Ravenna

Thumbnail RAVENNA: Scoperta una serra di marijuana a Mezzano | FOTO

RAVENNA: Scoperta una serra di marijuana a Mezzano | FOTO

CRONACA - I Carabinieri della Stazione di Mezzano hanno arrestato in flagranza di reato un uomo del posto, ritenuto responsabile di coltivazione e detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione è scaturita da un'attenta attività info-investigativa condotta dai suddetti militari al termine della quale, nella serata dello scorso 10 giugno, sono entrati nell’abitazione dell’uomo che, inizialmente ha minimizzato consegnando spontaneamente un cofanetto contenente 4 grammi di marijuana ma, durante la perquisizione dei locali, in una stanza chiusa posta al primo piano sono state rivenute tre distinte serre professionali dotate di lampade ad alta efficienza, temporizzatori, sistema di aerazione e raffrescamento, un circuito automatizzato a vasi comunicanti per l’irrigazione continua e numerose confezioni di fertilizzanti specifici. Un vero e proprio ciclo di produzione continuo, completato persino da un'area dedicata all'essiccazione delle infiorescenze. L’attività ha consentito di rivenire e sequestrare complessivamente 16 piante di cannabis, di cui 7 in pieno stato vegetativo con infiorescenze già mature (alte fino a 140 cm) e 9 in fase di crescita, 149 grammi di marijuana già essiccata, una parte dei quali occultati in un bidone in plastica recante la dicitura “rifiuti sanitari pericolosi”) e 46 semi di cannabis, custoditi all'interno del frigorifero di casa per preservarne la qualità. Lo stupefacente, in parte già confezionato per la successiva cessione e l'alto livello tecnologico della struttura hanno escluso categoricamente l'ipotesi dell'uso personale, configurando piuttosto una attività di produzione e spaccio. Il GIP di Ravenna ha convalidato l'arresto ed applicato l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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RAVENNA: Agricoltori protestano al porto per il prezzo del grano

Un quintale di grano pagato quanto nel 1970, con i costi di oggi. È la denuncia portata da Cia-Agricoltori Italiani al porto di Ravenna, dove centinaia di produttori hanno dato vita questa mattina a un flash mob contro i prezzi del settore cerealicolo, in simultanea con un'analoga protesta al Varco della Vittoria del porto di Bari. "Non siamo andati certamente all'arrembaggio delle navi-granaio provenienti dall'estero - ha detto il presidente di Cia Emilia-Romagna, Lorenzo Catellani - ma vogliamo ribadire che la filiera del grano non dà reddito ai cerealicoltori, che percepiscono per un quintale di grano lo stesso importo del 1970". Secondo l'associazione, nell'ultimo anno i prezzi alla produzione del frumento sono calati del 20% a fronte di costi in aumento, mentre le importazioni di grano estero "spesso di qualità mediocre" schiacciano le quotazioni sotto i costi di produzione. Da qui le richieste: controlli "su ogni chicco di frumento che arriva nei porti" con parametri rigidi fissati dall'Unione europea, il rispetto della legge sulle pratiche sleali, la regolamentazione del sottocosto e una legge per la pasta Made in Italy prodotta con grano interamente italiano e origine obbligatoria in etichetta, accompagnata da un piano nazionale di valorizzazione.

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EMILIA-ROMAGNA: Medici di famiglia, Fabi, “nostro modello è esemplare” | VIDEO

Il tema dei medici di famiglia è sempre di attualità e dalla Regione Emilia-Romagna arrivano le ultime novità Naufragata la riforma Schillaci sulla medicina generale, cosa cambia per la Regione Emilia-Romagna visto l’accordo firmato per l’AFT, ovvero i raggruppamenti dei medici di famiglia che lavorano nello stesso territorio


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