IMOLA: Inquinamento acustico autodromo, prosegue la polemica | VIDEO
POLITICA -
Prosegue anche fuori dalle aule dei tribunali la “battaglia dei rumori” all’autodromo di Imola intitolato ad Enzo e Dino Ferrari. A richiedere a gran voce l’immediata applicazione del giudizio del tribunale amministrativo sono i cittadini imolesi, i quali avevano fatto ricorso contro la delibera approvata dal consiglio comunale del 2015 che aveva alzato l’asticella dei decibel consentiti in quella determinata area da 50 a 65. “Le sentenze non si commentano, si rispettano” afferma il comitato cittadino, che al contempo incita il Comune “a provvedere alla modifica, come la magistratura ha ordinato, della classificazione acustica del parco, dell’autodromo e delle aree abitate limitrofi. La legge era chiara anche prima della sentenza. Non si perda altro tempo.” Critiche che non vengono nemmeno risparmiate ai due assessori all’Autodromo e all’Urbanistica, Annalia Guglielmi e Davide Tronconi, rei di non aver pronunciato “parole di scuse o di accettazione dell’errore”. Il PD, dal canto suo, difende i suoi assessori, in particolare Tronconi, nei confronti del quale “alcuni gruppi di opposizione intendono promuovere fantomatiche mozioni di sfiducia”. Il partito, tramite le dichiarazioni del capogruppo Marcello Tarozzi e del segretario comunale Roberto Grementieri, manifesta inoltre un certo fastidio rivolto non contro i ricorrenti, bensì contro “l’odio da tastiera” avvisando che “se sui social network saranno postati ulteriori insulti agli amministratori che nulla hanno a che fare con la critica, legittima, delle scelte di governo, agiremo anche per vie legali”.