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Thumbnail EMILIA-ROMAGNA: Europee, l’affondo di FdI, “Bonaccini si dimetta” | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Europee, l’affondo di FdI, “Bonaccini si dimetta” | VIDEO

POLITICA - La candidatura del presidente dell’Emilia-Romagna e del Pd Stefano Bonaccini alle elezioni europee ha provocato forti critiche da parte di Fratelli d’Italia. “Bonaccini che si candida alle Europee è come Schettino che abbandona la nave dopo averla fatta affondare”, è il duro affondo di Stefano Cavedagna, presidente del gruppo consigliare di Fratelli d’Italia a Bologna e candidato a sua volta al Parlamento europeo nella Circoscrizione Nord-Est, così come il collega di partito Guglielmo Garagnani, presidente uscente di Confagricoltura Bologna. “Dovrebbe avere la decenza di dimettersi subito e lasciare spazio ad una nuova guida della Regione”, continua Cavedagna. La candidatura europea del governatore apre la corsa a viale Aldo Moro, le elezioni si terranno probabilmente a novembre. Per il partito di Giorgia Meloni il lavoro di Bonaccini ha diverse ombre. “Ad un anno dall’alluvione in Emilia-Romagna – prosegue Cavedagna - con enormi buchi sulla sanità, dopo aver monopolizzato la stampa locale dicendo che si sarebbe impegnato per la nostra regione, scappa in Europa per il posto comodo”, chiude il meloniano. Il Movimento 5Stelle intanto guarda alle prossime regionali con ottimismo. “In regione Emilia-Romagna si volta pagina, dopo dieci anni, e nel campo progressista c’è l’opportunità e l’occasione di costruire un nuovo percorso politico condiviso forte, credibile, innovativo – commenta Marco Croatti, senatore riminese pentastellato - che potrà mostrare a tutto il Paese una politica davvero alternativa a quella classista, eversiva, lobbista della destra di Meloni e Salvini”.

Thumbnail EMILIA-ROMAGNA: Bonaccini in Europa, parte la corsa alla successione | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Bonaccini in Europa, parte la corsa alla successione | VIDEO

Stefano Bonaccini si candida alle elezioni europee. L’annuncio del presidente della regione lancia ufficialmente la corsa alle candidature per le nuove elezioni regionali, che potrebbero tenersi a novembre. Così Stefano Bonaccini in un video comunicato pubblicato sui social nel quale annuncia ufficialmente la sua corsa alle elezioni europee. “Un nuovo inizio", per Bonaccini ma anche per l'Emilia-Romagna, dove dopo quasi dieci anni si apre ufficialmente la partita della successione. Con la sinistra a caccia di una nuova, forte, leadership e una destra che punterà, nuovamente, a espugnare il fortino rosso. Grandi manovre sotterranee erano già in corso, visto che senza il terzo mandato Bonaccini avrebbe comunque concluso la sua presidenza a inizio 2025, ma ora subiscono un'accelerazione perché l'ipotesi più probabile è che al voto regionale si vada in autunno. Verosimilmente a novembre. Escluso che la legislatura termini sotto la guida della vicepresidente Irene Priolo a scadenza naturale. La stessa Priolo, attuale numero due di Bonaccini, è in pole per la presidenza. Tra i nomi più quotati l'attuale sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, che però dovrebbe interrompere prima il proprio mandato. Altro nome in ascesa, Vincenzo Colla, attuale assessore regionale al Lavoro, ex Cgil. Una partita tutt'altro che locale, non ultimo perché l'Emilia-Romagna è anche la regione della segretaria dem Elly Schlein, che proprio di Bonaccini era la numero due in Regione. I nomi in campo dipenderanno dal risultato delle stesse Europee e non sarà diverso per il centrodestra che tenterà nuovamente la storica impresa di conquistare una regione dove non ha mai governato. Le ultime regionali, dove a sfidare Bonaccini fu la leghista Lucia Borgonzoni, scatenarono una campagna elettorale praticamente nazionale in cui in prima persona si spese fra gli altri leader Matteo Salvini. La platea dei pretendenti di centrodestra al momento è più sguarnita. Dopo che nelle ultime due occasioni il candidato presidente è stato espresso dalla Lega, oggi anche alla luce dei nuovi rapporti di forza nella maggioranza Fratelli d'Italia reclama il proprio turno. Galeazzo Bignami, nome più ovvio, viceministro e plenipotenziario del partito in regione, si è in più occasioni chiamato fuori.

Thumbnail ROMA: Europee, Schlein, "Bonaccini capolista Pd al Nord est"

ROMA: Europee, Schlein, "Bonaccini capolista Pd al Nord est"

"Le elezioni dell'8 e il 9 giugno sono una sfida decisiva per il futuro dell'Europa. E dobbiamo schierare tutte le energie migliori di cui disponiamo. Per questa ragione ho chiesto a Stefano Bonaccini di guidare la lista del Nord est: la sua esperienza decennale da presidente dell'Emilia-Romagna e il suo ruolo di presidente del Pd ne fanno una proposta molto forte per la battaglia che dobbiamo condurre e l'Europa che vogliamo costruire. Lo ringrazio per aver accettato". Lo afferma in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.  "Questo messaggio è per tutti voi emiliano-romagnoli, con enorme gratitudine. Oggi non finisce nulla, oggi è un nuovo inizio. Abbiamo ancora tantissima strada da percorrere insieme". Con queste parole Stefano Bonaccini su Facebook accompagna un lungo video messaggio, dieci minuti, in cui spiega perché ha accettato di candidarsi alle Europee nella circoscrizione del Nord-Est, chiesto dalla segretaria Elly Schlein. "Per me è stata una riflessione lunga", dice leggendo il messaggio, "sono stati questi dieci anni" alla guida dell'Emilia-Romagna "importantissimi, belli, faticosi ma molto importanti". Qualche giorno fa Forza Italia ha presentato i candidati del territorio alle prossime Europee. Sono Rosaria Tassinari, in Parlamento dal 2022, e Bruno Molea, una lunga militanza nel terzo settore sportivo, consigliere Cnel, oltre che presidente nazionale dell’ente di promozione sportiva Aics.


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