10 APRILE 2026

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10 APRILE 2026 - 10:57


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TV: Gozi a Talk 24, "Gli europei stanno capendo che serve più Ue" | VIDEO

A Talk 24, il direttore Ludovico Luongo ha intervistato Sandro Gozi, europarlamentare romagnolo eletto in Francia tra le file di Renew Europe. Tanti i temi toccati tra cui il futuro dell'Unione Europea, il voto in Ungheria e molto altro. La puntata completa a breve sul nostro portale teleromagna.it

 

A Talk 24 su Teleromagna, il direttore Ludovico Luongo ha intervistato Sandro Gozi, europarlamentare romagnolo eletto in Francia tra le fila di Renew Europe. Un confronto ampio sui grandi dossier europei: dal futuro dell’Unione alle tensioni con l’Ungheria, fino agli scenari politici francesi e italiani.

Secondo Gozi, sta crescendo tra i cittadini europei la consapevolezza che l’Europa rappresenti “la via per diventare più autonomi”. Un passaggio che si inserisce in una fase storica segnata da crisi globali: cambiamento climatico, guerre e fine dell’ordine internazionale nato nel secondo dopoguerra. “La scelta oggi è netta: o costruire un’Europa più forte, democratica e sovrana, oppure essere sottomessi ai nuovi imperialismi, dalla Cina alla Russia fino al trumpismo”.

Uno snodo cruciale sarà rappresentato dalle elezioni in Ungheria. Gozi contrappone due visioni: da un lato quella fondata su stato di diritto e libertà, dall’altro una linea di subordinazione a Mosca incarnata dal premier Viktor Orbán, accusato di agire in sintonia con Vladimir Putin. Critiche anche al governo italiano, che secondo l’eurodeputato sostiene Budapest: “Una posizione incomprensibile, perché Orbán non fa gli interessi dell’Europa”.

Il nodo, aggiunge, è anche istituzionale. L’uso del veto da parte dell’Ungheria viene definito “abusivo” e tale da paralizzare l’Unione. Da qui la necessità di riformare i trattati per superare i blocchi decisionali: “Non possiamo essere alla mercé dei ricatti. Serve una governance più efficace, anche perché quando l’Europa è ferma, i grandi Paesi come l’Italia sono i primi a perderci”.

Sul fronte economico, Gozi si dice favorevole a interventi sugli extraprofitti delle imprese energetiche, in nome di una maggiore equità sociale in una fase segnata da crisi ripetute. Quanto al Patto di stabilità, sottolinea come già oggi esistano margini di flessibilità in presenza di circostanze eccezionali, lasciando intendere possibili ulteriori adattamenti se la congiuntura dovesse peggiorare.

Ampio spazio anche alla Francia, dove il quadro politico appare “molto frammentato”. Gozi, vicino all’area macroniana, avverte: solo un’alleanza tra forze centrali ed europeiste – dai moderati ai socialdemocratici – può evitare uno scenario di scontro tra estremi, con Jean-Luc Mélenchon e Marine Le Pen. In caso contrario, il rischio è una paralisi europea, soprattutto se all’Eliseo dovesse affermarsi l’estrema destra.

Infine, uno sguardo all’Italia in vista delle prossime politiche. Gozi auspica la costruzione di un fronte progressista ed europeista unito, criticando la frammentazione del centro alle europee del 2024 e citando gli errori di Carlo Calenda. “Serve un’alleanza credibile per riportare l’Italia al centro dell’Europa”.

La posta in gioco, conclude, è di natura strategica: “Nei prossimi anni, tra Francia, Italia e Polonia, si giocherà una scelta di campo globale: rafforzare l’Europa o restare subordinati a potenze esterne”.




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