BOLOGNA: Sanità, Gibertoni, “fermare mobilità canaglia che intasa le liste” | VIDEO
ATTUALITÀ - Un nuovo progetto di Ematologia territoriale è stato presentato a Bologna per avvicinare l’assistenza sanitaria al domicilio: l’obiettivo è l’abbattimento delle liste d’attesa, un problema che rischia di far collassare il sistema sanitario regionale. Un team di quattro specialiste dell’istituto Seragnoli del Policlinico Sant’Orsola ruoterà tra l’Ospedale Maggiore e le case della comunità dell’AUSL di Bologna, per garantire 800 prestazioni in più ogni mese tra visite di primo accesso e controlli. È questa l’idea alla base del progetto di Ematologia Territoriale per potenziare e riorganizzare l’attività ematologica metropolitana, avvicinando l’assistenza sanitaria al domicilio. L’obiettivo resta l’azzeramento delle liste di attesa, previsto entro metà dicembre. Un tema legato a quello sollevato dal Presidente De Pascale sui pazienti che arrivano in Emilia Romagna a curarsi, con la conseguente difficoltà organizzativa della sanità regionale. Chiara Gibertoni, Direttrice generale dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola: ”Questi pazienti vengono reclutati attraverso attività libero-professionale individuale nelle regioni del Sud e poi vengano inseriti in lista d'attesa istituzionale, andando in qualche modo a depauperare la regione di provenienza". “Questo servizio - aggiunge la direttrice generale dell’Azienda USL di Bologna, Anna Maria Petrini - promuove una stretta collaborazione multidisciplinare fra la figura dell’ematologo, la medicina generale e i diversi specialisti già presenti sul territorio, utilizzando le Case della Comunità per creare una rete ben strutturata e capillare. Ringrazio tutti i professionisti che hanno reso possibile la realizzazione di questa sperimentazione, che rappresenta solo un punto di partenza”.