8 LUGLIO 2026

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8 LUGLIO 2026 - 14:44


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RICCIONE: Terremoto politico a destra, l'ex sindaca Tosi rompe il silenzio e si ricandida

Renata Tosi lancia la sfida al centrodestra, diviso sul candidato sindaco alle prossime amministrative di Riccione.

L’ex prima cittadina civica ha ufficializzato sui social il suo intento di ricandidarsi, e ha punzecchiato i partiti tradizionali. Fratelli d’Italia stava già vagliando profili alternativi.

“Io sono sempre stata qui: il mio Amore per Riccione non è mai stato scalfito. Sto lavorando con tanti miei colleghi consiglieri e tanti Riccionesi per migliorare la nostra amata Riccione”, scrive Tosi sui social.

Sostenuta dai civici di ‘Prima Riccione’, l’ex sindaca costringe i partiti di centrodestra a confrontarsi con le realtà locali. Fra i nomi di candidati sindaci per il centrodestra fatti recentemente vi sono quelli di Giulio Mignani e Antonia Barnabè.

Il centrosinistra dal canto suo osserva e punta sulla riconferma dell’attuale sindaca Daniela Angelini.




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EMILIA-ROMAGNA: Il progetto di legge sul fine vita approda in Assemblea regionale

Il progetto di legge sul suicidio medicalmente assistito in Emilia-Romagna è pronto per approdare in aula per l'approvazione finale: il testo che regola l'accesso alla procedura per i pazienti con malattie irreversibili e sofferenze intollerabili, ha infatti ottenuto il parere favorevole della commissione Sanità dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna. Ha votato a favore il centrosinistra, contrario in maniera compatta il centrodestra. Nel corso dell'esame sono stati approvati tre emendamenti di Valentina Castaldini (Forza Italia), che pur restando contraria alla legge ha ottenuto modifiche sul percorso di valutazione dei pazienti: la Commissione di valutazione dovrà effettuare una prima visita nel luogo in cui si trova il paziente e le attività connesse al suicidio assistito potranno essere svolte solo da personale su base volontaria. "Voterò contro questo progetto di legge, ma ho presentato alcuni emendamenti che mettono al centro la dignità del paziente e del malato nell'ultima fase della vita", spiega Castaldini. Approvato anche un emendamento di Elena Ugolini (Rete civica) che rende annuale, anziché biennale, la valutazione sull'applicazione della legge. Respinti gli emendamenti di Nicola Marcello (FdI), che chiedevano tra l'altro l'esplicitazione formale del rifiuto delle cure palliative da parte di chi accede alla procedura. Per Paolo Trande, consigliere di Avs e relatore della legge, l'accoglimento degli emendamenti delle minoranze rientra nello spirito di ascolto seguito fin dall'inizio dei lavori: "L'importante è non intaccare il proposito di dare certezza ed equità al diritto all'autodeterminazione".