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BOLOGNA: Cavallo 'dopato' con bicarbonato, allenatore a processo

CRONACA - L'allenatore di un cavallo da corsa è finito a processo a Bologna con l'accusa di maltrattamento di animali per aver "dopato" l'animale con una sonda al bicarbonato. I fatti risalgono a marzo 2023 all'ippodromo cittadino quando, dopo una corsa di trotto, le analisi antidoping sul sangue del cavallo evidenziarono valori anomali di diossido di carbonio, compatibili con la somministrazione di bicarbonato tramite sonda gastrica, pratica vietata nelle competizioni. Per l'impostazione della Procura, la sostanza sarebbe stata data senza prescrizione veterinaria per alterare fraudolentemente il risultato della gara e migliorare artificialmente la prestazione del cavallo, oltre ad esporre l'animale a un trattamento potenzialmente dannoso per la salute. La Procura aveva chiesto l'emissione di un decreto penale di condanna ad una sanzione da 11.750 euro, ma l'allenatore si è opposto e ha chiesto di estinguere il reato tramite la messa alla prova, circostanza sulla quale dovrà esprimersi alla prossima udienza il giudice, tenendo conto anche del parere della parte civile, l'associazione Horse Angels, assistita dall'avvocato Irene Bonora, e che ha innescato il procedimento penale con un esposto. La vicenda era già stata trattata dalla giustizia sportiva, dove il Masaf aveva irrogato sei mesi di sospensione e 1.500 euro di multa.

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EMILIA-ROMAGNA: Sanità, violenza su operatori, segnalazioni +1,2% nel 2025 | VIDEO

ATTUALITÀ - In Emilia-Romagna le aggressioni ai danni degli operatori sanitari e socio-sanitari restano un fenomeno diffuso e preoccupante. Secondo il nuovo report regionale 2025 curato dall’assessorato alle Politiche per la salute, lo scorso anno sono state registrate 2.715 segnalazioni, con un lieve aumento rispetto alle 2.682 del 2024 (+1,2%). La grande maggioranza degli episodi, quasi il 90%, si è verificata nel settore pubblico. La forma di violenza più frequente è quella verbale, che riguarda l’89,1% dei casi, seguita dalle aggressioni fisiche (28,1%) e dai danni alla proprietà (17,7%). Complessivamente sono stati coinvolti 2.877 operatori, in larga parte donne (73,8%), anche se la percentuale rispetto al totale dei dipendenti è molto simile tra i generi: 3,8% tra gli uomini e 3,7% tra le donne. Tra le categorie professionali, gli infermieri risultano i più colpiti, con il 59,6% degli episodi, seguiti dai medici, che registrano anche l’aumento più significativo passando dal 13,6% al 15,8% dei casi, e dagli operatori socio-sanitari, stabili all’11,4%. Dall’analisi emerge inoltre una diminuzione delle aggressioni negli ospedali e un aumento degli episodi nei servizi territoriali, segno di uno spostamento progressivo del fenomeno. Per monitorare e contrastare le violenze, la Regione utilizza la piattaforma SegnalER, che consente agli operatori di segnalare in modo rapido e sicuro gli episodi subiti. Parallelamente le Aziende sanitarie hanno rafforzato le misure di prevenzione e tutela: potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e illuminazione, installazione di pulsanti di allarme e vetri antisfondamento, soprattutto nelle aree più esposte come i Pronto soccorso, e maggiore collaborazione con le Forze dell’ordine attraverso protocolli operativi con le Questure. In occasione del 12 marzo, Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari e socio-sanitari, la Regione richiama l’attenzione su un fenomeno che incide non solo sulla sicurezza dei professionisti, ma anche sul clima di lavoro e sulla qualità complessiva dell’assistenza ai cittadini.

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EMILIA-ROMAGNA: Post-alluvione e Agenzia ItaliaMeteo, l’audizione di de Pascale

ATTUALITÀ - Giudizio positivo sulle nuove norme che ampliano le possibilità di delocalizzazione degli immobili nei territori colpiti dalle alluvioni, ma netta contrarietà alla scelta di trasferire da Bologna a Roma l’Agenzia nazionale per la meteorologia ItaliaMeteo. Sono le posizioni espresse dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, intervenuto oggi in audizione alla commissione Ambiente della Camera dei deputati nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, che introduce misure urgenti dopo gli eventi meteorologici eccezionali che nel gennaio scorso hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia. Il provvedimento contiene anche misure sulla ricostruzione nei territori dell’Emilia-Romagna colpiti dall’alluvione del 2023, tra cui le nuove disposizioni sulle delocalizzazioni. Le norme ampliano il perimetro degli interventi finanziabili con contributo pubblico, estendendo i casi ammissibili a includere immobili sgomberati per ragioni di sicurezza legate all’alluvione e consentendo di ricostruire o acquistare un’abitazione anche in un Comune limitrofo, superando il vincolo che finora limitava l’intervento al solo Comune in cui si trova l’immobile originario. Diverso, invece, il giudizio espresso sulla riorganizzazione dell’Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia ItaliaMeteo, l’ente istituito per coordinare e sviluppare le attività di meteorologia e climatologia nel Paese, che oggi ha sede al Dama Tecnopolo di Bologna. La legge di bilancio 2026 ha ridefinito la governance di ItaliaMeteo, affidandone la guida al Dipartimento nazionale della Protezione civile. In questo quadro il Governo ha scelto di trasferire la sede dell’Agenzia da Bologna a Roma, così come indicato anche nel decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, all’articolo 18. Un passaggio che dovrebbe avvenire già nei prossimi giorni, a partire dal 16 marzo. Una decisione contestata dalla Regione Emilia-Romagna: il presidente Michele de Pascale, già la scorsa settimana con una lettera inviata alla presidente del Consiglio e ai ministri competenti, ha chiesto all’Esecutivo di aprire un confronto su questo provvedimento, senza ricevere alcuna risposta.

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RAVENNA: Donato un sistema radiologico portatile alla Gastroenterologia dell’Ospedale

ATTUALITÀ - Mercoledì 11 marzo, presso il reparto di Gastroenterologia dell'ospedale "Santa Maria delle Croci" di Ravenna, si è tenuta la cerimonia di ringraziamento per la donazione di un sistema radiologico portatile ad arco a C, offerto dal dott. Andrea Poggiali in memoria del dott. Omero Triossi.Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, la direttrice sanitaria di AUSL Romagna Francesca Bravi, il direttore Alessandro Mussetto, il Sindaco Alessandro Barattoni e l'Assessora alla Salute Roberta Mazzoni.Il dispositivo sarà impiegato per procedure endoscopiche di III livello, tra cui il trattamento di tumori bilio-pancreatici, l'esplorazione dell'intestino tenue e il posizionamento di protesi gastrointestinali. «Prima di questa donazione — ha spiegato Mussetto — avevamo un apparecchio simile ma obsoleto. Grazie a questo gesto, la Gastroenterologia di Ravenna compie un grande passo in avanti, nel solco dei valori che il dottor Triossi aveva molto a cuore».«Questo reparto nasce da un sogno, il sogno di Omero Triossi — ha dichiarato il donatore Poggiali —. Ho voluto contribuire credendo in una sanità migliore e in una crescita collettiva». Poggiali ha inoltre finanziato una borsa di studio per una giovane specialista focalizzata sull'applicazione dell'intelligenza artificiale nello studio delle malattie dell'intestino tenue.

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BOLOGNA: Commemorato Lorusso, lo studente ucciso 49 anni fa | VIDEO

ATTUALITÀ - Si è svolta a Bologna la commemorazione di Francesco Lorusso, lo studente ucciso 49 anni fa durante una manifestazione: pensieri e parole di ricordo in vista del 50° anno dalla sua scomparsa, con alcuni momenti di contestazione all’arrivo della vicesindaca Emily Clancy. 49 anni dalla scomparsa di Francesco Lorusso. Nel ricordo dello studente ucciso in via Mascarella a Bologna a soli 24 anni, la commemorazione di amici e attivisti nel luogo in cui perse la vita: parole di ricordo, in vista del 2027 dove ricorrerà il 50° anno dalla scomparsa, con l’organizzazione di alcuni eventi in suo onore. Una giornata dove non sono mancate le contestazioni nei confronti dell’amministrazione comunale, criticata per il passato e per la situazione attuale al Pilastro, teatro nelle ultime settimane di mobilitazioni e scontri: con il Comune resta l’idea di organizzare un convegno in ricordo di Francesco Lorusso; un percorso ancora tutto da costruire. Emily Clancy, Vicesindaca Comune di Bologna: "Io qui ci vengo da quando ero bambina con mia madre, non mi possono togliere i miei diritti di cittadinanza. Il paragone tra l'omicidio Lorusso e gli scontri per il Muba al Pilastro lo trovo un oltraggio alla memoria di Francesco".

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