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BOLOGNA: Sanità, Gibertoni, “fermare mobilità canaglia che intasa le liste” | VIDEO

ATTUALITÀ - Un nuovo progetto di Ematologia territoriale è stato presentato a Bologna per avvicinare l’assistenza sanitaria al domicilio: l’obiettivo è l’abbattimento delle liste d’attesa, un problema che rischia di far collassare il sistema sanitario regionale. Un team di quattro specialiste dell’istituto Seragnoli del Policlinico Sant’Orsola ruoterà tra l’Ospedale Maggiore e le case della comunità dell’AUSL di Bologna, per garantire 800 prestazioni in più ogni mese tra visite di primo accesso e controlli. È questa l’idea alla base del progetto di Ematologia Territoriale per potenziare e riorganizzare l’attività ematologica metropolitana, avvicinando l’assistenza sanitaria al domicilio. L’obiettivo resta l’azzeramento delle liste di attesa, previsto entro metà dicembre. Un tema legato a quello sollevato dal Presidente De Pascale sui pazienti che arrivano in Emilia Romagna a curarsi, con la conseguente difficoltà organizzativa della sanità regionale. Chiara Gibertoni, Direttrice generale dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola: ”Questi pazienti vengono reclutati attraverso attività libero-professionale individuale nelle regioni del Sud e poi vengano inseriti in lista d'attesa istituzionale, andando in qualche modo a depauperare la regione di provenienza". “Questo servizio - aggiunge la direttrice generale dell’Azienda USL di Bologna, Anna Maria Petrini - promuove una stretta collaborazione multidisciplinare fra la figura dell’ematologo, la medicina generale e i diversi specialisti già presenti sul territorio, utilizzando le Case della Comunità per creare una rete ben strutturata e capillare. Ringrazio tutti i professionisti che hanno reso possibile la realizzazione di questa sperimentazione, che rappresenta solo un punto di partenza”.

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RIMINI: Caso Pierina, sentiti gli anziani dei testimoni di Geova

CRONACA - Il 2 ottobre 2023, il giorno prima dell'omicidio di Pierina Paganelli, la nuora Manuela Bianchi inviò messaggi vocali ad uno degli anziani della congregazione di Marebello-Miramare di Rimini dei testimoni di Geova, frequentata da tutta la famiglia della vittima. Lo ha riferito alla Corte d'Assise che sta processando Louis Dassilva, nella ripresa di udienza pomeridiana, Davide Mingucci, uno degli anziani dei testimoni di Geova di Marebello.     Sui contenuti dei messaggi e della situazione della famiglia Paganelli e di Giuliano Saponi, figlio della vittima e marito della Bianchi, legata da una relazione con l'imputato Dassilva, l'anziano si è quasi sempre appellato al segreto confessionale. "Dei problemi della famiglia Saponi non mi informò Pierina ma altre persone", ha detto il testimone. Sia il pm Daniele Paci che gli avvocati della difesa, Riario Fabbri e Andrea Guidi, hanno insistito sul chiedere se il 4 ottobre del 2023, ossia il giorno in cui Pierina fu ritrovata cadavere nel garage di via del Ciclamino, vi fosse in programma una riunione del comitato giudiziario, a carico di Manuela Bianchi, in seno alla congregazione dei testimoni di Geova.     Il punto in questione è che il tradimento della Bianchi con Dassilva sarebbe potuto essere motivo di allontanamento della donna dalla congregazione "per cui gli altri testimoni di Geova smettono di avere un rapporto sociale con chi viene allontanato, ma i rapporti familiari continuano come prima", ha spiegato l'anziano.     Una circostanza molto temuta, secondo la Procura, da Bianchi che ne aveva messo al corrente lo stesso Dassilva al quale la donna la sera dell'omicidio inviò una serie di messaggi sulla riunione della commissione giudiziaria che si sarebbe tenuta all'indomani. Sentito anche un altro anziano della congregazione Andrea Mengucci. "Il tradimento è un peccato grave?" è stato chiesto dal difensore Andrea Guidi e affermativa è stata la risposta del testimone. "Manuela Bianchi non è più testimone di Geova dal gennaio 2024", ha specificato il testimone. L'udienza è stata poi aggiornata al 17 novembre alle 9 per sentire Giuliano Saponi, e il fratello della nuora Loris Bianchi.

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BASKET: Rimini passa in volata, Dell'Agnello, "Bravi a superare le difficoltà" | VIDEO

SPORT - La Dole Rimini ha superato anche la Reale Mutua Torino conquistando la sua terza vittoria casalinga consecutiva al termine di un match equilibrato e intenso. Coach Dell’Agnello ha elogiato la solidità difensiva e la capacità della squadra di reagire alle difficoltà nonostante l’assenza di Robinson. "Penso che la partita sia stata un po’ altalenante da parte nostra - il commento di coach Dell'Agnello - con momenti offensivi a sprazzi. Abbiamo bisogno di fare meglio, soprattutto con più continuità. Difensivamente, dopo i primi sei-sette minuti un po’ appannati, abbiamo disputato una partita ottima, che ci ha mantenuti in gioco e ci ha permesso di vincere anche in attacco. Nonostante le difficoltà, sono molto contento della prestazione: nel secondo tempo siamo diventati sostanziosi e solidi, il che ci ha permesso di conquistare una vittoria in una partita difficile. l'ennesima di questo campionato così competitivo".

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IPPICA: Otello Zorzetto è il "re" dei gentleman a Bologna

SPORT - Il trevisano Otello Zorzetto ha vinto la classifica finale della giornata di corse al trotto riservata ai gentleman driver che si è disputata domenica scorsa, 9 novembre, all'ippodromo bolognese dell'Arcoveggio. Delle otto corse in programma ne ha vinto due, battendo sul filo di lana il bolognese Matteo Zaccherini che era in testa con due vittorie fino alla penultima corsa. Ma Zorzetto ha vinto l'ultima e più prestigiosa, il Premio Club Gentleman Emilia-Romagna, con il suo Capitano Pi, precedendo il favorito Diluca Mo col marchigiano Giuseppe Colantonio ed Elios Chuck Sm guidato da Andrea Bonacci. Zorzetto e Zaccherini hanno concluso la giornata con due vittorie a testa, ma Zorzetto ha vinto la classifica di giornata granzie ai miliori piazzamenti, ed è stato premiato da Michele Canali, presidente del Club Gentleman dell'Emilia-Romagna e dalla giornalista Chiara Orzeszko.

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CALCIO: Il Cesena Femminile si prende derby e vetta della serie B

SPORT - Nel derby tra San Marino Academy e Cesena Femminile, le bianconere fanno valere la legge delle più forti: il 2-0 inflitto alle titane arricchisce un cammino ai limiti della perfezione per le ragazze di mister Rossi che incassano la loro settima vittoria su otto partite disputate e, soprattutto si insediano al comando della classifica approfittando della contemporanea caduta del Como 1907 sul campo del Verona. Il primo tempo è di marca cesenate: al 16’ De Muri colpisce l’incrocio dei pali con un destro potente da posizione defilata, mentre il portiere delle sammarinesi Limardi si esalta in più occasioni, tenendo a galla la propria squadra. Nella ripresa arriva il meritato vantaggio per le ospiti al 51’, quando Fadda trova l’angolo perfetto con un destro dai venti metri che vale lo 0-1. Pochi minuti dopo, al 53’, le romagnole raddoppiano anche le marcature con De Muri, abile a superare un’avversaria in area e a battere Limardi da distanza ravvicinata. L'Academy mette reagisce solo nel finale: al 74’ un cross velenoso si trasforma in un tiro che scheggia la parte alta della traversa, e all’87’ Giuliani sfiora il gol con un gran destro dalla distanza che si stampa ancora sul legno. Nonostante i tentativi delle padrone di casa, il Cesena controlla fino al termine e mette in saccoccia tre punti preziosi, quelli che valgono il primato nel campionato cadetto.   Foto: Cesena Femminile

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