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RAVENNA: Avvistato raro esemplare di foca monaca

ATTUALITÀ - I carabinieri del reparto Biodiversità di Punta Marina Terme, sul litorale ravennate, durante un servizio di perlustrazione, hanno visto emergere dalle acque poco profonde vicino a una spiaggia inserita in una riserva naturale dello Stato, un raro esemplare di foca monaca (Monachus monachus). Grazie alla collaborazione di Cestha centro sperimentale per la tutela degli habitat di Marina di Ravenna, si è potuto identificare l'esemplare in una femmina adulta della lunghezza di circa due metri. La foca - secondo i militari che hanno definito il suo avvistamento "straordinario" - è apparsa in buona salute e per nulla intimidita della presenza umana. Probabilmente, seguendo un banco di pesci per nutrirsene, ha deciso di riposarsi nelle acque poco profonde del litorale ravennate emergendo ogni cinque minuti per respirare e nuotando in esplorazione della riva approfittando del suo corpo affusolato ideale per l'ambiente marino. Non risultano avvistamenti recenti di questa specie nelle acque costiere di Ravenna o di Ferrara. La foca monaca è una specie a forte rischio di estinzione: è inserita nella lista rossa Iucn a rischio critico di estinzione nel Mediterraneo dove la popolazione è stimabile tra i 350 e i 450 esemplari. Originariamente diffusa in tutto il bacino meridionale del Mediterraneo, in Italia è attualmente e sporadicamente presente in poche stazioni del Tirreno. L'esemplare giunto sulle coste ravennati, con buona probabilità arriva dagli insediamenti presenti sulle coste croate e dalla penisola istriana. Numerose sono le cause di rarefazione della specie: persecuzione diretta da parte dell'uomo che erroneamente le imputa danni alle reti e alla pesca, accumulo di inquinanti nel mare, progressiva scomparsa di tratti di costa isolata adatti alla riproduzione. L'avvistamento di oggi rimarca l'importanza delle aree protette sia marine che terrestri e della necessità di ampliare queste zone dove le specie a rischio di estinzione come la foca monaca possono trovare rifugio per nutrirsi e riprodursi.

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CONSELICE: Arrestato corriere della droga con oltre 2 kg di stupefacente

CRONACA - I Carabinieri della Stazione di Conselice, con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno arrestato un 39enne straniero già noto alle forze dell’ordine per spaccio di droga. L’operazione rientra nei controlli intensificati per contrastare micro-criminalità e monitorare zone isolate. Venerdì sera le pattuglie hanno fermato un’auto con due persone sospette. Il conducente è fuggito a piedi, mentre il passeggero è stato bloccato. Durante la perquisizione, sono stati trovati circa 2 kg di hashish e oltre 300 g di cocaina. Sequestrati anche l’auto e 600 euro in contanti. Lo spacciatore è stato arrestato e tradotto al carcere di Ravenna. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Ravenna. Si cerca ancora l’altro soggetto coinvolto. Gli inquirenti stanno ricostruendo la filiera dello spaccio locale.

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RIMINI: Inaugurata stroke unit all'ospedale Infermi per il trattamento dell'ictus | VIDEO

ATTUALITÀ - È stata inaugurata all’ospedale Infermi di Rimini la sua prima stroke-unit, l’unità specialistica dedicata alla diagnosi e al trattamento dell’ictus cerebrale. Il reparto è dotato di un multidisciplinare formato specificamente nella gestione dell’ictus (neurologi, infermieri, fisioterapisti, logopedisti) e di protocolli avanzati che permettono l’individuazione precoce come pure l’intervento rapido. “È un ulteriore passo nel completamento di quella rete dei servizi che nel corso del tempo Rimini ha conosciuto – ha commentato a margine della presentazione il direttore generale dell’Ausl Romagna Tiziano Carradori -. In questo caso andiamo a sfruttare tutte le nostre risorse per dare una risposta locale ad un problema di particolare rilevanza, come appunto quello dell'ictus, e quindi fare in modo tale che la stragrande maggioranza di coloro che hanno la sfortuna di incorrere in un ictus possano essere trattati tempestivamente in un luogo adeguato dal punto di vista professionale e dal punto di vista delle tecnologie”. “Questo tipo di pazienti che si avvalgono di terapie fatte in unità dedicate, dove lavora un pool multidisciplinare che gestisce al meglio la patologia in tempi estremamente rapidi”, è destinato a “una riduzione della disabilità ad un anno”, ha spiegato Claudio Callegarini, direttore dell’Uoc di Neurologia. La scienza ha dimostrato che gli esiti della patologia sono “nettamente migliori nel momento in cui i pazienti vengono gestiti in questo tipo di setting assistenziale. Prima i pazienti venivano dispersi in varie unità operative, gestiti senza linee guida condivise e con scarsa condivisione dei protocolli terapeutici”.

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ROMAGNA: Carradori, “gli accordi di mobilità in sanità esistono già” | VIDEO

ATTUALITÀ - Gli accordi sulla mobilità sanitaria per fare fronte alla carenza di risorse restano al centro del dibattito. Dall’Ausl Romagna arriva la rassicurazione: “Da noi gli accordi fra Regioni sono un fatto assodato”. “Noi abbiamo fatto il primo accordo interregionale con la Regione Marche, ed è stato Rimini. Quindi il fatto di avere degli accordi con le Regioni è un fatto assodato”, ricorda il direttore generale dell’Ausl Romagna Tiziano Carradori a margine di una conferenza stampa a Rimini. Il tema degli accordi “lo guardo non dal punto di vista finanziario”, ma “sotto il profilo dell'interesse del Servizio sanitario nazionale, nel senso che vi sono alcune attività dove il movimento delle persone per avere delle cure è utile e necessario”. Il riferimento è ai centri di altissima specializzazione “che non possono essere diffusi su tutto il territorio nazionale”. Per Carradori gli accordi di mobilità “sono cooperazione per fare in modo tale che il diritto alla salute possa essere fruito in condizioni di uniformità nazionale”. “Non facciamo distinzione tra coloro che chiedono una prestazione, che siano marchigiani piuttosto che emiliano-romagnoli – sottolinea il direttore generale -. Per cui abbiamo la necessità di studiare degli accordi per fare in modo tale che” quando si programma la produzione di prestazioni, lo si faccia “d'intesa con alcune altre regioni da cui provengono i pazienti, in modo tale che io non abbia a programmare una produzione che risulterà poi limitata anche per i miei residenti, perché una parte legittimamente è consumata da concittadini di altre regioni”.

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CESENA: Novello, il progetto riparte ma calano ancora gli alloggi | VIDEO

ATTUALITÀ - Riparte, dopo l’ennesimo stop, il progetto del cantiere Novello di Cesena. Un quartiere con appartamenti in vendita e in affitto a prezzi calmierati che, tuttavia, sta subendo continui ritardi nei lavori. Sono 145 in totale gli alloggi previsti, in vendita o in affitto a prezzi calmierati, per contribuire ad affrontare l’emergenza abitativa in città. Di questi, 86 saranno pronti entro due anni, mentre i restanti 59 verranno realizzati in un secondo stralcio. È questo il nuovo piano del Comune di Cesena per la realizzazione del quartiere Novello, dopo che la rottura con la ditta costruttrice ha imposto l’ennesimo stop ai lavori. Lo strappo risale al 2024, quando l’impresa Petas si era ritirata a causa dell’aumento dei costi di costruzione. La responsabilità era quindi tornata a Fabrica, la società che gestisce il Fondo Novello, partecipato anche dal Comune. Tra il 2019 e il 2023 si è registrato un incremento delle spese del 40%, che, insieme alle difficoltà incontrate da ben due ditte costruttrici, ha portato a una drastica riduzione del numero di alloggi previsti. In origine dovevano essere 340. “Alcune variazioni, ottimizzazioni progettuali e varianti in corso d’opera resesi necessarie durante la realizzazione di quanto finora costruito – spiega l’assessora all’Urbanistica, Cristina Mazzoni – hanno imposto di ottimizzare le risorse del fondo per poter portare a termine i lavori. Questo però ha comportato una diminuzione del numero di appartamenti”. Ora sarà necessario individuare una nuova ditta per far ripartire il cantiere. Il nuovo business plan riaffida l’intera operazione a Fabrica: “L’obiettivo – viene spiegato – è individuare l’impresa entro il primo trimestre del 2026 e completare i lavori per inaugurare i primi 86 appartamenti entro la fine del 2027”.

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