Ricerca

TV: ‘La stagione che verrà”, in onda la nuova puntata di Talk 24

ATTUALITÀ - 'La stagione che verrà' è il titolo della nuova puntata di Talk 24, condotta da Ludovico Luongo, in onda su Teleromagna. Ospiti alcuni importanti sindaci del territorio e gli esponenti delle categorie economiche. In chiusura spazio a Jacopo Morrone, deputato della Lega, che dirà la sua in vista delle amministrative di Ravenna. Talk 24 va in onda ogni giovedì alle 21 sul canale 14

Thumbnail TV: ‘La stagione che verrà”, in onda la nuova puntata di Talk 24

RIMINI: Fiera, al via la tre giorni dedicata alla pesca sportiva e nautica da diporto

ATTUALITÀ - Tre giorni di immersione nel mondo dello sport fishing. Da domani, venerdì 7, e fino a domenica 9 febbraio 2025 il quartiere fieristico di Rimini ospita per la prima volta Pescare Show, la manifestazione di Italian Exhibition Group (IEG) dedicata alla pesca sportiva, nautica da diporto e outdoor. In fiera le ultime novità di prodotto del settore e le aree speciali dedicate a dimostrazioni live, convegni, approfondimenti per una passione che in Italia conta circa 2 milioni di praticanti, di cui oltre 196.819 soci di associazioni di pesca sportive, di cui 148.728 considerando solo i tesserati per la pesca di superficie (dati FIPSAS 2024).   UN VILLAGGIO DEDICATO ALLA PESCA ANCHE PER I PIÙ PICCOLI Pescare Show offre un'esperienza completa. Al Social Media Village, influencer e creator condividono la passione per la pesca, mentre nell'area Fly Tying Experience si esplorano le tecniche della pesca a mosca. L'Acquademo, il più grande acquario mobile d'Europa, ospita dimostrazioni e tecnologie innovative. Le Casting Pool permettono ai visitatori di vedere lanciatori professionisti e provare lanci. Il Content Hub presenta novità di prodotto, e lo Stage Live Streaming trasmette interviste esclusive. Il FIPSAS Village è dedicato ai bambini, mentre una mostra fotografica esplora itinerari di pesca in Italia e nel mondo.   SPORT, FORMAZIONE E INIZIATIVE Pescare Show proporrà anche momenti di dibattito e formazione, con un ricco calendario di convegni nella Fishing Arena. Tra questi, i talk di FIPSAS sull’immissione degli alloctoni (venerdì 7, ore 14.30) e sulle sfide della pesca sportiva in Italia (sabato 8, ore 10.30), con la partecipazione dell'Assessore Regionale Roberta Frisoni. In programma anche il convegno della Regione Emilia-Romagna su “La storia e la tradizione dei capanni di pesca” (venerdì 7, ore 10.30) e il convegno dell'Università di Bologna su “La pesca sportiva vettore di turismo” (venerdì 7, ore 11). Ci saranno anche iniziative per la salvaguardia di mari e corsi d’acqua. Inoltre, Pescare Show ospiterà le premiazioni degli Azzurri FIPSAS - Medaglie 2024 (sabato 8, ore 14), la conferenza stampa dei mondiali di pesca sportiva 2025 (domenica 8, ore 11) e la consegna dei premi del trofeo Amo d’Oro FIPO 2023/2024 (sabato 8, ore 12).   DAI PADIGLIONI ALLA RIVIERA Pescare Show Rimini è più di una fiera: coinvolge attivamente il territorio con eventi che vanno oltre i padiglioni. Domenica 9 febbraio, si terrà il 1° Trofeo di Pesca al Colpo “Pescare Show” al Lago Pascoli Rimini, con premiazione dei vincitori in fiera nel pomeriggio. Sempre domenica, dalle 8.30 alle 10.30, la Darsena di Rimini ospiterà attività di Light Rock Fishing, organizzate da Fishing & Biodiversity. Inoltre, alla presenza della Federazione Italiana Motonautica, saranno premiati i vincitori del 1° Trofeo Repubblica di San Marino “Pescare Show”, una competizione di moto d'acqua che ha visto la partecipazione di oltre 30 atleti. Infine, presso lo stand del Club Nautico di Rimini, si terrà la consegna dei passaporti IGFA ai bambini delle scuole primarie locali che hanno partecipato alle attività di biologia marina.   INCONTRI CON I GRANDI DEL SETTORE Il quartiere fieristico riminese sarà animato da un parterre di esperti, tra cui Marco Volpi, punto di riferimento in Italia e all’estero per la pesca in mare, Valerio Santagostino, campione italiano di pesca a mosca da Belly Boat, Roberto Ripamonti, divulgatore di tutte le tecniche di pesca in acque interne e in mare, Max Malli, guida per l’universo della tecnica Spey con canna a due mani. In fiera anche grandi nomi internazionali, come Barry Ord Clarke, icona del fly tying, e Christopher Rownes, specialista nelle tecniche di lancio Spey con la canna a una mano, Günter Feuerstein, icona nel mondo del fly casting, e Hans van Klinken, l’inventore della mosca Klinkhammer, Jackie Mahon, guida di pesca a mosca, e Tom Doc Sullivan, rinomato esponente di questa tecnica.

Thumbnail RIMINI: Fiera, al via la tre giorni dedicata alla pesca sportiva e nautica da diporto

RAVENNA. Lafert di Fusignano, incontro a Marghera per piano industriale

ATTUALITÀ - Lafert S.p.a, azienda veneta leader nella progettazione e produzione di motori elettrici, dopo il primo tavolo di confronto in Confindustria Venezia della scorsa settimana, ha incontrato questa mattina a Marghera i rappresentanti sindacali del Veneto e dell’Emilia-Romagna, per illustrare le direttrici del piano industriale 2025-2028. Secondo la strategia delineata con il supporto della società di consulenza Roland Berger, Lafert S.p.a da qui al 2028 prevede una crescita di fatturato del 4,5% nel 2026, +8,3% nel 2027 per arrivare al 14% nel 2028 grazie allo sviluppo tecnologico e a un ulteriore potenziamento del portafoglio prodotti. Per supportare i trend di mercato con soluzioni e pacchetti motore-drive, l’azienda si concentrerà sullo sviluppo di soluzioni in grado di integrarsi in maniera sempre più intelligente nelle diverse applicazioni e gestire efficientemente le varie funzioni. Parallelamente il piano prevede una strategia espansiva in aree come il Nord America e la crescita in settori industriali come quelli della robotica, dell’air technology, material handling, pompe e ventilazione, dove si prevedono interessanti tassi di crescita supportati da nuovi progetti già in fase di sviluppo con i clienti attuali e potenziali. Recentemente, Lafert ha, inoltre, ottenuto alcune certificazioni su motori ad altissimo rendimento e pacchetti motore-drive per la commercializzazione nel Nord America. “Il contenimento dei costi portato avanti a Noventa e San Donà, insieme alla decisione di chiudere lo stabilimento di Fusignano, sono parte di una strategia di ampio respiro. Al percorso di razionalizzazione è affiancato in parallelo quello di rilancio di un’azienda che da sempre è sinonimo di eccellenza e sartorialità nel mercato dei motori elettrici, con una storia di sessant’anni alle spalle e un gruppo internazionale solido come Sumitomo al suo fianco - commenta l’ing. Cesare Savini, AD Lafert S.p.a – Finora il 60% del nostro fatturato viene realizzato nel mercato tedesco e italiano, i nuovi scenari geopolitici e macroeconomici ci spingono a sviluppare nuovi progetti con i nostri clienti storici, a conquistare nuovi clienti ed a guardare a nuovi mercati, in particolare a quelli dove è richiesta una customizzazione elevata dei motori elettrici.” Insieme alla strategia industriale, Lafert S.p.a ha, inoltre, illustrato il piano portato avanti negli ultimi anni relativamente alla sicurezza sul lavoro alla quale è stato destinato il 30% sul totale degli investimenti fatti dall’azienda (circa 50 milioni). Insieme alle direttrici del piano industriale è stata, inoltre, ribadita da parte dell’azienda la disponibilità a esplorare progetti di reindustrializzazione del sito di Fusignano da parte di soggetti interessati a realizzare una nuova attività produttiva, nonché il supporto nella ricerca di opportunità di collocamento per i 60 dipendenti coinvolti. Per il Veneto, l’azienda evidenzia, infine, che attualmente i dipendenti dello stabilimento produttivo di San Donà si fermano in media mezza giornata a settimana (10% del totale delle ore lavorabili). Lo stabilimento di Noventa sta soffrendo maggiormente il calo della domanda a seguito della crisi del settore dell’automazione industriale, ma l’azienda conferma la centralità dello stabilimento nel piano industriale presentato; molti dei progetti di sviluppo sono infatti relativi ai motori prodotti in questo stabilimento.

Thumbnail RAVENNA. Lafert di Fusignano, incontro a Marghera per piano industriale

BOLOGNA: Carceri, agenti trovano smartphone nascosto in un contenitore con riso

ATTUALITÀ - Gli agenti di Polizia penitenziaria in servizio all'interno del carcere bolognese della Dozza hanno trovato e sequestrato, nel corso delle attività di monitoraggio, uno smartphone. L'apparecchio era ben nascosto all'interno di un contenitore in plastica contenente del riso, conservato in una zona di accesso comune, all'interno della sezione detentiva. Lo rende noto il sindacato Sappe. "Il problema dell'ingresso e dell'utilizzo dei telefoni cellulari all'interno degli istituti penitenziari - affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto, e Francesco Campobasso, segretario nazionale- è sempre più frequente, nonostante l'introduzione, nel codice penale, di uno specifico reato". Per il Sappe, è giunto il momento di schermare gli istituti, per neutralizzare l'utilizzo dei telefoni cellulari, ed è giusto che ai colleghi che hanno rinvenuto il telefono sia data la giusta ricompensa, prevista dall'ordinamento.

Thumbnail BOLOGNA: Carceri, agenti trovano smartphone nascosto in un contenitore con riso

BOLOGNA: Vigilessa uccisa, Riesame, "Gualandi è ancora pericoloso"

CRONACA - Non si può desumere dai colloqui psicologici e psichiatrici in carcere e dalla terapia farmacologica di 'compenso' con antidepressivi e ansiolitici che la pericolosità sociale specifica di Giampiero Gualandi sia venuta meno, così da poter essere contenuta in ambiente domestico familiare. Proprio in questo ambiente, per i giudici del Riesame di Bologna che hanno accolto l'appello della Procura contro gli arresti domiciliari, possono invece sempre insorgere conflittualità interpersonali e acuto stress. Lo spiega il tribunale nel motivare perché, dopo l'udienza del 27 dicembre, è stato disposto nuovamente il carcere (misura non esecutiva in attesa della Cassazione) per il 63enne ex comandante della polizia Locale di Anzola Emilia (Bologna) accusato dell'omicidio volontario aggravato della collega Sofia Stefani, 33 anni, con cui aveva una relazione. Sofia è stata uccisa il 16 maggio 2024 da un colpo partito dalla pistola di ordinanza di Gualandi nell'ufficio dell'uomo, al comando di Anzola. Il 17 febbraio inizia il processo davanti alla Corte di assise. L'imputato, difeso dall'avvocato Claudio Benenati, ha sostenuto che si è trattato di un incidente, uno sparo esploso per errore durante una colluttazione. La famiglia della vittima si costituirà parte civile, assistita dall'avvocato Andrea Speranzoni. I giudici, nell'analizzare la documentazione fornita della difesa sul quadro psicologico di Gualandi, osservano che l'essere seguito da qualche mese dal servizio psichiatrico pubblico non ha prodotto risultati di rilievo sotto l'aspetto dell'autocontrollo degli impulsi violenti: tant'è vero che il pomeriggio del 16 maggio ha sparato in viso alla persona con cui aveva una relazione extraconiugale. Quanto sostenuto dal Gip inoltre, e cioè che l'ambiente familiare non sarebbe in grado di generare situazioni di pressione emotiva e stress è sconfessato, osserva il Riesame, dalla tragica contabilità annuale di femminicidi in tale ambito. La collocazione coatta in un simile ambiente, concludono, potrebbe essere tutt'altro che 'sedativa' e tutt'altro che improduttiva di stress e pressione.

Thumbnail BOLOGNA: Vigilessa uccisa, Riesame, "Gualandi è ancora pericoloso"