Ricerca

RAVENNA: Controlli su due pescherecci, multe per 3.500 euro

CRONACA - Circa 800 chili di vongole sequestrati e sanzioni per oltre 3.500 euro. E' il bilancio dei controlli effettuati dalla Guardia Costiera al portocanale di Cervia, sul litorale ravennate. Il blitz per il contrasto alla pesca illegale, è scattato alle prime ore di oggi quando sono stati ispezionati due pescherecci che fanno uso di un attrezzo denominato draga idraulica: consente di raccogliere dal fondale i molluschi. I controlli hanno portato a rinvenire sul primo peschereccio, un quantitativo di vongole della specie 'Chamelea gallina' (comunemente note come 'vongole lupino') pari a 800 chili: ovvero oltre il quantitativo massimo consentito di 400 chili rispetto alla quota giornaliera. Al comandante è stata perciò contestata una sanzione amministrativa di 2.000 euro e le vongole, ancora vive e vitali, sono state rilasciate in mare come previsto dalla normativa vigente. Sul secondo motopesca, i militari hanno rinvenuto due distinte partite di vongole: una regolarmente etichettata risultata conforme e proveniente dall'attività di pesca della stessa giornata; l'altra, senza etichettatura e quindi di provenienza non dimostrata: la partita è stata allora posta sotto sequestro e rigettata in mare. Per tale irregolarità è stata emessa una sanzione amministrativa di 1.500 euro.

Thumbnail RAVENNA: Controlli su due pescherecci, multe per 3.500 euro

FERRARA: Detenuto rompe il naso a un poliziotto

CRONACA - Un detenuto straniero, "ci riferiscono con problemi psichiatrici, e con numerosi rapporti disciplinari per fatti precedenti", ha aggredito un ispettore della polizia penitenziaria e gli ha provocato una frattura al naso, giudicata guaribile in dieci giorni". E' avvenuto a Ferrara, secondo quanto riferisce il Sappe. Lo stesso detenuto, dicono Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Campobasso, segretario nazionale, aveva lanciato una sedia contro il comandante. "Ricordiamo che ogni anno la polizia penitenziaria subisce più di 1.500 aggressioni e nelle carceri si verificano circa 10.000 eventi critici. Chiediamo da tempo che vengano individuate delle strutture dedicate ai detenuti violenti, dove fargli scontare la pena in regime detentivo chiuso, fino a quando non imparano a rispettare le regole".

Thumbnail FERRARA: Detenuto rompe il naso a un poliziotto

EMILIA ROMAGNA: Un arresto su quattro in regione, il Garante apre indagine | VIDEO

ATTUALITÀ - Numeri alti in regione per il passaggio di persone all’interno delle camere di sicurezza: un dato insolito, con il Garante dell’Emilia Romagna che ha deciso di aprire un progetto di monitoraggio, esteso anche a livello nazionale. Un transito insolito all’interno delle camere di sicurezza dell’Emilia Romagna: accessi alti per una delle cinque regioni con più camere di sicurezza in Italia, che ha portato il garante regionale dei detenuti Roberto Cavalieri ad aprire un’indagine. Sono, infatti, 2.400 le persone che l’anno scorso sono transitate nelle camere di sicurezza regionali, con Rimini e Riccione che hanno fatto registrate il tasso più alto: un dato elevato, se comparato a quello nazionale che dice 17mila, con un arresto su quattro in Italia che si realizza solo in Emilia Romagna. Un’indagine in tutta l’Emilia Romagna, ampliata anche a livello nazionale, che porterà il garante regionale in visita nelle celle di sicurezza per valutarne le condizioni, per avere una stima completa dei dati e un quadro della situazione più chiaro.

Thumbnail EMILIA ROMAGNA: Un arresto su quattro in regione, il Garante apre indagine | VIDEO

CESENA: A scuola senza cellulare, gli studenti bocciano la scelta di Valditara | VIDEO

ATTUALITÀ - Il ministro dell’Istruzione Valditara ha deciso di vietare l’uso dei cellulari nelle scuole superiori a partire del prossimo anno. Siamo andati a sentire il parere degli studenti cesenati impegnati in questi giorni nell’esame di maturità. “È inutile ritirare i telefoni”, “il proibizionismo non ha mai portato a nulla di buono”. Non usano mezzi termini gli studenti delle scuole superiori cesenati per commentare il nuovo divieto annunciato dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara: a partire dal prossimo anno, niente più smartphone a scuola, nemmeno per uso didattico. La circolare ministeriale parla chiaro: “Tale intervento appare ormai improcrastinabile alla luce degli effetti negativi, che un uso eccessivo o non corretto dello smartphone può produrre sulla salute e il benessere degli adolescenti e sulle loro prestazioni scolastiche”. Ma la misura, accolta come una bocciatura a tutti gli effetti dagli studenti, solleva più di una perplessità. “In realtà anche quest’anno i telefoni erano vietati – racconta uno studente – e ce li ritiravano all’ingresso. Ma nel giro di una settimana molti avevano iniziato a portare due cellulari: uno da consegnare, l’altro da tenere”. Un escamotage che dimostra, secondo molti, l’inefficacia del divieto assoluto. C’è poi chi sottolinea il ruolo della didattica: “Se una lezione è interessante e l’insegnante coinvolge, nessuno usa il telefono. I cellulari si tirano fuori solo nei momenti morti”. Per molti studenti, insomma, il problema non è lo strumento in sé, ma l’approccio educativo. “Il cellulare può essere una risorsa, bisogna imparare a gestirlo, non eliminarlo del tutto”. Infine, resta il nodo dell’applicabilità: saranno infatti le singole scuole a decidere come far rispettare la norma. Senza indicazioni operative precise, il rischio – secondo molti – è che si tratti di un provvedimento più simbolico che realmente efficace. E che la sua attuazione, di fatto, finisca per rimanere sulla carta.

Thumbnail CESENA: A scuola senza cellulare, gli studenti bocciano la scelta di Valditara | VIDEO

RAVENNA: Solidarietà e divertimento grazie al Motoclub Born to Dream | FOTO

ATTUALITÀ - La solidarietà è stata protagonista a Ravenna grazie alla seconda edizione di Born To Smile. L’evento era dedicato ai ragazzi speciali dell'ANFFAS, sezione di Ravenna, ed era organizzato dal Motoclub Born to Dream. Il ritrovo di auto e moto alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe da dove si è partiti alla volta del centro città e poi a Marina di Ravenna I ragazzi "speciali" dell' ANFFAS, dopo le emozioni di auto e moto, hanno provato anche quelle di essere accompagnati alle vasche del laboratorio del Cestha per la visita alle tartarughe. prima di dirigersi al molo per la gita in barca con l'associazione ALL SAILING 3.0 per il rilascio in libertà degli animali.

Thumbnail RAVENNA: Solidarietà e divertimento grazie al Motoclub Born to Dream | FOTO