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EMILIA-ROMAGNA: Forza Italia ha presentato il ricorso al Tar per la delibera regionale sul suicidio assistito | VIDEO

ATTUALITÀ - Forza Italia ha presentato il ricorso al Tar per la delibera della regione Emilia Romagna sul suicidio assistito: al centro problematiche normative e procedurali e una non competenza della regione sul tema. La Consigliera regionale di Forza Italia Valentina Castaldini ha illustrato la situazione in merito al ricorso per la delibera sul suicidio assistito della regione Emilia Romagna. Il ricorso, già depositato e notificato alla regione e alle parti in causa, pone l’attenzione su alcune lacune normative e procedurali, come la mancanza di una legge regionale da applicare e poteri legiferatori che, secondo Forza Italia, non sono di competenza della regione su un tema così importante. Le parole di Valentina Castaldini, Capogruppo e Consigliera regionale Forza Italia: "Una delibera tutta pasticciata che ha un contenuto importante come quello del fine vita che come si può immaginare non può essere deciso dal Presidente della Regione Bonaccini e dall'Assessore alla sanità Donini. E' un tema complesso, noi crediamo come Forza Italia che vada discusso sicuramente non in consiglio regionale perché non è competenza delle regioni normare un tema che è di esclusiva competenza del Parlamento ma almeno un senso di giustizia. Forza Italia vuole metterlo, ovvero quello, che non si tratta di vita o di morte attraverso una deliberata regionale. Un primo errore è quello di non competenza di una delibera e poi della regione Emilia Romagna di fare leggi che riguardano il suicidio assistito e quindi la vita delle persone; secondo aspetto fondamentale è quello che i comitati che sono stati creati qui e regione Emilia Romagna per giustificare questa delibera sono comitati che di fatto sono stati scelti in maniera del tutto arbitraria, senza un concorso e senza valutare le reali competenze delle persone".

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BOLOGNA: Presentato il distretto dell'innovazione digitale, “nuova Data Valley europea”

POLITICA - Presentato a Bologna il progetto per la realizzazione di un nuovo distretto dell'innovazione digitale, che punta a portare nel capoluogo competenze e tecnologie da tutta Europa per la ricerca su diversi temi, a partire da sostenibilità e intelligenza artificiale Presentato al Cinema Modernissimo di Bologna il nuovo distretto dedicato all'innovazione tecnologica nell'area da circa 277 ettari fra la stazione e il quartiere fieristico, comprendente già, fra gli altri, Tecnopolo, Cineca col supercomputer Leonardi, Centro Meteo Europeo e diversi progetti che vanno dall'Università delle Nazioni Unite, la prima nel Mediterraneo, all'Energy Park che il Gruppo Hera realizzerà nei pressi del Parco Nord, con una foresta urbana a tutela delle biodiversità e un campo agri-voltaico che consentirà risparmi annuali di quasi 6mila tonnellate di Co2. Il distretto, denominato Tek, tecnology, entertaniment e knolewdge, punta ad essere completato entro il 2026 puntando su cambiamenti climatici, big data, intelligenza artificiale ma anche cultura, riducendo al massimo il consumo di suolo e recuperando aree importanti come l'ex Caserma Sani o l'ex Manifattura Tabacchi. “Siamo la capitale europea di questo tema, sono arrivati oltre 350 milioni di euro dall'Ue e già un miliardo di euro, fra pubblico e privato ha investito in quest'area della città” commenta il sindaco Matteo Lepore, definendo i nuovi fronti industriali che Bologna si propone di approfondire alla rivoluzione della Via della Sera dei secoli scorsi. “Adesso la sfida sarà quella di attrarre le risorse umane necessarie per portare a termine il progetto” assicura l'ex premier, Romano Prodi, presente alla conferenza stampa di presentazione. Al suo fianco anche il governatore Stefano Bonaccini e la ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, la quale ha detto: “Questa diventerà una nuova Data Valley, una città della scienza che attirerà studenti e tecnologi, traendo dalle radici profondissime della città, le ragioni per un futuro sempre più innovativo”.

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FORLÌ: Aeroporto, già venduti 12 mila biglietti per l'estate | VIDEO

ATTUALITÀ - In soli 40 giorni dalla messa in vendita, l’aeroporto di Forlì ha già venduto 12 mila biglietti per le 12 destinazioni estive. Lo scalo respinge l’invito della Regione a focalizzarsi sui voli cargo, dato l’andamento di quelli commerciali.     Buone aspettative per l’estate del Ridolfi. Forlì Airport e Go to fly hanno messo in vendita 68 mila biglietti per 12 destinazioni. Di questi, ne sono già stati venduti 12 mila in poco più di un mese, 40 giorni. Catania, Trapani, Pantelleria, Lampedusa, Olbia, Cagliari, e ancora Lefkada, Zante, Cefalonia, Corfù, Karpathos e Tirana le mete del suo pacchetto. “Avere avuto una risposta di fiducia così importante in un periodo breve di tempo ci dà quella ulteriore spinta per continuare a investire ed aumentare quei servizi verso le destinazioni che stanno riscontrando un forte successo. Siamo partiti con un solo volo settimanale su Lampedusa. L’abbiamo prima raddoppiato, poi triplicato. Adesso stiamo già pensando di raddoppiare i servizi verso Karpathos e Zante”, spiega Andrea Gilardi, direttore generale di F.A. Nell’ambito della competizione fra aeroporti, il direttore generale di Forlì Airport respinge l’invito dell’assessore regionale Andrea Corsini a focalizzarsi sui voli cargo. Il mercato dei voli commerciali è in crescita e c’è posto per tutti, replica il manager. “L’aeroporto di Forlì sta attraversando un periodo di forte rilancio – aggiunge Gilardi -. Ci stiamo preparando per la partenza dei voli estivi che si concretizzerà a partire dalla fine di marzo con le operazioni di linea di Go to travel, Go to fly. Dal punto di vista dei voli charter abbiamo già una programmazione consistenti con voli destinati a squadre di calcio e basket, e operazione ad hoc come quella del maestro Muti che il 9 luglio si recherà a Lampedusa per il classico concerto annuale dell’orchestra di Ravenna”.

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FORLÌ: Elezioni, Zattini e Rinaldini inaugurano i comitati elettorali | VIDEO

POLITICA - Parliamo delle prossime elezioni a Forlì. Sabato i due candidati, Zattini e Rinaldini, hanno inaugurato le i rispettivi comitati elettorali. Entrambi si dicono sicuri della vittoria. Da una parte Gian Luca Zattini, sindaco in carica, che punta alla riconferma. Dall’altra lo sfidante Graziano Rinaldini, l’uomo scelto dal centrosinistra per tornare ad amministrare la città. Prosegue in parallelo il percorso dei sue candidati alla poltrona di primo cittadino del Comune di Forlì. Sabato entrambi hanno inaugurato le sedi dei rispettivi comitati elettorali. Il sindaco in carica Zattini ha tagliato il nastro in piazza Saffi, assieme alla lista civica “Forlì Cambia” e ai rappresentanti dei diversi partiti che appoggiano la sa ricandidatura. “La prima promessa è che io sarò il primo sindaco dopo 20 anni che a fare il secondo mandato – spiega Zattini – Quando mi sono insediato feci due sogni, la facoltà di medicina a Forlì e la riapertura dell’aeroporto. Già dopo 6 mesi avevo finito il mio compito” A 500 metri di distanza, in piazza Cavour, Graziano Rinaldini che si dice fiducioso sul poter vincere le elezioni già al primo turno. Il candidato del centrosinistra sta battendo in lungo e in largo la città per dar forza alla sua proposta politica. “Sta andando molto bene – spiega Rinaldini – sento entusiasmo e molta voglia di cambiare” Si deciderà tutto nel fine settimana dell’8 e 9 giugno. In caso di ballottaggio il secondo turno sarà invece il 22 e 23 giugno.

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ROMAGNA: Ausl, “Picco influenza passato, ora allarme morbillo” | VIDEO

ATTUALITÀ - Il picco influenzale sembra ormai alle spalle e la curva di incidenza inizia a calare. Ma in questo momento c’è un allarme internazionale e nazionale sul tema morbillo. Questo è quello che sostiene Raffaella Angelini, direttore del dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl Romagna. Nel nostro Paese il sistema di sorveglianza, coordinato dal Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, nel 2023 ha registrato 43 casi di morbillo, in netta risalita rispetto ai 15 del 2022. Una tendenza in crescita, visto che, come riferisce l’Iss, a gennaio del 2024 sono stati segnalati 29 casi di morbillo e a febbraio 35. Il morbillo non è una malattia che va sottovalutata, è estremamente conta-giosa e pericolosa sia per i più piccoli che per gli adulti. Il vaccino rimane lo strumento principale per contrastarla ed è raccomandato a qualunque età. La direttrice Angelini conclude invitando chi eventualmente non ricordi di aver contratto la malattia o di essere stato vaccinato in passato di recarsi ai servizi di igiene pubblica del territorio per regolarizzare la propria posizione.

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