10 GIUGNO 2026

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10 GIUGNO 2026 - 09:25


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EMILIA-ROMAGNA: Assemblea legislativa, approvato rendiconto 2025, avanzo di 2,7mln | VIDEO

L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato il rendiconto 2025 che certifica una situazione finanziaria solida e senza indebitamento. Il documento ha ottenuto il via libera con i voti favorevoli di Pd, Avs, Civici, Movimento 5 Stelle e Forza Italia, mentre Fratelli d’Italia, Lega e Rete Civica si sono astenuti. A illustrare il provvedimento è stata la consigliera Questora Marcella Zappaterra, che ha sottolineato come il rendiconto confermi «conti solidi, costi sotto controllo e una gestione responsabile delle risorse pubbliche». Sul fronte dell’opposizione, Luca Pestelli, Fratelli d’Italia, ha confermato la scelta dell’astensione, chiedendo una maggiore collaborazione nella gestione del bilancio dell’Assemblea e ricordando come la priorità dell’ente debba restare l’esercizio della funzione legislativa. Una posizione che si inserisce nelle richieste avanzate dal gruppo di FdI per un maggiore coinvolgimento delle minoranze nelle scelte dell’Ufficio di Presidenza. Diversa la posizione di Forza Italia. Valentina Castaldini ha annunciato il voto favorevole al rendiconto, intervenendo anche in qualità di componente dell’Ufficio di Presidenza. Pur riconoscendo le sollecitazioni avanzate da Fratelli d’Italia per un cambio di passo nella gestione dell’organo, Castaldini ha richiamato la necessità di ricercare punti di incontro e decisioni il più possibile condivise, confermando il proprio sostegno al documento contabile.

Dal punto di vista dei numeri, il rendiconto 2025 si chiude con un avanzo complessivo superiore a 2,7 milioni di euro, di cui 1,4 milioni disponibili per nuove destinazioni, e con un fondo cassa oltre i 6 milioni. Stabile anche il costo pro capite di funzionamento dell’Assemblea, pari a 7,24 euro per cittadino, mentre i tempi medi di pagamento si attestano attorno ai 15 giorni, ben al di sotto dei limiti previsti dalla normativa.




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EMILIA-ROMAGNA: Il progetto di legge sul fine vita approda in Assemblea regionale

Il progetto di legge sul suicidio medicalmente assistito in Emilia-Romagna è pronto per approdare in aula per l'approvazione finale: il testo che regola l'accesso alla procedura per i pazienti con malattie irreversibili e sofferenze intollerabili, ha infatti ottenuto il parere favorevole della commissione Sanità dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna. Ha votato a favore il centrosinistra, contrario in maniera compatta il centrodestra. Nel corso dell'esame sono stati approvati tre emendamenti di Valentina Castaldini (Forza Italia), che pur restando contraria alla legge ha ottenuto modifiche sul percorso di valutazione dei pazienti: la Commissione di valutazione dovrà effettuare una prima visita nel luogo in cui si trova il paziente e le attività connesse al suicidio assistito potranno essere svolte solo da personale su base volontaria. "Voterò contro questo progetto di legge, ma ho presentato alcuni emendamenti che mettono al centro la dignità del paziente e del malato nell'ultima fase della vita", spiega Castaldini. Approvato anche un emendamento di Elena Ugolini (Rete civica) che rende annuale, anziché biennale, la valutazione sull'applicazione della legge. Respinti gli emendamenti di Nicola Marcello (FdI), che chiedevano tra l'altro l'esplicitazione formale del rifiuto delle cure palliative da parte di chi accede alla procedura. Per Paolo Trande, consigliere di Avs e relatore della legge, l'accoglimento degli emendamenti delle minoranze rientra nello spirito di ascolto seguito fin dall'inizio dei lavori: "L'importante è non intaccare il proposito di dare certezza ed equità al diritto all'autodeterminazione".