Ravenna

Thumbnail RAVENNA: Solidarietà, al Rasi "Insieme, mano nella mano" per l'Oncologia dell'Ospedale | FOTO

RAVENNA: Solidarietà, al Rasi "Insieme, mano nella mano" per l'Oncologia dell'Ospedale | FOTO

ATTUALITÀ - Questa sera il teatro Rasi di Ravenna sarà il palcoscenico di ‘Insieme, mano nella mano: scienza, arte, solidarietà’. Evento benefico che coinvolge il pubblico con esperti professionisti e grandi artisti fianco a fianco per sensibilizzare sul tema della lotta contro il cancro. Sul palco saliranno artisti di grande calibro come il soprano pop lirico Federica Balucani e il pianista ravennate Marco Santià. Il programma della serata includerà i cantautori Ludovica Amati e Alessio Creatura e ci saranno numerose performance di danza degli allievi del Ravenna Ballet Studio. L’ospite d’onore della serata sarà Andrea Mingardi, protagonista della musica italiana, bluesman, scrittore e fondatore della Nazionale cantanti. Mingardi, celebre per le sue partecipazioni al Festival di Sanremo e per il memorabile duetto con Mina nella canzone ‘Mogol e Battisti’, sarà affiancato da alcuni componenti della sua band: la grande vocalist Emanuela Cortesi e il celebre tastierista Maurizio Tirelli. Per trattare l’aspetto scientifico interverranno esperti come l’oncologa Chiara Bennati, la psicoterapeuta Cinzia Baccaglini e la dietista Sara Boni, che discuteranno di prevenzione e qualità della vita. Il ricavato della serata sarà destinato all’ammodernamento della sala d’aspetto del reparto di Oncologia dell’Ospedale di Ravenna, per migliorare il comfort dei pazienti e delle loro famiglie. L'evento benefico è promosso da Capit Ravenna in collaborazione con Ravenna Centro Storico Aps, Ravenna Ballet Studio e gode del patrocinio della Regione Emilia Romagna, del Comune di Ravenna, dell’Ausl Romagna e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro – Settentrionale.  Sponsor dell’evento il Consorzio Consar, il Gruppo Sapir, la Compagnia Portuale di Ravenna, Ortopedia Spadoni, Consorzio Solco e Famila, con la collaborazione del "Quotidiano Nazionale - Il Resto del Carlino", "Corriere Romagna", "Risveglio Duemila", Radio Studio Delta e Teleromagna.  Regia di Roberto Vecchi.

Thumbnail ROMAGNA: Bignami, "Regione E-R faccia pulizia alvei fiumi"

ROMAGNA: Bignami, "Regione E-R faccia pulizia alvei fiumi"

"Avevo assunto l’impegno di fare il punto con l’Amministratore Delegato di RFI Gianpiero Strisciuglio sulla situazione del Ponte ferroviario che attraversa Sant’Agata sul Santerno e su cui si concentra la preoccupazione della popolazione. L’AD ha assunto l’impegno, entro il mese di settembre, di concludere l’iter di realizzazione del progetto definitivo per la revisione dell’assetto ferroviario dell’attraversamento. Tuttavia i tecnici sottolineano come anche un rifacimento dell'infrastruttura che non sia accompagnata da opere di manutenzione e pulizia puntuali e periodiche su tutto il tronco fluviale rischi di vanificare qualsiasi intervento infrastrutturale che, tra l’altro, presenta costi assai ingenti quantificabili nell’ordine di alcune decine di milioni di euro. Si corre dunque il rischio più che concreto di trovarci nel giro di poco tempo in una situazione analoga a quella esistente. È pertanto necessario che da parte della Regione (Emilia-Romagna, ndr) ci sia un impegno sulla pulizia dei corsi d'acqua e di tutto il reticolo idrografico, con particolare riguardo alle situazioni di maggiore delicatezza quali quelle di Santerno. Diversamente si buttano via i soldi degli italiani e non si mette in sicurezza nulla". Così il viceministro alle infrastrutture e trasporti Galeazzo Bignami. 'Quindi è necessario che in parallelo alla redazione del definitivo, la Regione presenti un piano e una programmazione sistematica di pulizia degli alvei e di tutti i manufatti che presentano interferenze con il normale decorso dei flussi idrici. Confidiamo quindi che la Regione lo faccia subito visto che, a un anno dall'alluvione non ha ancora portato a compimento questa operazione e che i cittadini ci diano forza in questa richiesta"

Thumbnail EMILIA-ROMAGNA: Dodici anni dal sisma in Emilia, 28 morti e 45mila sfollati

EMILIA-ROMAGNA: Dodici anni dal sisma in Emilia, 28 morti e 45mila sfollati

Domenica 20 maggio 2012 un terremoto di magnitudo 5.9, alle 4.03 del mattino, svegliò all'improvviso la popolazione, squassando la Bassa emiliana e sconvolgendo centri produttivi come Mirandola, Medolla, Sant'Agostino, SanFelice sul Panaro, tra le province di Reggio, Modena, Bologna e Ferrara. Nove giorni dopo, il 29 maggio, prima alle 9 e poi verso l'una, il sisma tornò ad aggredire con due scosse superiori ai 5 di magnitudo, meno intense di quella del 20 ma più distruttive: la seconda scossa colpì soprattutto il lavoro di questa terra fatta di distretti industriali che esportano nel mondo prodotti di certificata qualità. Furono gli operai a pagare il prezzo più alto per il crollo dei capannoni: la Bbg di Mirandola, la Meta di San Felice, la Haemotronics di Medolla diventarono simboli del dramma di quel martedì mattina di quasi estate, quando tanti erano appena tornati al lavoro per ricominciare al più presto la produzione di eccellenze gastronomiche, del biomedicale, della meccanica. Le tendopoli già allestite e abitate fecero sì che i nuovi crolli di edifici non provocassero un numero enorme di vittime. Il sisma causò complessivamente 28 morti e 300 feriti, 45mila le persone sfollate, con una stima dei danni per 13 miliardi: quattro i capoluoghi coinvolti e 55 i comuni, oltre a 48 comuni limitrofi che subirono danni solo in alcuni edifici.


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