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ROMAGNA: La terra è tornata a tremare

ATTUALITÀ - La terra è tornata a tremare in Romagna. I sismografi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno infatti registrato una lieve scossa, di magnitudo 2.8 tra il forlivese e il ravennate, Il movimento tellurico  si è verificato questa mattina alle 6.25 del mattino ed è stato localizzato ad una profondità di 8 chilometri, tra Forlì, Faenza, Modigliana e Brisighella vicino alla zona di Marzeno. Non ci sono stati danni a persone o cose.

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(VIDEO) RAVENNA: Caso Idem, in città un vespaio di polemiche

POLITICA - La notizia della costituzione di parte civile del Comune di Ravenna dopo la prima udienza nel procedimento giudiziario preliminare che vede l’ipotesi di accusa per Iosefa Idem per truffa aggravata sta, come prevedibile, facendo discutere nella città di Ravenna e anche dai banchi dell’opposizione arrivano delle stoccate. E’ arrivata veloce la posizione di Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna che ha sottolineato di non aver mai detto niente di personale verso la Idem, bensì sollevato un problema di correttezza istituzionale verso il Comune di cui, come consigliere, è per legge un controllore. Credo, prosegue Ancisi, che la Idem meriti di portare in fondo il mandato di senatrice ricevuto dagli elettori, del quale peraltro apprezzo le iniziative sullo sport. Dopo queste  dichiarazione sono arrivate in mattinata quelle del Sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci. Il primo cittadino ha specificato che il Comune si è costituito parte civile, nel procedimento giudiziario che riguarda la Senatrice  Idem, e ha effettuato la conseguente domanda risarcitoria perché si fa obbligatoriamente all'inizio del processo per tutelare l'ente che si rappresenta in caso. “La costituzione di parte civile è una forma di tutela del  Comune di Ravenna, di cui sono legale rappresentante in caso di condanna. Io personalmente conosco la Idem come una persona onesta e corretta e confido, nel pieno rispetto della Magistratura, che il procedimento giudiziario confermerà questa mia opinione. In tutta questa vicenda e nei suoi molteplici passaggi, ha concluso Matteucci, ho tenuto nettamente distinte le mie opinioni politiche e personali dai miei doveri istituzionali».

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(VIDEO) FORLI': Corso Diaz, gli alberi sono salvi

ATTUALITÀ - I bagolari di corso Diaz A Forlì sono salvi. Il comune ha infatti deciso di bloccare il suo progetto di riqualificazione della strada. Le risorse così risparmiate andranno a favore di altri interventi per nuove alberature sempre in spazi e vie del centro storico. In merito al progetto di riqualificazione di corso Diaz, ha reso noto il comune, ereditato dall’attuale amministrazione e vicino alla conclusione dell’iter procedurale, che prevedeva l’abbattimento di 17 alberi a fronte della messa a dimora di 62 nuove alberature e che, negli ultimi mesi, è stato oggetto di opposte valutazioni e critiche da parte di comitati di cittadini, rappresentanze associative e di quartiere, conseguenti all’avvio di un percorso di partecipazione per la valutazione e il miglioramento del progetto stesso si è deciso di non procedere alla sua realizzazione. Questo perché, sostiene il comune, pur avendo manifestato piena disponibilità a trovare una mediazione che modificasse il progetto, non si è riscontrata alcuna apertura da parte dei rappresentanti del gruppo spontaneo e, dunque non vi sono le condizioni per proseguire con il progetto. Naturalmente questa decisione è stata accolta con soddisfazione da chi per mesi si è battuto contro il taglio degli alberi. Finalmente il sindaco si è deciso ad ascoltare i cittadini, commenta il comitato promotore della petizione del gruppo spontaneo Giù le mani dagli alberi di Forlì. I 5mila cittadini che hanno firmato la petizione sono i veri vincitori di questa estenuante vicenda. Ma la polemica non è finita. Invece di fare quello che abbiamo responsabilmente proposto, attacca infatti il comitato,il sindaco ha deciso di sospendere tutto l’intervento motivandolo con il nostro mancato accordo. Se pensano in questo modo di scaricare la responsabilità della mancata realizzazione della parte del progetto che riguardava 50 aiuole si sbagliano di grosso: sono stati loro ad averlo impedito con motivazioni che non si reggono in piedi.

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(VIDEO) EMILIA ROMAGNA: Non sei vaccinato? Niente scuola

ATTUALITÀ - Introdurre l'obbligatorietà dei vaccini per poter frequentare la scuola? Ne stanno discutendo gli assessori alla sanità delle regioni italiane in merito al nuovo piano nazionale di prevenzione vaccinale, che si sta scrivendo in questi giorni, anche con la previsione di non ammettere nelle scuole i bambini che non siano in regola con il libretto di vaccinazioni. Non vietiamo l'accesso alla scuola pubblica ma ci poniamo il tema che la frequenza della scuola sia coerente alle vaccinazioni obbligatorie, ha osservato il coordinatore degli assessori regionali alla Sanità, Sergio Venturi che guida la sanità nella regione Emilia Romagna.. Il piano vaccinale andrà il 20 ottobre all'attenzione dei governatori nel corso della conferenza delle Regioni e successivamente, all'esame della conferenza Stato-Regioni. Il nuovo piano nazionale dei vaccini è non più rinviabile anche a fronte della recrudescenza di diverse malattie infettive, ha aggiunto l'assessore Venturi. Che all'accesso nella scuola sia presentato il libretto vaccinale è già previsto nel piano vaccinale attuale del ministero della salute. Finora però anche se non si erano fatti i vaccini obbligatori, i bambini venivano ugualmente iscritti a scuola. Bisogna porsi il tema che l'accesso alla scuola pubblica sia coerente alle vaccinazioni obbligatorie. Il diritto all'accesso agli studi è costituzionale così come lo è anche il diritto alla salute. Se c'è un bambino immunodepresso e il compagno di banco prende una malattia infettiva, è giusto che il primo venga tutelato. Le regioni dicono: discutiamo di questo tema che riguarda la salute di tutti. Il mondo è cambiato e abbiamo tassi di copertura vaccinale molto bassi. E' un tema sul quale tutti gli assessori hanno concordato che bisogna parlarne ma non vietiamo nulla. Credo che, conclude Venturi, tra governo e regioni se ne debba discutere e assumere una posizione.

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(VIDEO) BOLOGNA: "La cooperazione è il più moderno sistema di impresa"

ATTUALITÀ - p>L'esperienza e la capacità di proiettarla nel futuro di docenti universitari e cooperatori di successo sono gli ingredienti del percorso di alta formazione identitaria e manageriale di Confcooperative Emilia-Romagna. L'iniziativa si è svolta a Bologna e ha visto la partecipazione anche di importanti figure del mondo cooperativo romagnolo.

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