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FAENZA: Musei in sconto con la FaenzaMuseiCard | VIDEO

Da sabato 15 giugno 2024 sarà attiva a Faenza la FaenzaMuseiCard, un nuovo strumento che invita il pubblico a fruire dell’opportunità di visitare tutti e tre i musei più importanti della città – Palazzo Milzetti Museo Nazionale dell’età neoclassica in Romagna, Pinacoteca Comunale di Faenza, Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza – offrendo una agevolazione sull’acquisto del biglietto di ingresso al secondo e terzo museo visitato. La tessera FaenzaMuseiCard, infatti, verrà consegnata gratuitamente al visitatore nel primo dei tre musei e permetterà di ottenere uno sconto di 2,00 € sul biglietto di ingresso ai due musei successivi. La Card ha una validità di tre giorni dal giorno dell’emissione. L’istituzione della FaenzaMuseiCard deriva da un accordo di valorizzazione tra la Direzione Regionale Musei Nazionali Emilia Romagna del Ministero della Cultura, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Faenza e la Fondazione Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, nell’obiettivo comune di promuovere e rendere sempre più noto al grande pubblico il patrimonio culturale della città, attraverso una collaborazione e valorizzazione reciproca dei tre musei, nell’intento di cogliere l’opportunità della condivisione e allargamento dei rispettivi pubblici. La cultura non può infatti avere confini dettati dalle differenze tra le varie istituzioni: il nostro patrimonio è costituito da una serie di relazioni così strette che vanno assolutamente svelate, nel piacere di condividerle in una prospettiva di inclusione e condivisione con le comunità e i diversi pubblici. Pertanto, tramite l’agevolazione che viene così attivata relativamente al biglietto di ingresso, la Card mira a segnalare in modo evidente, in particolare ai visitatori che vengono in visita dall’esterno, l’importante offerta culturale del territorio a cui appartengono i tre musei, i quali hanno condiviso l’idea di creare in primis tra loro una rete culturale volta alla valorizzazione dell’intera città di Faenza.

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EMILIA-ROMAGNA: Dopo Bonaccini, al voto entro 5 mesi | VIDEO

Con l’elezione di Bonaccini al parlamento europeo si apre la corsa alla nuova presidenza della regione Emilia-Romagna. Le prossime elezioni potrebbero arrivare tra pochi mesi. Tre mesi per indire una nuova chiamata alle urne, due mesi per fissare la data. Potrebbero svolgersi già tra 5 mesi le elezioni in Emilia-Romagna del nuovo Presidente della Regione, viste le dimissioni, ormai imminenti di Stefano Bonaccini, eletto al Parlamento Europeo. Lo ha deciso l’Assemblea Legislativa, che ha votato un emendamento alla legge elettorale del 2014 nel quale vengono fissati i tempi per chiamare gli elettori al voto dopo l’addio del governatore. Secondo il vecchio provvedimento si sarebbe dovuti andare al voto tra aprile e giugno del prossimo anno. Un periodo quindi di quasi un anno, che la maggioranza ha giudicato troppo lungo, correndo quindi ai ripari. Una mossa che l’opposizione non ha però colto con favore. “Siamo per votare il prima possibile, ma votiamo contro l’emendamento visto che non c’è stato dato il tempo di approfondire”, sottolinea Marta Evangelisti (Fdi). Duro anche Simone Pelloni (Rete civica) che avverte “il Presidente Bonaccini ha deciso quando finiva la legislatura, la maggioranza decide quando si vota: peccato che la legge elettorale dovrebbe essere tema dell’Assemblea, dunque tema unitario”. “Si tratta solo di una modifica tecnica di una legge elettorale che abbiamo votato all’unanimità tutti insieme, noi lavoriamo in maniera seria”, replica Marcella Zappaterra (Pd) il cui intervento si basa sul principio costituzionale per il quale bisogna svolgere le elezioni nel minor tempo possibile. Insomma, a conti fatti il voto per il nuovo presidente potrebbe arrivare già a novembre, o comunque entro fine anno. Già nelle prossime settimane entrerà quindi nel vivo la corsa alle candidature per il dopo Bonaccini. Diversi i nomi che girano per il centrosinistra mentre la compagine del centrodestra è stata fino ad ora più abbottonata nelle proposte. Certo è che, visti i tempi, bisognerà fare in fretta.


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