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FORLÌ: Erano il terrore delle farmacie. Arrestati tre catanesi - VIDEO

CRONACA - Quattro rumeni, di età compresa fra i 47 ed i 17 anni, sono stati denunciati per furto aggravato e ricettazione dai carabinieri di Forlì. Il 17enne, risultato colpito da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per reati contro il patrimonio (furti nei centri commerciali), è stato ristretto nel carcere minorile di Bologna. La banda, tutti pregiudicati nullafacenti domiciliati nel bolognese, aveva preso di mira il grande punto vendita  di materiale elettronico Unieuro, posto nel centro commerciale Puntadiferro. Grazie ad una borsa schermata che permetteva di eludere i dispositivi antitaccheggio, i "pendolari del furto" avevano già colpito mercoledì scorso, rubando alcuni prodotti informatici. Il giorno dopo, in mattinata, sono ricomparsi, ma il personale, memore della loro presenza 24 ore prima in occasione del furto, li ha riconosciuti, chiedendo l'intervento del 112. Le immagini del circuito tv di sorveglianza hanno poi permesso di verificare senza ombra di dubbio che i quattro erano stati gli autori del taccheggio. La successiva perquisizione in un appartamento che la banda divideva nel bolognese ha permesso di ritrovare numerosa refurtiva, composta da capi d'abbigliamento e prodotti d'elettronica, per un valore di alcune migliaia di euro, in parte già restituita ai legittimi proprietari. Sequestrata anche la vettura, una Volkswagen Polo,  con cui i quattro erano soliti spostarsi. Sono in corso ulteriori indagini per chiarire quanti ulteriori colpi possono essere attribuiti ai quattro romeni.   „

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CESENA: Per Bonaccini "la Wellness Valley vale tanto" - VIDEO

ECONOMIA - Ai nostri microfoni, il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, fa il punto sul successo per la romagnola Wellness Valley, realtà che si inserisce a pieno nel circuito del grande turismo regionale.

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FORLÌ: Piero della Francesca, è già boom di visite - VIDEO

ATTUALITÀ - Boom di visite fin dai primi giorni per la mostra inaugurata ai Musei di San Domenica a Forlì. Ma l’esposizione su Piero della Francesca sta già facendo discutere, un noto personaggio ha messo in discussione l’autenticità di un’opera. Scopriamo di più nel servizio.

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RAVENNA: Delitti irrisolti, ancora nessun colpevole per due omicidi - VIDEO

CRONACA - Ancora avvolte nel mistero le morti di due uomini, uccisi nel 2015 a Ravenna. Nell’estate il sengalese Mor Seye fu freddato a CasalBorsetti con quattro colpi di pistola, mentre alla fine dell’anno ci fu l’omicidio nella notte di una guardia giurata. Facciamo allora il punto delle vicende nel servizio.

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RICCIONE: Cocoricò, è crisi dopo nuove regole - VIDEO

ATTUALITÀ - Sono passati appena due mesi dalla riapertura del noto locale riccionese Cocoricò, punito dalla questura di Rimini con 120 giorni di chiusura in seguito alla morte per overdose del giovane 16enne di Città di Castello Lamberto Lucaccioni. La discoteca è tornata con diverse novità e buoni intenti ma c'è qualcosa che non funziona. Misure severe di selezione, come il divieto d'ingresso ai minorenni, hanno provocato inevitabilmente un vuoto. Si perché i sabati sotto la piramide più famosa d'Europa non sono più gli stessi. Poca gente, serate mosce, nonostante le casse pompìno come al solito la stessa musica. Forse, almeno, mille, milleduecento biglietti in meno a notte. Possibile che molti dei seguaci abbiano scelto di frequentare altre discoteche? Secondo quanto riferiscono alcuni clienti storici affezionati probabilmente chi si sballava ora ha scelto di farlo a casa o al bar o in un altra discoteca della riviera per evitare i controlli che si sono intensificati. Poi c'è anche da dire che il dj è fondamentale, è quello che attira la massa e forse il Cocco sta scontando ancora quanto è successo. Un dato certo è che gli altri locali, in questi quattro mesi di chiusura della Piramide, non sono rimasti a guardare e tanti hanno preferito spostarsi. La fine di un'era? O di una moda? Non si sa. "Quando resti al palo per quattro mesi - ha dichiarato il patron del Cocoricò Fabrizio De Meis - è normale che all’inizio la strada sia tutta in salita. Ci sono delle difficoltà e, a occhio, direi che la flessione si attesta sul 30 per cento. A incidere è soprattutto il divieto per gli under 18".

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