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TENNIS: Roland Garros, Errani e Vavassori in finale nel doppio misto

SPORT - Sara Errani e Andrea Vavassori approdano alla finale del doppio misto al Roland Garros, confermandosi testa di serie numero 1 e campioni in carica a Parigi. La coppia azzurra ha superato in semifinale il duo formato dalla tedesca Laura Siegemund e dal francese Edouard Roger-Vasselin con un netto 6-1 6-4, al termine di una prestazione solida e sempre in controllo. Il match si è indirizzato subito nel primo set, dominato dagli italiani e chiuso rapidamente grazie a un gioco aggressivo e preciso, che ha messo costantemente in difficoltà gli avversari. Più equilibrato il secondo parziale, deciso nel settimo game cl break firmato dagli azzurri dopo un errore di Siegemund, poi bravi a gestire il vantaggio fino al 6-4 finale. Con questa vittoria Errani e Vavassori confermano l’ottimo stato di forma, avendo perso un solo set nel torneo, e si guadagnano la possibilità di difendere il titolo. In finale affronteranno la coppia composta dalla canadese Gabriela Dabrowski e dallo statunitense Evan King.

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RAVENNA: Lavori urgenti alla Rocca Brancaleone, atteso verdetto per Bollani e Muti

ATTUALITÀ - Si stabilirà giovedì se le tempistiche delle modifiche urgenti che si sono rese necessarie alla Rocca Brancaleone di Ravenna sono - "come auspicato", sottolinea l'Amministrazione comunale - compatibili con la programmazione degli spettacoli previsti nella struttura per questo weekend: sabato 6 giugno Stefano Bollani 'All Stars' e domenica 7 Riccardo Muti con l'Orchestra Cherubini. Nella tarda mattinata di oggi la ditta Ceta - che nell'ambito dei lavori ha progettato, realizzato e montato le tribune prefabbricate alla Rocca Brancaleone per conto di Acmar - ha effettuato un sopralluogo per verificare il fissaggio di tutte le file di sedie poste sulle tribune, dopo il cedimento di alcune file avvenuto domenica, all'atteso debutto con il primo degli appuntamenti di Ravenna Festival in programma in questo scenario, appena tornato fruibile dopo un importante intervento di riqualificazione che ha interessato in particolare l'arena interna. A seguito delle verifiche - spiega una nota - "si sono resi necessari alcuni interventi condivisi tra Comune, ditta e collaudatore". "È inaccettabile quanto accaduto - aveva dichiarato lunedì il sindaco Alessandro Barattoni - per i soldi pubblici spesi e per una programmazione così importante come quella che ospiterà la Rocca quest'estate e che vorremmo si confermasse senza ridimensionamenti". I lavori relativi alle tribune rientrano nel terzo e quarto lotto dell'intervento di riqualificazione della Rocca, per un importo complessivo su base d'asta di 3 milioni e 200mila euro: all'interno di questo appalto, la fornitura delle tribune ricopre un valore di circa 500mila euro.

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CALCIO: Un Cesena per tutti, apre la campagna abbonamenti 2026-2027 | VIDEO

SPORT - Un biglietto racconta i tifosi. È questo lo spunto che ha ispirato la nuova campagna abbonamenti del Cesena Fc per la stagione di Serie B 2026/2027. Lanciata con un toccante video realizzato con l’intelligenza artificiale sui propri canali social, la campagna rimarrà attiva fino a settembre e proverà a superare la soglia delle 7.700 tessere staccate l’estate scorsa. “Il Cesena non è uguale per tutti”. È diverso per chi vive la Curva Mare da decenni e per chi si è seduto sugli spalti dell’Orogel Stadium per la prima volta nella stagione appena conclusa. È un sogno che fa viaggiare indietro nel tempo i più anziani. Fino a quel 1976 a Magdeburgo i cui ricordi hanno acceso la fiamma della “fede” calcistica nei più piccini. Che con gli occhi illuminati dall’innocente entusiasmo che dovrebbe fare scuola ai più grandi riconoscono nei loro beniamini con la maglia bianconera dei supereroi onnipotenti. Il Cesena assume valori e significati diversi a seconda di chi lo guarda: dagli 11 leoni decantati dalla Curva ai campioni di cui ogni ragazzino davanti alla consolle non potrebbe fare a meno. È da questa visione multi generazionale che nasce la già attiva campagna abbonamenti del club romagnolo per la stagione 2026-2027. Presentata con un video diffuso sui social che in pochi minuti descrive le innumerevoli storie che ogni sabato o domenica vengono narrate tra i seggiolini del luogo che le custodisce: lo stadio “Dino Manuzzi”. Sarà premiata la fedeltà con la decisione della società di mantenere invariati i prezzi dei tifosi che sceglieranno di rinnovare l’abbonamento sottoscritto per lo scorso campionato. Ma non mancheranno nuove agevolazioni per i più giovani e per le famiglie. E una novità che vuole rinnovare la forte identità del marchio Cesena Fc dedicata ai nonni e agli over 65 anni.

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BASKET: Rimini pensa alla finale, Dell'Agnello, "Siamo una squadra in missione" | VIDEO

SPORT - La Dole Rimini ha ribaltato i rapporti di forza rispetto alla passata stagione, quando si presentò alla finale dei play-off con il miglior record nella stagione regolare: in questo caso, i biancorossi dispongono invece dell'ultima testa di serie ma giocheranno senza timori reverenziali contro Verona. "Ci giocheremo le nostre carte" ha assicurato coach Dell'Agnello. "Lo scorso anno abbiamo disputato un campionato di grande continuità - il pensiero del tecnico livornese - restando a lungo in vetta e chiudendo poi al secondo posto, conquistando il fattore campo nei playoff. La finale con Cantù l’abbiamo persa contro una squadra che, secondo tutti, era probabilmente la più forte della categoria. Quest’anno, però, il percorso ha avuto un valore ancora più significativo. Con tutte le difficoltà e gli infortuni che abbiamo dovuto affrontare, ritengo che raggiungere nuovamente la finale promozione sia un risultato straordinario. Siamo passati dai play-in, dove la vittoria in casa contro Livorno, in una gara da dentro o fuori, ha rappresentato un momento decisivo: una prestazione convincente che ha dato una spinta importante alla fiducia e all’autostima del gruppo. Da lì in avanti la squadra ha preso consapevolezza: oggi siamo un gruppo coeso, stiamo bene insieme e riusciamo a esprimerci anche con buone trame di gioco per lunghi tratti delle partite. Questo ci fa credere davvero in quello che stiamo facendo”.

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EMILIA-ROMAGNA: Temperature elevate, de Pascale, "emanata l'ordinanza anti-caldo"

ATTUALITÀ - È stata firmata questa mattina dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, l'ordinanza ‘calore’ che ferma il lavoro all'aperto. Il provvedimento, approvato dalla Giunta regionale con un mese di anticipo rispetto allo scorso anno, interviene regolamentando l’attività di lavoratrici e lavoratori nei momenti di massima esposizione solare con l’obiettivo di garantirne la sicurezza e prevenire malori sui luoghi di lavoro. Da oggi, mercoledì 3 giugno e fino al 15 settembre 2026, nei giorni con livello di rischio 'Alto' sarà dunque vietato lavorare in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle ore 12,30 alle 16 nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili e nei piazzali della logistica. E da quest’anno il divieto comprenderà anche il lavoro nelle cave e i rider, per la consegna merci con mezzi a pedalata anche assistita. Altra novità, l’anticipo e il posticipo di un’ora dei lavori dei cantieri edili e affini all’aperto sempre nel periodo compreso dall’ordinanza: si potranno svolgere attività rumorose temporanee in deroga ai regolamenti comunali. I sindaci e le sindache potranno ovviamente emettere proprie ordinanze. “L’ordinanza in vigore da oggi in tutta l’Emilia-Romagna- afferma l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia- ha l'obiettivo di offrire a tutte le lavoratrici e i lavoratori il massimo strumento di protezione dai cambiamenti climatici, in particolar modo dall'impatto che questi hanno sulle persone che lavorano. Sarà quindi vietato lavorare dalle 12.30 alle 16, a meno che non vengano messe in campo tutte quelle misure che consentono di farlo in piena tutela della sicurezza. Interveniamo anche, come ci hanno richiesto le organizzazioni sindacali e le parti datoriali- aggiunge l’assessore-, autorizzando l'anticipo di un'ora di quei cantieri che si trovano specificamente sottoposti a irraggiamenti solari, nei giorni di attività dell'ordinanza, cioè quando il rischio è alto. La misura, ad eccezione dei comuni turistici della costa che naturalmente hanno regole diverse, lascia comunque la possibilità a sindache e sindaci di intervenire con proprie ordinanze”. L’ordinanza La misura prevede che è fatto divieto di lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle ore 12.30 alle ore 16, nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili e affini, nonché nei piazzali della logistica (limitatamente a quelli destinati in via esclusiva e permanente al deposito merci, con esclusione delle pertinenze dei magazzini coperti) e per il lavoro di consegna merci tramite mezzi a pedalata, anche assistita. In quest’ultimo settore la parte organizzatrice deve provvedere ad inserire il rischio calore nei parametri di calcolo di tempi di consegna e distanza massime di percorrenza, anche intervenendo sul proprio algoritmo se il lavoro è organizzato tramite piattaforma digitale. L’ordinanza si applica ad ogni lavoratrice e lavoratore, senza alcuna differenza di ruoli, inquadramento e applicazione contrattuale, nei giorni e nelle aree in cui la mappa del rischio pubblicata sul sito internet http://www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/ - riferita a: ‘lavoratori esposti al sole’ con ‘attività fisica intensa’ ore 12 - segnali un livello di rischio “Alto”. L’Inail, nell’ambito del progetto Worklimate (Inail-Cnr), ha reso disponibile sul sito web www.worklimate.it le mappe nazionali di previsione del rischio di esposizione al caldo, al fine di contenere tale rischio per i lavoratori, tanto più per chi svolge attività fisica intensa. Con riferimento alle attività svolte dai concessionari di pubblico servizio o connesse a ragioni di pubblica utilità e pronto intervento, i datori di lavoro adottano idonee misure organizzative finalizzate a salvaguardare le prestazioni dei servizi pubblici essenziali.  La mancata osservanza degli obblighi indicati dall’ordinanza comporterà le sanzioni previste per legge (art. 650 c.p.), se il fatto non costituisce più grave reato. L’ordinanza a breve sarà pubblicata sul sito della Regione Emilia-Romagna al link https://www.regione.emilia-romagna.it/stop-al-lavoro-in-condizioni-di-caldo-estremo (dove è possibile scaricarla e dove saranno pubblicate tutte le ulteriori informazioni) e sarà trasmessa, per gli adempimenti di legge, ai prefetti e a tutti sindaci dei comuni emiliano-romagnoli, alle Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna, ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, dei datori di lavoro e delle associazioni di categoria.

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