PENNABILLI: Sindaco Giannini su Roggero, “Stato assente, ecco perché spunta il fai-da-te” | VIDEO
Non si placa la bufera attorno al sindaco di Pennabilli, Mauro Giannini, dopo il suo post sul caso del gioielliere Mauro Roggero. “Se lo Stato è assente, spunta la giustizia fai-da-te”, ha dichiarato il primo cittadino.
Non fa passi indietro sulle sue dichiarazioni il sindaco di Pennabilli, Mauro Giannini, al centro dell’ennesima polemica. Già in passato aveva dichiarato di voler morire con la camicia nera, e che un figlio gay non lo avrebbe reso contento. Sul gioielliere Mauro Roggero, il primo cittadino ha detto che sarebbe dovuto andare al poligono e non in carcere, dato che – si legge nel suo posto – “non è riuscito a stecchire anche il terzo delinquente”.
“No. Io non ho esagerato. Poi bisogna saperlo leggere – dice Giannini a Teleromagna -. Tutto quello che hanno scritto non è quello che ho scritto io. Io non ho scritto, per esempio, che Roggero è un eroe. Ho detto che lui ha sparato a gente che si allontanava come facevano i partigiani, ma i partigiani sono considerati eroi. Non ho detto che Ruggero è un eroe. Poi non ho incitato che doveva ammazzare anche il terzo. Io ho detto solo che non deve andare in carcere, ma al poligono. Perché? Perché non è riuscito ad ammazzare il terzo. Quindi uno può leggerla come vuole”.
L’avere coinvolto anche i partigiani, ha indignato l’Anpi Rimini che condanna quella che definisce la “gravissima apologia della violenza e del farsi giustizia da sé”. E Giannini rincara la dose: “Io sono che la giustizia la deve fare lo Stato, ma quando lo Stato è latitante su certe cose, ovviamente il cittadino si deve saper difendere. Il principio è lo Stato che deve difenderci, non l'autodifesa. Però se lo Stato non è più in grado di difendere, perché i poliziotti, i carabinieri, hanno le mani legate e come fanno qualcosa vengono indagati... a quel punto io penso che lo Stato non è più in grado di difendere. E dopo viene fuori il fai da te”.
Non è la prima volta, si diceva, che Giannini finisce al centro di polemiche nazionali. Il sindaco non se lo spiega: “Ah, non lo so. Io penso che sia peggio quello che ha fatto Lepore. Lì sì che è grave la cosa”.
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