TG SERA DEL 05/11/2016
CRONACA - Ieri notte la Polizia di Stato è intervenuta in una zona industriale dove in una palazzina adibita a centro direzionale e mensa per gli operai otto persone di origine magrebina si erano introdotte all’interno con materassi adibendo i locali a dormitorio. Pochi minuti prima delle quattro del mattino una guardia giurata addetta alla vigilanza dei locali ha notato una porta aperta e delle luci accese all’interno dei locali adibiti a mensa ed ha atteso gli agenti di polizia per il sopralluogo. All’interno venivano fermati ed identificate sei persone di origine nordafricana che avevano steso sul pavimento altrettanti materassi. Tutti privi di permesso di soggiorno e con storie differenti alle spalle sono stati accompagnati in Questura per una completa e certa identificazione. Due di loro, di nazionalità algerina, erano appena giunti dalla Sardegna ove avevano chiesto protezione internazionale alla Questura di Cagliari, luogo ove sono stati rinviati. Denunciati alla autorità giudiziaria per violazione di domicilio aggravata in concorso tra di loro sono poi stati affidati all’Ufficio Immigrazione della Questura per l’emissione dei decreti di espulsione.
ATTUALITÀ - Lo scorso 31 ottobre – a seguito degli accertamenti emessi dal Comune di Cesenatico per l’ICI delle annualità 2010-2011 – Eni ha versato a titolo di deposito una quota di € 2.523.682 nelle casse del Comune. A seguito della sentenza positiva della Cassazione sul caso Termoli, un’altra notizia positiva per la città di Cesenatico. Lo scorso 12 ottobre il Comune di Cesenatico aveva inviato una diffida ad Eni, evidenziando che il mancato pagamento entro i termini avrebbe attivato l’ingiunzione fiscale da parte dell’Ente. Questo è avvenuto poiché Eni non ha fatto richiesta alla competente commissione tributaria della sospensiva di pagamento. È evidente che la mancata richiesta di sospensiva da parte della società, allungherà i tempi del contenzioso, almeno in questa prima fase. Nonostante le polemiche e le difficoltà di bilancio, la nuova amministrazione non ha rinunciato alle somme di ICI e IMU dalle piattaforme, aumentando il fondo di svalutazione come richiesto dal Collegio dei revisori dei conti nella manovra di salvaguardia degli equilibri di bilancio del 1 agosto scorso e accelerando le procedure per la riscossione. In merito alla notizia il Collegio dei revisori si è già pronunciato, sottolineando che trattandosi di un incasso dovuto al ricorso, non contenente la richiesta di sospensiva alla Commissione Tributaria Provinciale dell’esazione del tributo, nella previsione di tre gradi di giudizio, ritiene che il versamento di tali somme da parte di Eni, debba andare a costituire uno specifico accantonamento del risultato di amministrazione 2016 in attesa del giudizio di primo grado. “Si tratta di una notizia molto positiva – afferma il Sindaco Gozzoli – ringrazio il dirigente del settore e gli uffici per il lavoro svolto – in attesa della prima udienza (ancora da fissare) presso la Commissione Tributaria provinciale, Eni ha erogato una prima tranche delle somme messe a bilancio per il 2016. Tuttavia va precisato che tali somme non potranno essere impegnate dal nostro comune fino a quando non ci sarà la sentenza definitiva”. In caso di una sentenza che vedesse l’amministrazione comunale soccombere, infatti, sarebbe imposta l’immediata restituzione del versamento eseguito. A precisare la situazione è l’assessore al bilancio Roberto Amaducci: “Accogliamo con grande favore il deposito effettuato da Eni nei giorni scorsi. Tuttavia per il bilancio 2016 cambia poco; siamo ancora in attesa che la Commissione tributaria provinciale fissi la prima udienza che verosimilmente non avverrà prima della primavera prossima. La scelta dell’amministrazione è quella di procedere con grande cautela, l’obiettivo è quello di non esporre l’Ente a risarcimenti milionari.” Nel frattempo il Comune di Cesenatico sta selezionando uno studio legale che possa affiancare gli uffici in sede di contenzioso tributario.
ATTUALITÀ - Cinque mesi fa le immagini del crollo di una parte del Lungarno a Firenze hanno fatto il giro del mondo, oggi la cesenate Trevi riconsegna alla città l’area a duecento metri dal Ponte Vecchio. “Non era per niente scontato portare a conclusione l’opera di messa in sicurezza, il ripristino strutturale e la protezione idraulica prima dell’arrivo dell’inverno - afferma il presidente Cesare Trevisani -. Per questo siamo orgogliosi di aver concluso i lavori a tempo di record”. Lo sforzo del colosso cesenate specializzato nei grandi interventi del sottosuolo è stato imponente: l’intero progetto si è svolto con tripli turni, 24 ore su 24. Sono stati presenti nel cantiere fra le 25 e le 50 persone al giorno, in un'area di 120 metri, occupata da diversi macchinari che hanno sostituito il muro danneggiato con una struttura all’avanguardia. Proprio oggi in occasione della visita ufficiale per celebrazioni dei 50 anni dell’alluvione di Firenze, il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella (foto) si è fermato a visitare il nuovo tratto del Lungarno appena “riconsegnato” alla città.
CRONACA - "Borello ha già dato", con questo messaggio, posto sul ponte dell'E45 nei pressi di Borello, nel cesenate, i componenti del comitato civico appena sorto lanciano un chiaro messaggio. I cittadini protestano contro la decisione del comune di destinare un edificio abbandonato a casa di accoglienza per i richiedenti asilo. «Siamo il quartiere con la percentuale più alta di stranieri: 440 su un totale di 2.755 residenti rappresentano il 16% un numero superiore alla media cittadina del 9,4%" sottolineano i rappresentanti del comitato, inoltre aggiungono che l'amministrazione comunale non può ignorare le rimostranze dei suoi cittadini e che loro, nel caso, sono pronti allo scontro.