Ricerca

CALCIO: Il Cesena crolla ancora ed entra in silenzio stampa | VIDEO

SPORT - Indifeso e indifendibile, nuovamente sconfitto e pesantamente contestato. E infine anche muto, con la società che sceglie il silenzio stampa, dopo che sul Manuzzi si erano abbattuti prima l'uragano Monza e poi un concerto di fischi e di cori all'indirizzo di Mignani e della squadra. Il Cesena, quando la palla ce l'hanno gli altri, ormai non esiste più e incassa altri 3 gol da una capolista solida e cinica, che al 16' rischia di andare sotto quando Frabotta pesca Shpendi, la cui girata viene deviata in angolo da Thiam. Al primo tiro, come accade sistematicamente, gli avversari segnano: l'immarcabile Azzi disorienta prima Ciofi e poi Zaro e infine Klinsmann, bucato da una splendida fiondata dal limite. Il Cesena ha quantomeno il merito di reagire e di pareggiare con Frabotta, ma Bonacina annulla per un presunto tocco di mano di Cerri, non immortalato con chiarezza dalle telecamere. Al 33' Azzi sale nuovamente in cattedra, quando semina l'irreperibile Ciervo e offre a Cutrone la palla del 2-0, che chiude la partita con quasi un'ora di anticipo. Il Cesena rischia l'imbarcata al 35', quando Caso decide di non infierire aprendo troppo il destro a colpo sicuro, e poi raggiunge gli spogliatoi sommerso dai fischi. Fischi che aumenteranno al quarto d'ora, quando tutto il Manuzzi contesta il cambio Olivieri-Cerri, quasi senza accorgersi che nel frattempo il sinistro di Castagnetti si schianta contro il palo. La partita non si riapre neppure dopo l'espulsione dell'eccellente Azzi, che si aggrappa a Francesconi al minuto 70'. Anzi, al 78' il Monza ne segna un altro: Berti viene scippato da Bakoune, che conduce una transizione a campo spalancato e manda in porta Petagna, spietato davanti a Klinsmann. Nel finale c'è tempo per l'inutile gol di Frabotta, prima di un'altra bordata di fischi, di altri cori anti Mignani e del silenzio stampa scelto dalla società, che ora dovrà prendere una decisione chiara, netta e soprattutto veloce in vista di un finale di campionato sempre più nero.

Thumbnail CALCIO: Il Cesena crolla ancora ed entra in silenzio stampa | VIDEO

CALCIO: Il Monza detta legge al "Manuzzi", Cesena indifeso con la capolista

SPORT - Il Cesena continua a ingoiare bocconi amari di fronte al proprio pubblico. La sfida al Monza non fa eccezione a questa regola che nel 2026 si è dimostrata scolpita nella roccia: coi brianzoli è infatti arrivata la quarta sconfitta su cinque partite disputate all'Orogel Stadium, quella che la capolista ha inferto ai bianconeri senza troppi affanni. Eppure l’avvio di gara era stato incoraggiante per la squadra di Mignani: Berti inventa per Frabotta, cross immediato sul primo palo per Shpendi e grande risposta di Thiam a negare il vantaggio. È un buon momento per il Cesena, che però alla prima vera disattenzione, come sempre accade, viene colpito: al 25’ Azzi si accentra e lascia partire un destro a giro che batte Klinsmann per lo 0-1. La reazione è immediata e porta anche al pareggio, ma al 28’ il gol di Frabotta viene annullato per un fallo di mano di Cerri nell’azione che lo aveva liberato al tiro. Il Monza, spietato, raddoppia al 33’: ancora Azzi protagonista sulla sinistra, palla sul primo palo per Cutrone che devia in rete lo 0-2. I brianzoli troverebbero anche il terzo gol su corner, ma l’arbitro annulla per fallo sul portiere. Il Cesena prova a restare in partita e nella ripresa sfiora la riapertura con una punizione di Castagnetti che si stampa sul palo a Thiam battuto. L’espulsione di Azzi per doppia ammonizione riaccende le speranze, ma con l’uomo in più i bianconeri non riescono a sfondare e al 78’ vengono puniti in contropiede: Petagna finalizza la ripartenza che vale lo 0-3 e chiude i conti. Nel finale arriva prima un altro gol annullato ai romagnoli, quello di Vrioni per precedente fallo di Olivieri su Delli Carri, poi al 93' Frabotta trova l'1-3 con un sinistro potente quasi dalla linea di fondo, troppo tardi però per riaprire davvero la partita. Finisce con la squadra di Mignani sotto la Mare ad assistere impotente allo sfogo dei propri tifosi, sempre più contrariati per questa interminabile serie di prestazioni da dimenticare.

Thumbnail CALCIO: Il Monza detta legge al "Manuzzi", Cesena indifeso con la capolista

RAVENNA: Progetto Scuole Sicure, arrestato 19enne per spaccio | FOTO

CRONACA - Un’operazione della Polizia Locale di Ravenna, condotta nell’ambito del progetto “Scuole Sicure”, ha portato all’arresto di un 19enne nel pomeriggio di ieri al parco “Mani Fiorite”, in via Eraclea. Il giovane, di nazionalità tunisina e già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio, è stato fermato durante un controllo mirato nelle aree cittadine considerate sensibili, in particolare quelle frequentate da studenti. Nel corso della perquisizione personale, gli agenti hanno rinvenuto 2,08 grammi di cocaina, 41,33 grammi di cannabis e una sigaretta contenente sostanza stupefacente. Il quantitativo complessivo è stato ritenuto non compatibile con l’uso personale, facendo scattare l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Dagli accertamenti successivi è emerso inoltre che il 19enne, di origine marocchina, era destinatario di un Divieto di accesso alle aree urbane (Dacur), emesso dalla Questura di Ravenna. Il provvedimento gli vietava di accedere e sostare nelle zone limitrofe alla stazione ferroviaria e ad alcuni plessi scolastici, oltre a prevedere il divieto di dimora nel Comune di Ravenna. L’arresto è stato convalidato nel pomeriggio di martedì con rito direttissimo. Il giudice ha disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare dell’obbligo di firma presso un corpo di polizia. L’operazione si inserisce nel progetto “Scuole Sicure”, finanziato dal Ministero dell’Interno, finalizzato al contrasto del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti in ambito scolastico e nei luoghi pubblici maggiormente frequentati dai giovani.

Thumbnail RAVENNA: Progetto Scuole Sicure, arrestato 19enne per spaccio | FOTO

BOLOGNA: Sgombero, domani udienza di convalida per i 3 arrestati

CRONACA - E' stata fissata per domani mattina alle 10, davanti al Gip del Tribunale di Bologna, Claudio Paris, l'udienza di convalida per i tre attivisti, due uomini e una donna, arrestati ieri mattina durante lo sgombero del presidio di protesta contro il taglio degli alberi in un parco in zona Pilastro a Bologna, dove verrà realizzato il Museo dei bambini. Della vicenda si occupa il pm Domenico Ambrosino. I tre, portati in carcere dopo l'arresto, sono assistiti dall'avvocato Ettore Grenci, e rispondono di resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. Uno dei tre, di 27 anni, secondo la Questura è un noto militante dei gruppi più estremi dell'area ambientalista, denunciato già due volte nel corso della settimana scorsa in quanto aveva tentato di ostacolare attivamente i lavori pubblici.

Thumbnail BOLOGNA: Sgombero, domani udienza di convalida per i 3 arrestati

IMOLA: Studente va a scuola con un taser, intervengono i Carabinieri

CRONACA - I Carabinieri di Imola hanno sequestrato uno storditore elettrico a uno studente, che aveva portato il 'taser' a scuola. L'intervento dei militari, in un istituto scolastico del Bolognese, è scaturito dopo la richiesta di un insegnante, che ha chiamato il 112 per segnalare di avere trovato il dispositivo in possesso di un alunno.     Il docente ha spiegato di avere udito il rumore di una scarica elettrica e le risate di due ragazzi, che si stavano rincorrendo lungo il corridoio, durante la ricreazione delle 11.     Uno dei due, avvicinato dall'insegnante, aveva in mano lo storditore, verosimilmente artigianale. Non risulta che il taser sia stato utilizzato contro qualcuno e nessuno si è fatto male. L'apparecchio è stato preso in consegna dai Carabinieri che hanno informato i genitori del ragazzo e la Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna.

Thumbnail IMOLA: Studente va a scuola con un taser, intervengono i Carabinieri