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CALCIO: Mignani, "Momento difficile, il Venezia ha punito ogni errore" | VIDEO

SPORT - Michele Mignani, dopo lo 0-4 casalingo contro il Venezia, ha riconosciuto la superiorità dei lagunari ma ha comunque difeso la prova dei suoi giocatori, sottolineando come gli episodi e i gol subiti nei momenti chiave abbiano indirizzato la gara. "Non è semplice presentarsi in sala stampa dopo una sconfitta così pesante - ha spiegato - contro una squadra fortissima che, con ogni probabilità, andrà in Serie A. Fino allo 0-1 non avevamo concesso molto: il gol è arrivato su punizione e la partita era stata preparata per sfruttare le ripartenze. In un paio di occasioni siamo stati pericolosi, tra un grande intervento difensivo su una nostra incursione e un colpo di testa ben parato dal loro portiere. Se fossimo andati all’intervallo sullo 0-0, probabilmente sarebbe stata un’altra gara. Poi, invece, in una situazione in cui eravamo noi a gestire palla nella loro metà campo, abbiamo subito la ripartenza del raddoppio e lì tutto si è complicato. Nonostante questo, la squadra è rientrata in campo credendoci ancora, ma proprio nel momento in cui stavamo provando ad accorciare le distanze sono arrivati il terzo gol e, nel recupero, anche il quarto. Non posso dire di essere soddisfatto né parlare di grande partita, ma i ragazzi hanno giocato con dignità, carattere e cuore, dando tutto quello che avevano. Siamo in una fase in cui mancano alternative e alcuni giocatori non sono al meglio della condizione: è un aspetto che va tenuto in considerazione nelle valutazioni complessive".

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CALCIO: Troppo Venezia per un Cesena sempre più in crisi

SPORT - Ha vinto il più forte, ma anche il più fresco e soprattutto il più completo. Contro il profondissimo e dotatissimo Venezia sarebbe servito un Cesena perfetto e magari con tutte le munizioni nel caricatore di Mignani, due cose ad oggi impossibili per una lunga serie di motivi. E così la capolista diventa un K2 da scalare con i mocassini e senza la bombola d'ossigeno, dentro a una serata che si chiude con un poker pesantissimo. L'approccio del Cavalluccio, che perde presto Castrovilli per infortunio, non è neppure malvagio, considerando la forza di un avversario che pianta le tende nella metà campo bianconera tirando solo una volta al 18', quando Klinsmann disinnesca il diagonale di Sagrado. Il Cesena difende compatto, pur soffrendo tanto la rapidità tra le linee di Yeboah e, quando può, apre il gas in contropiede alla ricerca di Cerri. Al 35' la chance è clamorosa: cross di Ciofi, torsione del centravanti e gran parata di Stankovic, che salva il Venezia. Passa un minuto e la squadra di Stroppa guadagna una punizione dal limite dopo una sanguinosa uscita di Ciervo: Busio accarezza prima la palla e poi la traversa, firmando il vantaggio esterno. L'unica cosa da fare ora è difendere lo 0-1 per riordinare le idee all'intervallo, ma il Cesena si fa trovare impreparato al 46', quando Schingtienne imbuca per Doumbia, bravissimo a trovare il rimorchio di Yeboah, il cui sinistro si trasforma in assist per Adorante, sprecone all'andata ma non questa volta. Dopo l'intervallo si vede la miglior versione del Cavalluccio, che al minuto 54 ha una doppia chance clamorosa per rientrare in partita, ma Stankovic è formidabile su Bisoli e poi altrettanto bravo sul tiro di Cerri. Il gol è nell'aria, ma lo segna il Venezia, che al primo tiro del Lato B chiude definitivamente a chiave la partita: Ciervo sbaglia la chiusura, la palla arriva in qualche modo ad Hainaut che approfitta di una deviazione di Mangraviti per battere Klinsmann. Quarto tiro del Venezia e terzo gol, che fa calare il sipario su un'altra serata da zero punti, sulla quale infierisce anche l'arbitro Galipò, che nel recupero regala un rigorino al Venezia: dal dischetto Lauberbach arrotonda e per il Cesena è sempre più notte fonda.

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CALCIO: Il Venezia impone la sua legge a Cesena, bianconeri travolti sullo 0-4 | FOTO

SPORT - Il Cesena cede di schianto al “Manuzzi” contro il Venezia, sconfitto per 0-4 al termine di una gara in cui i bianconeri hanno palesato tutti i loro limiti sul piano difensivo. L’avvio è di marca ospite, con Sagrado che impegna subito Klinsmann. Il Cesena però risponde con un contropiede orchestrato da Castagnetti, che libera Berti sulla destra: il cross per Cerri è invitante, ma Svoboda anticipa la punta evitando il peggio. Poco dopo è ancora la squadra di casa a rendersi pericolosa: Magni sfonda a destra, serve Ciofi che mette al centro per Cerri, il cui colpo di testa viene respinto da un attento Stankovic. Il risultato si sblocca al 38’, quando Busio trova un autentico capolavoro su punizione, infilando il pallone sotto l’incrocio dei pali e lasciando immobile Klinsmann. In pieno recupero della prima frazione arriva anche il raddoppio dei lagunari: Doumbia sfonda sulla destra, la sua giocata favorisce Yeboah che, pur svirgolando la conclusione, serve involontariamente Adorante per il facile 0-2 da pochi passi. Nella ripresa la squadra di Mignani prova a reagire, Magni mette un pallone basso in area, Bisoli calcia trovando la risposta di Stankovic, poi Cerri, sulla ribattuta, si vede negare il gol da un’altra grande parata del portiere lagunare. È il momento migliore dei bianconeri, ma il Venezia colpisce ancora al 62’: Doumbia protegge palla e serve Hainaut, che calcia di prima intenzione sorprendendo un Klinsmann incerto nella circostanza per lo 0-3. I bianconeri provano a riaprire la gara con una bella conclusione di Vrioni, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Nel finale il Venezia sfiora più volte il poker in contropiede e lo trova al 46’ della ripresa, quando un rigore molto contestato per un intervento di Zaro su Haps viene trasformato da Lauberbach per il definitivo 0-4.

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IPPICA: L'ippodromo Arcoveggio riapre col Carnevale

SPORT - Dopo la sosta invernale l'ippodromo Arcoveggio di Bologna riapre i battenti il 15 febbraio con una domenica dedicata al Carnevale: a partire dalle 14.55 in pista ci saranno otto corse intitolate ad altrettanti carnevali famosi. La più importante sarà la quarta, premio Carnevale dell'Arcoveggio che vedrà in pista sei cavalli di tre anni con ambizioni di farsi strada verso i grandi premi di primavera. Favoriti Island Top con Alessandro Gocciadoro e Istinct Grif con Francesco Facci. Per i bambini giochi a tema e sfilata con le maschere, battesimo della sella con i pony e per tutti il trenino delle scuderie.

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CALCIO: Nuovo corso per il Ravenna con Andrea Mandorlini, "Credo in questa squadra" | VIDEO

SPORT - Dopo l’esonero di Marco Marchionni, il Ravenna ha scelto Andrea Mandorlini come nuovo allenatore, con contratto fino a giugno 2027, puntando sulla sua grande esperienza e sul forte legame con la città. Ex vice in giallorosso negli anni ’90 e tecnico con un lungo curriculum tra Serie A e B, Mandorlini torna così sulla panchina del Ravenna per rilanciare la squadra dopo il recente periodo negativo. "Non serve ripercorrere il suo curriculum - ha spiegato il figlio Davide, ds dei giallorossi - perché la sua carriera parla da sola e la conosciamo tutti. Io ho avuto modo di seguirlo da vicino per anni e so bene come lavora e che tipo di esperienza porta con sé. In questo momento credo sia la persona giusta per ciò di cui abbiamo bisogno". "Sono qui - ha poi spiegato il nuovo mister del Ravenna - pronto a dare il massimo: poi sarà il campo a dire come andrà. Resta un po’ di delusione per come sono andate certe situazioni, ma nel calcio succede: anch’io in passato sono andato via da piazze importanti nonostante buone classifiche. Conosco Marchionni, ho seguito diversi allenamenti e conosco la squadra: spero di fare bene e di migliorare insieme al gruppo. Il Ravenna ha fatto tantissimi punti negli ultimi due anni, ora tocca a noi proseguire su quella strada. Credo che l’atteggiamento sia fondamentale, soprattutto in casa: dobbiamo partire forte già da domani. Questo però non cancella quanto di buono è stato fatto finora, perché il percorso della squadra è stato importante".

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