particolare ricostruire la compattezza del partito soprattutto in quei territori che presto dovranno affrontare le elezioni. Nel VIDEO l'intervista a Gessica Allegni.

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CERVIA: Emma Marcegaglia riceve il premio Sportur | VIDEO

ATTUALITÀ - Si è tenuta ieri sera al bagno Fantini di Cervia la tredicesima edizione del premio Sportur, che quest’anno è andato alla ex presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Uno speciale riconoscimento a una personalità di assoluta eccellenza del mondo imprenditoriale italiano, che si sia distinta per il proprio operato, raggiungendo risultati importanti. Questo il premio Sportur, organizzato a Cervia dal Fantini Club e che quest’anno giunge alla 13esima edizione. Per la prima volta a essere premiata è una donna, Emma Marcegaglia, ex presidente di Confindustria, Mantovana di origine ma con un rapporto speciale che lega la sua azienda alla Romagna. INTERVISTE NEL VIDEO

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ROMAGNA: Giornata vittime sul lavoro, Cisl, “Situazione critica”

ATTUALITÀ - Il prossimo 8 ottobre l'Italia commemorerà la 73ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. I numeri del fenomeno in Italia sono preoccupanti, con una media di tre vite spezzate ogni giorno a causa di incidenti sul lavoro e malattie professionali. Recentemente, l’INAIL ha diffuso dati relativi agli infortuni accertati positivi in Emilia-Romagna. Nel corso del 2022, tutte e tre le province romagnole hanno registrato un incremento degli incidenti sul lavoro, sottolineando l'urgenza di un'analisi approfondita e di misure correttive mirate. Secondo i dati diffusi da Cisl Romagna, nel 2022, l'Emilia-Romagna ha assistito ad un aumento significativo degli infortuni sul lavoro, con un +6,14% che si traduce in 46.852 incidenti accertati rispetto ai 44.143 del 2021. La provincia di Ravenna ha registrato un preoccupante +8,41%, seguita da Rimini con un +7,93% e Forlì-Cesena con un aumento del +1,02%. Il 2023 registra sia livello regionale che provinciale un calo degli infortuni denunciati nei primi sette mesi dell'anno (in Emilia-Romagna 11.241,  -8,19%), anche se i numeri rimangono ancora elevati. Nelle tre province romagnole:  Ravenna presenta un calo 3.949 (-8,44%) di denunce presentate, la provincia di Forlì-Cesena conta 4.014 (-5,37%), mentre Rimini è l'unica provincia a livello regionale ad aver registrato un aumento delle denunce presentate, pari a 2.937 (+6,18%). Sono 40 le persone che quest’anno hanno perso la vita sul posto di lavoro nella regione Emilia-Romagna, di cui 11 in Romagna. "Questi dati relativi agli incidenti sul lavoro e alle malattie professionali sono un campanello d'allarme che richiede azioni immediate e coordinate per invertire questa tendenza e garantire la sicurezza dei lavoratori sul posto di lavoro - afferma il segretario generale CISL Romagna, Francesco Marinelli. ”L'aumento significativo degli infortuni nel indica una carenza nelle politiche di sicurezza sul lavoro e una necessità di revisione e rafforzamento delle misure esistenti. I numeri di decessi correlati agli incidenti sul lavoro sono ancora sconcertanti, e mettono in luce una situazione che richiede una comprensione approfondita delle cause e l'implementazione di misure preventive mirate per ridurre al minimo il pericolo sul posto di lavoro”. “Anche l'aumento delle malattie professionali, soprattutto nella provincia di Forlì-Cesena, è motivo di seria preoccupazione. Ciò indica la necessità di una maggiore attenzione alla sicurezza e alle condizioni lavorative in determinati settori o aziende”. “Nonostante la flessione degli infortuni denunciati nei primi sette mesi del 2023 la situazione rimane molto critica ed è fondamentale abbassare la guardia. È importante analizzare attentamente questa diminuzione e assicurarsi che sia il risultato di misure di prevenzione efficaci e non una semplice variazione stagionale o congiunturale”. “È necessario investire di più nella formazione e nell'addestramento per prevenire incidenti mortali e infortuni nei luoghi di lavoro - chiosa il segretario -. Siamo già molto in ritardo, è da un anno e mezzo che si discute del nuovo accordo Stato/Regioni in tema di formazione obbligatoria sulla sicurezza, pertanto auspichiamo che la discussione riprenda al più presto con l'obiettivo di poter ulteriormente modificare la bozza. A livello nazionale abbiamo già espresso un primo giudizio e una contrarietà alla diminuzione delle ore di formazione per i settori ad alto rischio, così come tra gli altri anche sull'insufficiente numero di ore previste per la formazione dei datori di lavoro che svolgono la funzione di RSPP o sull'utilizzo dell'e-learning all'interno dei corsi previsti”.

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