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RIMINI: Dassilva assolto, la moglie, “sempre creduto nella sua innocenza”

CRONACA - Louis Dassilva non ha ucciso Pierina Paganelli. È il colpo di scena accolto con un applauso alle 2.23 di notte nell’aula grande del tribunale di Rimini. Dopo 16 ore di camera di consiglio la Corte d’Assise ha assolto il 36enne senegalese per non avere commesso il fatto. Smantellato l’impianto accusatorio della procura al termine di un processo di primo grado durato dieci mesi. Alla lettura del dispositivo di sentenza, Dassilva si è lasciato andare ad un pianto liberatorio. Rimasti attoniti, invece, i figli di Pierina, che hanno subito abbandonato l’aula. La più felice, la moglie dell’ex metalmeccanico, Valeria Bartolucci, che gli è sempre stata vicino. "Ho sempre creduto nella sua innocenza", ha detto in aula. Un’ora dopo la lettura della sentenza, Dassilva è uscito dal carcere di Rimini, tornando un uomo libero. Evidentemente sono risultati troppo fragili gli indizi raccolti dal pm Daniele Paci in un procedimento esclusivamente indiziario, senza pistole fumanti, senza prove regine. A partire dalla totale assenza del Dna dell’imputato sulla scena del crimine. Le perizie informatiche e foniche, le dichiarazioni di Manuela Bianchi e i dubbi sull’alibi della moglie non sono bastati a convincere la giuria popolare della colpevolezza del vicino di casa di Pierina.

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RIMINI: Omicidio Paganelli, il rebus dopo l'assoluzione, caccia al vero killer | VIDEO

CRONACA - L’uscita dal carcere di Louis Dassilva riapre il caso: chi ha ucciso Pierina Paganelli? In vista del probabile ricorso in appello della procura di Rimini, riprendono quota le piste alternative.   Ma allora, chi ha ucciso Pierina Paganelli? Se per la Corte d’Assise di Rimini non è stato Louis Dassilva, assolto “per non avere commesso il fatto”, il killer è ancora in libertà. L’uscita dal carcere del 36enne senegale, che era finito ai Casetti nel luglio del 2024, fa ripiombare il giallo di via del Ciclamino nel buio più profondo. Dopo quasi mille giorni dall’accoltellamento di Pierina, avvenuto la sera del 3 ottobre 2023, i giudici del primo grado hanno chiuso il primo capitolo giudiziario che ha catturato l’attenzione del Paese. Ma il rebus non è ancora stato risolto. Una vicenda complessa che si è intrecciata con procedimenti paralleli, come il misterioso incidente stradale di cui è stato vittima il figlio di Pierina, Giuliano Saponi, il furto della cassaforte nell’abitazione di Pierina, persino vicende di droga. Sullo sfondo, un condominio dagli intrecci tossici, segreti inconfessabili e legami familiari oramai deteriorati fino al tragico epilogo. La difesa ha sostenuto che non siano stati fatti tutti gli accertamenti dovuti su Loris Bianchi, fratello di Manuela, i cui rapporti con la suocera erano oramai compromessi. La stessa Bianchi è stata definita dai legali di Dassilva come “manipolatrice”, “abituata a mentire”. Si riapre tutto. Il verdetto ribalta ogni aspettativa e arriva dopo un’attesa logorante per i familiari di Pierina, da sempre convinti della fondatezza dell’impianto accusatorio. La procura attende le motivazioni della sentenza per depositare il probabile ricorso in Appello. La parola fine al giallo di via del Ciclamino non è ancora stata messa. (Video dal carcere di Manuel Migliorini)

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BASKET: Rimini cade anche in gara2 a Verona, Dell'Agnello resta fiducioso | VIDEO

SPORT - Nonostante una buona partenza, Rimini crolla 84 a 76 anche in gara2 sotto i colpi di Verona. Ora la serie si sposta al “Flaminio” e per la formazione di coach Dell’Agnello sarà obbligatorio vincere per continuare il sogno chiamato serie A. "Io mantengo intatta la fiducia per un semplice motivo - così il tecnico dei romagnoli -, perché questa è una serie finale di play-off. E' successo altre mille volte che vai a fare le due partite in trasferta contro una squadra così forte. Non ci dimentichiamo che Verona ha vinto 3 a 1 con una squadra molto forte come Brindisi e 3 a 0 con una squadra molto forte come Bologna. Quindi se noi veniamo qua e ritorniamo a casa 2 a 0 non siamo contenti, però ci poteva stare. Non mi voglio sentire dire dell'inetti perché siamo 2 a 0 con Verona. E' ovvio che il vantaggio del punteggio ce l'hanno loro, però ora andiamo a Rimini davanti al nostro pubblico. Ringrazio i nostri tifosi che erano numerosi sia oggi che due giorni fa. Abbiamo dimostrato che ce la possiamo giocare, ce la giocheremo e abbiamo molta fiducia in quello che faremo".

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FORLI’-CESENA: Arresti e sequestri per riciclaggio di rifiuti metallici

CRONACA - I Finanzieri di Forlì-Cesena hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari personali nei confronti di 6 persone ritenute le componenti di un sodalizio criminale responsabile di traffico illecito di rifiuti, riciclaggio ed utilizzo/emissione di fatture per operazioni inesistenti. E’ stato anche eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni riconducibili alle persone fisiche e giuridiche coinvolte per un valore complesso di oltre 12,5 milioni di euro. L’operazione denominata «SCRAP COUNTRY», ha preso avvio da una verifica fiscale nei confronti di un’impresa di medie dimensioni inserita nel distretto dei rottami metallici di Gambettola (FC), conclusa con la constatazione di rilevi di carattere fiscale per circa 22,5 milioni di euro e con la denuncia della società alla locale Autorità Giudiziaria. Gli accertamenti - svolti anche mediante intercettazioni telefoniche e ambientali - hanno consentito di accertare come il rottamaio romagnolo, utilizzando denaro contante ricevuto da soggetti di origine campana, acquistasse “in nero” il materiale ferroso (rame, bronzo, ottone, acciaio e ferro) che, mediante l’impiego di autotrasportatori compiacenti, veniva, dapprima trasferito in una società pesarese, dove rimaneva per il tempo strettamente necessario per simulare il carico e predisporre falsa documentazione di origine dei metalli, per poi essere ceduto a fonderie ed impianti di recupero. La medesima società marchigiana legittimava l’operazione di vendita mediante la sistematica emissione di fatture per operazioni inesistenti per un valore ricostruito in oltre 16 milioni di euro, incassando i pagamenti dei rottami ferrosi sui propri rapporti bancari. L’illecito meccanismo ha coinvolto 13 persone  e 2 società di capitali.

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BOLOGNA: Viaggia sul monopattino senza targa e nella fuga investe due carabinieri, arrestato

CRONACA - I Carabinieri di Bologna hanno arrestato un 29enne tunisino, residente a Milano, con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesione personale aggravata. È successo durante un servizio di controllo del territorio che i militari stavano effettuando tra le vie della Città Universitaria. L’attenzione della pattuglia è stata attirata da un giovane a bordo di un monopattino elettrico, sprovvisto del contrassegno identificativo sul parafango posteriore. I Carabinieri gli hanno intimato di fermarsi, ma l'uomo ha accelerato per sfuggire al controllo, compiendo manovre pericolose tra veicoli, ciclisti e pedoni. Durante la fuga, il conducente del monopattino ha attraversato un incrocio con il semaforo rosso, rischiando di provocare un incidente con alcuni automobilisti costretti a manovre d'emergenza per evitare l'impatto. A quel punto i militari, dopo averlo sorpassato, si sono posizionati sul Ponte di San Donato e sono scesi dall'autovettura di servizio, intimandogli nuovamente l’alt. Lo straniero li ha investiti, perdendo poi il controllo del mezzo e cadendo a terra illeso. Subito bloccato, il 29enne è stato tratto in arresto, mentre il monopattino elettrico è stato sottoposto a sequestro. Il Giudice ha convalidato l’arresto e, in attesa dell’udienza posticipata per la richiesta del termine a difesa, il giovane è stato rimesso in libertà. Soccorsi dai sanitari del 118, i due Carabinieri investiti sono stati dimessi con prognosi rispettivamente di 10 e 15 giorni.

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