Ricerca

FERRARA: Palestina, momenti di tensione in Consiglio comunale

ATTUALITÀ - Una trentina di rappresentanti pro Palestina hanno interrotto il Consiglio comunale di Ferrara, insultando il sindaco Alan Fabbri. Lo riferisce il Comune e il sindaco ha postato sulla sua pagina Facebook un video di quanto avvenuto nel pomeriggio, con momenti di tensione tra gli attivisti e la polizia locale e un faccia a faccia che ha coinvolto lo stesso primo cittadino leghista. "Questa è la democrazia di chi vuole insegnare agli altri i valori della democrazia e della pace. Un fatto vergognoso accaduto pochi minuti fa durante lo svolgimento del consiglio comunale. Scusatemi ma anch'io ogni tanto perdo le staffe", scrive Fabbri. Tutto è avvenuto durante il dibattito sulle mozioni all'ordine del giorno relative alla situazione in medioriente "Israele-Palestina: due popoli, due stati". Alcuni rappresentanti, seduti in platea, hanno interrotto la seduta esibendo le bandiere della Palestina e gridando "vergogna, vergogna". Lo stesso gruppo, riferisce sempre il Comune, aveva già aggredito verbalmente il primo cittadino durante il suo passaggio in piazza Savonarola lo scorso settembre. "Lo trovo un fatto estremamente vergognoso. I primi a non rispettare i valori democratici di questo Paese, come lo è l'assise di una seduta in Consiglio Comunale, è proprio chi si professa difensore dei valori di democrazia e di pace globale", ha aggiunto Fabbri. Il Consiglio è stato sospeso.

Thumbnail FERRARA: Palestina, momenti di tensione in Consiglio comunale

RIMINI: Ladri in azione nella sede della Protezione civile

CRONACA - Nella notte tra sabato e domenica degli ignoti si sono introdotti nella sede della Protezione civile comunale di Rimini in via Marecchiese. A renderlo noto il Comune che ha presentato una denuncia. Da quanto emerge, non sono stati rilevati danni alla struttura, da cui sono stati portati via due apparecchi defibrillatori in uso ad una delle associazioni di volontariato ospitate nella sede. Sono in corso i rilievi per individuare i responsabili.

Thumbnail RIMINI: Ladri in azione nella sede della Protezione civile

CESENA: Proiezione straordinaria di “Sospesi” per ricordare la pandemia | VIDEO

ATTUALITÀ - E’ stato proiettato a Cesena “Sospesi” il film della regista cesenate Martina Dall’Ara, tornato in sala in occasione della giornata nazionale in ricordo delle vittime della pandemia di Covid 19. Un documentario che raccoglie storie, immagini e voci da 50 Paesi del mondo, raccontando le vicissitudini degli italiani bloccati all’estero durante la pandemia. Questo è Sospesi, il documentario della regista cesenate Martina Dall’Ara, nuovamente proiettato in occasione della Giornata in ricordo delle vittime del Covid-19. Sabato, il film è stato al centro di un incontro organizzato nella sala cinema della Biblioteca Malatestiana. Attraverso la pellicola, sono tornate a rivivere le voci degli oltre 100 protagonisti, che hanno raccontato la loro storia, svelando percezioni e stati d’animo di un isolamento del tutto inaspettato. Una vicenda che abbiamo vissuto tutti, e che ora sembra essere stata messa in disparte, ma che è ormai entrata a far parte della storia dell’umanità.

Thumbnail CESENA: Proiezione straordinaria di “Sospesi” per ricordare la pandemia | VIDEO

BOLOGNA: Alla Dozza i primi detenuti da istituti minorili | VIDEO

ATTUALITÀ - Arrivati al carcere della Dozza di Bologna i primi nove detenuti provenienti da diversi istituti per minori del Paese: si tratta di giovani adulti, quindi di età compresa fra i 21 e i 25 anni, in gran parte stranieri. La scelta del Governo aveva suscitato numerose polemiche ma a spiegarne le ragioni è arrivato con loro in città anche il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari Dopo le polemiche delle ultime settimane, al carcere della Dozza sono arrivati i primi 9 detenuti provenienti dai diversi istituti per minori del Paese. Milano, Treviso, Catanzaro, Firenze, Palermo e anche del vicino Pratello, tutti istituti in sofferenza, anche se alla base della scelta del Ministero della Giustizia non c’è tanto una situazione di sovraffollamento, quanto, spiega il sottosegretario Ostellari, al termine della sua visita, per mantenere inalterata l’effettività del trattamento. “Questa operazione ha carattere di temporaneità e non ci sarà promiscuità fra giovani adulti e adulti e saranno garantiti i percorsi trattamentali” assicura proprio Ostellari. Nella sezione della Dozza destinata temporaneamente ad un massimo di 50 giovani adulti, dunque di età compresa fra i 21 e i 25 anni, dopo i primi nove arrivi, ne seguiranno altri nei prossimi giorni fino ad arrivare a quota 26. Impiegati inoltre sei funzionari pedagogici, 3 collaboratori e 24 agenti di penitenziaria. Quando saranno completati i lavori per tre nuovi Ipm a Rovigo, Lecce e L’Aquila (si parla di massimo fine estate) la sezione tornerà a disposizione del carcere di Bologna, volutamente scelto, viene sottolineato, “per la sua capacità di garantire ogni percorso senza promiscuità”. Ostellari, che assicura di aver trovato la disponibilità ha anche di sindaco e governatore per aprire anche in Emilia-Romagna comunità socio-rieducative come sta avvenendo in Lombardia, ricorda infine il dato del 51% di detenuti minori in Italia stranieri, spesso non accompagnati, o italiani di seconda generazione. E risponde così a chi parla di Decreto Caivano come concausa delle difficoltà del sistema penitenziario per minori: “Purtroppo l’aumento di numero di detenuti è determinato da un aumento della violenza”.

Thumbnail BOLOGNA: Alla Dozza i primi detenuti da istituti minorili | VIDEO

CESENA: Progetto “La scuola è la città”, concluso il primo anno

ATTUALITÀ - Una cultura attenta ai bisogni della comunità e che crei tutte le condizioni per scoprire l’altro senza temere la diversità. Qualificare l’offerta formativa della scuola primaria ‘Carducci’ di Cesena al fine di favorire e accompagnare ulteriormente la tessitura tra gli studenti ma anche tra le famiglie, sulla base della pedagogia relazionale. Il percorso è stato avviato esattamente un anno fa nelle aule della scuola stessa trasformate per l’occasione in un hub educativo in cui studenti, famiglie e cittadini, hanno preso parte a progetti incentrati su tematiche importanti, quali: l’accoglienza, il coinvolgimento, la riqualificazione degli spazi comunitari, l’outdoor, la peer education. Nel corso di questo primo anno di attività si è tentato di costruire un senso di comunità all’interno del circolo e di rafforzare la collaborazione tra genitori e docenti. Non meno importanti sono risultate inoltre la riqualificazione del giardino della ‘Carducci’, resa possibile dal lavoro congiunto tra genitori e alunni, la riqualificazione di alcune aree verdi urbane ad opera delle classi, il coinvolgimento di diverse agenzie educative cittadine che intrecciano le loro progettualità con quelle del progetto ‘La scuola è la città: laboratorio aperto di competenze cortesi’. È questo un progetto selezionato da ‘Con i Bambini’ nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, avviato nell’ambito del bando ‘Vicini di scuola 2022’, e implementato da ‘Controvento’, Società Cooperativa Sociale Onlus, insieme all’Amministrazione comunale, il Dipartimento di Psicologia dell’Alma Mater Studiorum di Bologna, associazione Apeiron ODV, C.I.L.S. Cooperativa Sociale per l’Inserimento Lavorativo e Sociale, Terzo Circolo didattico di Cesena rappresentato dal dirigente Enrico Flamigni e valutato dal Dipartimento di Pedagogia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. “Questo percorso – afferma l’Assessora alla Scuola e ai Servizi per l’infanzia Maria Elena Baredi – è reso possibile grazie al coinvolgimento di numerose associazioni e professionisti. La società in cui viviamo non è un’entità statica, ma è in costante evoluzione: mutano le strutture, i linguaggi e i metodi che la compongono. La scuola, come microcosmo, deve rispecchiare questa dinamicità e mantenere costantemente ‘aperte le antenne’ per accogliere e adattarsi alle novità. Spesso ci soffermiamo su termini come inclusione e integrazione, ma ne dimentichiamo uno fondamentale che le sostiene: l’interazione. È necessario dialogare e interagire prima di poter integrare. Credo che il bilancio del primo anno possa essere considerato positivo, poiché ha avviato e fatto circolare nuove idee. La scuola è il luogo dove tutte le idee e le parole devono poter circolare liberamente. Le diversità che arricchiscono la scuola e la società vanno accompagnate con attenzione e sensibilità”. Il progetto, che coinvolge 80 insegnanti e 680 alunni, ambisce dunque a creare una certa omogeneità sociale all’interno del Terzo circolo didattico di Cesena con l’obiettivo di prevenire la segregazione etnica e scolastica. Agisce lungo due coordinate precise che interessano la costruzione di senso di comunità e il potenziamento dell’offerta formativa attraverso un approccio pedagogico innovativo che favorisca la promozione delle competenze di ciascuno. Sono questi contenuti al passo con le più recenti indicazioni europee e nazionali.

Thumbnail CESENA: Progetto “La scuola è la città”, concluso il primo anno