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FORLI’: Incendio nella notte in una ditta di autodemolizione | FOTO

CRONACA - Alle ore 24 di mercoledì, sono giunte alla sala operativa dei Vigili del Fuoco di Forlì, diverse chiamate che segnalavano un incendio in una ditta di autodemolizione in via Gorizia. Sul posto sono intervenute  4 squadre della sede centrale che hanno operato, utilizzando anche liquido schiumogeno, per arginare le fiamme che hanno coinvolto 8 autovetture, riuscendo. Il lavoro degli operatori è riuscito ad evitare che le fiamme si propagassero ai restanti mezzi. Nessuna persona rimasta coinvolta. Sul posto presente anche una pattuglia della Polizia di Stato per gli accertamenti del caso.

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EMILIA-ROMAGNA: Tassi di interesse gonfiati, si può chiedere un rimborso sui mutui | VIDEO

ATTUALITÀ - Ci potrebbero essere delle buone notizie per chi ha acquistato una casa pagando un mutuo nel periodo tra il 2005 al 2008. Una sentenza della corte di cassazione potrebbe portare a un cospicuo rimborso. Ne abbiamo parlato alla nostra trasmissione Adoc-Consumatore Informato. I tassi di interesse pagati sui mutui tra il 2005 e il 2008 erano troppo alti. E’ quello che ha stabilito la corte di cassazione che si è espressa su un ricorso di un gruppo di cittadini dopo anni di battaglie legali. Punto centrale della questione è legato al tasso euribor, l’indice che viene normalmente utilizzato dalle banche per calcolare gli interessi sui prestiti. Nel 2013 la Corte di Giustizia stabilì che 7 banche avevano manipolato i numeri, facendo ingiustificatamente alzare i tassi. La notizia è passata in silenzio per diversi anni fino a che, nel 2016, partirono i primi ricorsi. Ora si è arrivati alla sentenza della Cassazione, che mette un punto sulla vicenda. Il risultato è che chi ha pagato un mutuo nel triennio 2005-2008 ha la possibilità di chiedere un rimborso che può arrivare anche a diverse migliaia di euro. “Abbiamo cercato di fare una prima stima e abbiamo preso a campione un mutuo di 200mila euro – spiega il presidente regionale di Adoc Manuel Michelacci - Abbiamo visto che c’è la possibilità di avere indietro tra i 4mila e i 5mila euro” Ci sono però dei distinguo. La Cassazione ha stabilito che, dopo 10 anni, scatta la prescrizione. Quindi chi ha estinto il mutuo nel 2013-2014 non avrà diritto ad alcun rimborso. Inoltre i vari tribunali locali, nel recepire la sentenza, si stanno muovendo in ordine sparso: “Si aspetta la Cassazione riunita per cercare di capire se c’è lo spazio per intraprendere azioni legali – aggiunge Michelacci - Stiamo cominciando a raccogliere mutui e finanziamenti per cercare di capire bene la situazione, tenerla monitorata e procedere nel caso in cui ci sia la possibilità di farlo”

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EMILIA-ROMAGNA: Record nel calo delle nascite, nel 2023 minimo storico | VIDEO

CRONACA - In Italia e in Emilia-Romagna si fanno sempre meno figli. Siamo il Paese in Europa con la natalità media più bassa, appena 1,24 figli per coppia. Nella nostra regione, nel 2023, secondo quanto anticipato dall'Istat, si toccherà il minimo storico di nuovi nati con la cifra di 28.727. Nel 2009 erano oltre 42mila. Sono alcuni dei numeri resi noti in occasione degli Stati Generali della Natalità a Bologna, organizzati dalla Fondazione per la natalità in collaborazione con l'associazione Bologna bene comune. Tanti gli ospiti d'eccezione: dalla ministra per la Famiglia, Eugenia Maria Roccella, al presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Gigi De Palo, presidente della Fondazione per la Natalità ha lanciato un appello: “L’Italia deve arrivare a quota 500mila nuovi nati entro il 2033 per fare in modo che il sistema Paese non crolli. È il traguardo fissato dell'Istat”.

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BOLOGNA: Strage alla stazione, Bellini chiede rinvio udienza e la Corte dice no

CRONACA - "Avevo chiesto di partecipare in presenza all'udienza, perché devo rilasciare altre dichiarazioni spontanee, almeno una mezz'oretta". Ha rischiato di saltare l'udienza sulla strage del 2 agosto 1980 a carico di Paolo Bellini, Piergiorgio Segatel e Domenico Catracchia, dopo che l'ex Avanguardia Nazionale e i suoi difensori hanno insistito per la presenza dell'imputato in aula invece che in videocollegamento dal carcere di Spoleto. La Corte d'assise d'appello, presieduta dal giudice Alberto Pederiali, ha negato però l'istanza dopo aver letto una nota del Dap dove si dice che il trasferimento provvisorio di Bellini in un carcere più vicino, per permettergli di partecipare alle udienze, non è possibile perché l'unico istituto penitenziario della regione adatto dal punto di vista dei presidi sanitari a causa delle condizioni di salute dell'imputato è quello di Bologna, che però non è idoneo per motivi di sicurezza. Sia la Procura generale che le parti civili avevano espresso parere contrario. L'udienza è poi proseguita con il conferimento dell'incarico al perito Giampiero Benedetti per la trascrizione di tre intercettazioni ambientali di Bellini, tra cui quella del 26 giugno 2023 nella quale Bellini, riferendosi all'ex moglie Maurizia Bonini, dice "d'accordo per 40 anni poi adesso non mi copre più, perché io non la copro più". La perizia dovrà essere depositata entro l'11 marzo e se ne discuterà all'udienza del 13 marzo.

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EMILIA-ROMAGNA: Peste suina, Mammi, “2 milioni per la riduzione di cinghiali” | VIDEO

ATTUALITÀ - In Italia, come in diversi altri Paesi, la peste suina africana si diffonde principalmente tra i suini selvatici, che mantengono l’infezione nell’ambiente rendendo difficile la sua eradicazione. Il forte rischio di passaggio dagli animali selvatici ai domestici, rappresenta il motivo per cui alla comparsa di casi nei selvatici, scattano misure di limitazione delle movimentazioni di animali e prodotti, con conseguenti possibili ingenti perdite economiche. La malattia, che colpisce suini domestici e cinghiali e non è trasmissibile all’uomo, se non bloccata potrebbe rappresentare un grave danno economico per l’economia dell’Emilia-Romagna e delle aziende che operano nel settore della zootecnia, che conta circa 1200 allevamenti, 1,2 milioni di capi e una produzione lorda vendibile stimata in quasi 310 milioni di euro. Le misure messe a punto dalla Regione La Regione Emilia-Romagna fin dalla prima comparsa di casi di peste suina sul territorio nazionale si è impegnata per l’innalzamento dei livelli di bio-sicurezza negli allevamenti e nelle aziende, attraverso due bandi per complessivi 7 milioni di euro, mentre un terzo partirà a breve. È stata messa a punto una strategia, assieme all’Istituto superiore per la pro-tezione e la ricerca ambientale e all’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna, per ridurre la circolazione del virus, concentrandosi in particolare nell’attività di riduzione della popolazione di cinghiali nelle aree poste all’interno del confine delle tre reti autostradali A1, A15 e A21, vicine al distretto di Langhirano. Su fronte del contenimento dei cinghiali, la Giunta regionale ha reso disponibili tutti gli strumenti che la normativa nazionale consente per ridurne il numero, ampliando a tutto il periodo dell’anno l’attività in selezione e permettendo ogni forma di autodifesa da parte degli allevatori e degli agricoltori, interessati da una presenza massiccia di cinghiali. È stato rinnovato l’accordo con le Polizie Provinciali e approvata la seconda tranche di finanziamenti alle Province per l’anno in corso, per complessivi 900 mila euro, parte dei quali destinati proprio alla riduzione dei cinghiali con l’obiettivo di ridurne la presenza sul territorio.

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