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ROMAGNA: L'insolito aumento di tartarughe spiaggiate | FOTO

ATTUALITÀ - Clima rigido e mareggiate insistenti. Una condizione pericolosa per le tartarughe di mare che, negli ultimi giorni, stanno arrivando in massa sulle coste romagnole. Sono ben 16, infatti, le testuggini recuperate dalla spiaggia negli ultimi tre giorni e che ora sono ospitate presso il Centro di Recupero di Riccione. Fra questi, numerosi esemplari di grandi dimensioni, adulti e in età riproduttiva, quindi particolarmente preziosi per la conservazione della specie, per non parlare dell’ultima ritrovata: una tartaruga verde molto rara nell’Adriatico.

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RAVENNA: I dati della Questura | VIDEO

ATTUALITÀ - Il questore di Ravenna ha tracciato il bilancio dell’attività svolta dalla Polizia nel 2016, in particolare nella tutela dell’ordine e della sicurezza dei cittadini. E’ stato registrato un considerevole aumento del dato relativo alle identificazioni di persone, controllo dei veicoli e un decremento della delittuosità  rispetto al 2015. Nel corso dell’anno sono stati sequestrati 44 chili di sostanza stupefacente di vario genere ed arrestate 34 persone per attività di spaccio. Un tema rilevante e in crescente sviluppo è quello delle frodi messe a segno attraverso il web.

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RIMINI: Eddy sempre più nei guai, "Non ero io" | VIDEO

CRONACA - Continua a professarsi innocente dal carcere Eddy Tavares, l'ex fidanzato della riminese Gessica Notaro, accusato per l'aggressione con acido ai danni della ragazza. Dalla casa circondariale di Forlì dove è stato trasferito in seguito al clima teso che si era creato in quello di Rimini, il 28enne di Capo Verde rischia di essere processato per lo stalking che avrebbe praticato sulla ragazza nel periodo antecedente il lancio dell'acido. Per il 2 marzo prossimo è fissata l'udienza preliminare di fronte al gup del Tribunale di Rimini. Il ritratto di Tavares che emergerebbe dalle inchieste è quello di una persona irrequieta. Deve infatti rispondere dell'accusa di aggressione non solo verso la ragazza, ma anche nei confronti di ex colleghi di lavoro, oltre a quella per la detenzione abusiva di armi e di maltrattamento di animali. Per queste accuse, il pm Marino Cerioni aveva richiesto il rinvio a giudizio per Tavares proprio il giorno prima del ferimento di Gessica.  L'atteggiamento che il 28enne avrebbe tenuto nei confronti della ex compagna sarebbe stato a dir poco insostenibile. Secondo gli inquirenti, Eddy si sarebbe fatto trovare spesso sul luogo di lavoro di Gessica o nei posti che lei frequentava, arrivando persino a malmenare gli amici di lei. Fra le scenate del ragazzo si annovera quella in cui avrebbe appeso un cappio sul cancello di casa della ragazza. Ma Eddy insiste: Non sono stato io.

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RIMINI: Srotolato l'antico sipario del Teatro Galli, sarà restaurato | FOTO

ATTUALITÀ - Dopo essere rimasto stoccato in vari magazzini in seguito ai bombardamenti della guerra, l’antico sipario del Teatro Galli di Rimini sarà oggetto di restauro per riportare in vita il pregevole dipinto che lo ha reso celebre. Un grande telo che fosse non solo funzionale agli intermezzi degli atti, ma risultasse esso stesso un’opera d’arte e «che si offrisse come un vero quadro di spettacolo esposto agli occhi del pubblico a trattenerlo con grandi sensazioni prima dello spettacolo della scena». Così aveva pensato l’architetto pontificio Luigi Poletti per il “suo” teatro riminese, per il grande sipario dipinto che, dopo un primo coinvolgimento del pittore Pietro Gagliardi, fu affidato, non senza l’influenza dello stesso Poletti, dalla giunta municipale di Rimini e dalla commissione cittadina per il teatro a Francesco Coghetti. Di quell’ “opera eccellente”, considerata tra i più bei sipari dipinti e paragonata ad un “prezioso quadro da Galleria”, l’amministrazione comunale sta da tempo lavorando perché torni a risplendere e ad essere nuovamente il sipario del nuovo Teatro Galli restituito alla città. Il restauro vedrà il coinvolgimento della Soprintendenza di Ravenna, del supporto dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che si esprimerà sulla bontà degli aspetti tecnici, protocolli e linee guida da rispettare nella progettazione e delle successive attività di restauro. Aspetti tecnici, protocolli e linee guida elaborate dalla riminese Laura Ugolini, restauratrice di fama da più di trent’anni, dal 2013 dipendente dello Stato del Vaticano e impegnata nel restauro della Scala Santa, che ha avuto il compito predisporre il progetto che sarà messo in gara di affidamento, nonché di supervisione del restauro. Né semplice né facile la “vita” del Sipario Storico del Teatro di Rimini. Francesco Coghetti (1802 – 1875) eseguì infatti l’opera a Roma e il trasporto fino a Rimini dell’enorme sipario non fu impresa facile tanto che fu necessario “piegarlo nel mezzo e separarlo dalla frangia inferiore poiché a rotolarlo tutto steso dava una lunghezza maggiore di 15 metri impossibile a svilupparsi nelle acute voltare delle vie”. Il sipario, dipinto a tempera su diciannove lunghe strisce di tela cucite formava infatti una superficie di 14,70 metri di larghezza per 18 di altezza. All’inizio dello spettacolo, la tela, come veniva chiamata allora, si alzava dal basso verso l’alto, scoprendo la parte inferiore del palcoscenico. A fine spettacolo si “calava il sipario” dall’alto verso il basso. Solo nel 1923, in seguito alla introduzione della buca d’orchestra, fu aggiunto un sipario in velluto ad apertura orizzontale dal centro verso i lati, come voleva la nuova moda dell’epoca. In un primo tempo il sipario in velluto, aprendosi, scopriva il vecchio telone considerato “di gala”. Poi a poco a poco l’uso del telone venne abbandonato mantenendo esclusivamente il sipario in velluto. Nel 1938 l’enorme scena fu oggetto di un restauro a cura di Enrico Panzini.  Fu durante la II Guerra Mondiale che il Teatro Galli fu gravemente danneggiato ed il suo palcoscenico totalmente distrutto, ma il sipario, per quanto non in buone condizioni, fu recuperato tra le macerie dal custode Aldo Martinini che lo trasportò precauzionalmente nel territorio della Repubblica di San Marino. Il dipinto è rimasto così arrotolato per circa mezzo secolo su di un rullo ligneo nei depositi del Museo Civico di Rimini fino al 1995, anno in cui fu srotolato sotto la supervisione della Soprintendenza e del restauratore Adele Pompili. Poi il sipario fu nuovamente riavvolto per essere stoccato dapprima nei depositi del Museo Civico, successivamente presso l’autoparco in via della Gazzella all’interno di un contenitore ligneo. Nello scorso aprile la svolta. Il Sipario fu nuovamente dispiegato per effettuare una serie di indagini conoscitive per definire lo stato di conservazione e valutare le metodologie di intervento più efficaci da adottare nel corso degli interventi di restauro. Come nacque il sipario? Il 17 luglio 1857 il gonfaloniere della città di Rimini Guerrieri scrisse a Francesco Coghetti facendo un resoconto della ‘prima’ del nuovo teatro polettiano, e ricordò al pittore che «alla stipata popolazione della Città e delle limitrofe, venne esposto il sorprendente e meraviglioso di Lei sipario», accolto da «reiterati […] applausi e ovazioni ben dovute a V.S. illustrissima». Il sipario riminese di Francesco Coghetti era infatti considerato il più bello e il più costoso telo scenico dell’epoca. Dopo lunga attesa, non priva di preoccupazioni, il pittore aveva infatti consegnato solo cinque giorni prima dell’overture del teatro – che avvenne come noto l’11 luglio 1857 con la prima dell’Aroldo di Verdi – il suo telone. Il collaboratore di Coghetti, Vincenzo Paliotti, accompagnò nel suo viaggio da Roma a Rimini il nuovo sipario, ritoccando l’opera nei punti che avevano subito usura durante il trasporto.  La commissione per questa importante opera risaliva a due anni prima: nel 1855 infatti l’architetto Luigi Poletti aveva raccomandato Coghetti, essendo l’artista bergamasco in grado di realizzare una pittura «che si offerisse come un vero quadro di spettacolo esposto agli occhi del pubblico a trattenerlo con grandi sensazioni prima dello spettacolo della scena», come ricordava Genesio Morandi nel volume sul teatro dato alle stampe per celebrarne l’inaugurazione. In un primo momento fu chiesto al pittore di progettare un sipario con Flaminio Console che veste le insegne consolari a Rimini, ma lo stesso Coghetti, supportato da Poletti, sostenendo che «a qualunque aspettatore resterà sempre cosa oscura» propose il più consueto episodio con Cesare che varca il Rubicone. E in questo frangente, probabilmente, maturarono una serie di disegni volti a convincere l’amministrazione riminese della nuova proposta, tra i quali un grande modello comparso sul mercato antiquario nel 2008, erroneamente identificato come Studio per la battaglia di Ponte Milvio.

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EMILIA-ROMAGNA: Nasce il portale "Allerta meteo" | VIDEO

ATTUALITÀ - Comunicazione rapida e diretta ai sindaci, agli operatori e ai cittadini. Questo lo scopo del nuovo portale regionale, avviato in via sperimentale e on line da marzo

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