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BOLOGNA: Droga, in auto su A13 con quasi 15 kg hashish, arrestati

CRONACA - Nell’ambito di mirati controlli della Polizia Stradale dell’Emilia Romagna, nel pomeriggio di mercoledì scorso una pattuglia della Sottosezione Polstrada di Altedo, vista l'alta velocità di una vettura di piccola cilindrata di colore blu in transito lungo la carreggiata Sud dell’autostrada A/13 in direzione Bologna, l'ha sequita e fermata con l’ausilio di una seconda pattuglia nell’area di servizio Bentivoglio Ovest. All’interno del bagagliaio del veicolo gli agenti hanno trovato tre grosse scatole di cartone che contenevano 150 involucri avvolti in plastica, a protezione di hashish destinato allo spaccio per un peso lordo complessivo di 14,95 chili. Il conducente e il passeggero della vettura, entrambi italiani e ventenni, sono stati arrestati per possesso di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Sono in carcere in attesa di processo.

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RAVENNA: Rapinatore arrestato grazie al taser

CRONACA - Nella tarda serata di sabato 15 febbraio, la Polizia di Stato ha arrestato un uomo alla stazione ferroviaria di Ravenna, responsabile di una violenta rapina ai danni di un cittadino marocchino di 42 anni. La vittima, aggredita con calci e pugni da tre individui, era stata derubata del proprio monopattino. Gli agenti, già impegnati in controlli nell’area, hanno rapidamente individuato uno dei rapinatori nel sottopasso della stazione, ancora in possesso della refurtiva. La vittima, accompagnata sul posto, ha confermato l’identità dell’aggressore. Il sospetto, un cittadino egiziano in evidente stato di ebbrezza, ha opposto resistenza all’arresto, rendendo necessario l’uso del Taser da parte della Polizia per immobilizzarlo. Trasportato in ospedale per accertamenti, è stato dimesso poco dopo. L’uomo è stato arrestato e condotto in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Inoltre, la Questura di Ravenna ha emesso un divieto di ritorno in città a suo carico, considerando la gravità dell’accaduto e i precedenti penali dell’individuo.

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BOLOGNA: Economia, Prodi, “Italia ruolo da Serie A solo se sta con l’UE” | VIDEO

ECONOMIA - L’ex Presidente della Commissione Europea Romano Prodi, a margine di un evento sull’Intelligenza Artificiale, nella sede di Confindustria a Bologna, ha commentato lo scenario politico e economico internazionale dopo le parole del vice presidente americano Vance sulle elezioni in Germania. E’ questo il commento del Presidente di Confindustria Emilia Area Centro Valter Caiumi sull’andamento delle imprese della regione ad inizio 2025. Un anno difficile fatto di sfide e cambiamenti tecnlogici, come l’IA, che deve fare i conti con lo scenario internazionale e con la nuova presidenza Trump degli Stati Uniti. Secondo Romano Prodi sono ore drammatiche per l’Europa, dopo le parole del vice presidente americano Vance a Monaco, che ha dato credito e apertura in Europa all’Afd, il movimento di estrema destra tedesco, suscitando le reazioni degli altri partiti impegnati in campagna elettorale e sulla figura dell’Italia che può avere un ruolo da Serie C se va avanti da sola o di Serie A se sta con l’UE. «Sono ore drammatiche - dice Prodi - perché a Monaco abbiamo visto, se analizzate i discorsi fatti, il capovolgimento del mondo: l’americano che appoggia solo l’autoritarismo. Non ho mai visto una roba del genere - dice Prodi - vedremo gli sviluppi e lo svolgimento delle elezioni tedesche, ma il messaggio è assolutamente nuovo. Nei miei 5 anni di vita (ride, ndr) non l’avevo mai visto. L’Italia può avere un ruolo «da Serie C se va avanti da sola, o di Serie A con l’Europa, dipende. Perché quando si gioca - aggiunge - bisogna avere una bella squadra, abbiamo avuto l’esempio del contrattacco cinese, che con un decimo della spesa è riuscita a fare come gli americani. Beh, non potevamo farlo anche noi? Si diceva sempre che la spesa americana era dieci volte superiore a quella europea, adesso si dimostra che se si fa assieme e con progetti pluridecennali si vince».

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RIMINI: Addio a Giorgio Bernabé, pilastro dei pensionati SPI CGIL

CRONACA - Ieri mattina, domenica 16 febbraio, è venuto a mancare Giorgio Bernabé, da sempre volontario del sindacato pensionati e della CGIL di Rimini; avrebbe compiuto 90 anni il prossimo 16 aprile. Giorgio Bernabé è stato il costruttore e organizzatore della Lega dei pensionati SPI CGIL Quartiere 5 negli anni Novanta, animatore e ideatore dei campi sportivi e degli orti per gli anziani a Viserba. Con lui si sottoscrissero i primi accordi di contrattazione sociale di quartiere, prodromi di quella che poi divenne la contrattazione sociale territoriale. Inoltre Bernabé è stato amico e compagno storico del PCI  svolgendo un ruolo di primo piano nell'organizzazione locale del partito sul territorio e nella società. Questo il ricordo della consigliera regionale Emma Petitti: "Sono tanti i ricordi, dove il privato e il pubblico si mischiano. Mi piace ricordare, tra questi, l'organizzazione del veglione, o meglio della "Festa Popolare di Fine anno" promossa dal Pci riminese che, insieme a quelle Feste dell'Unità, tenevano insieme in maniera alta politica, socializzazione, mobilitazione e svago; sono tanti riminesi, e non solo tra i militanti, ad avere ancora oggi ricordi affettuosi di quei preziosi momenti. Alla moglie Zeffira, sua compagna anche nell'impegno politico, nel quale si è contraddistinta per l'impegno con, e a sostegno delle donne, e a tutta sua famiglia, va la mia vicinanza e il mio abbraccio più forte", conclude la consigliera Petitti. I funerali di Giorgio Bernabé, a cui naturalmente parteciperà anche SPI CGIL Rimini, si svolgeranno in forma civile presso la Sala del commiato del Cimitero Monumentale di Rimini, martedì 18 febbraio alle ore 10.15.

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EMILIA-ROMAGNA: de Pascale, inaccettabile nuovo attacco russo a Mattarella

ATTUALITÀ - "Solidarietà al Presidente Mattarella di fronte a questo nuovo, inaccettabile attacco da parte del governo russo, dopo le sue parole all’Università di Marsiglia, in cui ha condannato l’aggressione all’Ucraina". Così il presidente dell'Emilia-Romagna, Michele de Pascale. "Le minacce e le intimidazioni non scalfiscono i valori di democrazia e libertà che l’Italia rappresenta", aggiunge.

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