21 FEBBRAIO 2026

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21 FEBBRAIO 2026 - 11:37


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BOLOGNA: Piantedosi, 'al referendum voto Sì, per la Costituzione più bella del mondo'

"L'ho detto apertamente e ho spiegato anche le motivazioni per cui voterò sì alla riforma. E lo faccio proprio in ottemperanza a quella che riteniamo la Costituzione più bella del mondo". Così il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi intervenendo all'incontro "Non c'è sicurezza senza giustizia" in corso a Bologna.

"Spesso - ha aggiunto - vediamo esibire la Costituzione quando si ritiene che sia intaccata o violata da provvedimenti del governo. Ma quella stessa Costituzione, che tutti diciamo di difendere, afferma con chiarezza che la funzione giudiziaria, come ogni funzione dello Stato, deve essere esercitata nel rispetto di principi e controlli previsti dall'ordinamento".

"Il referendum è un voto di merito sulla riforma. I governi si valutano nelle sedi e nei tempi propri. L'anno scorso c'è stato un referendum molto importante, un referendum che aveva dei motivi importantissimi come la cittadinanza e il lavoro, i sostenitori non mi pare che si siano dimessi quando l'esito è stato pressoché disastroso", ha aggiunto. "Sono convinto che vincerà il sì - ha sottolineato Piantedosi - ma qualunque sia l'esito, non ci saranno scossoni istituzionali. La magistratura resterà autonoma e indipendente, e il confronto democratico continuerà nel rispetto delle regole".  Il ministro ha poi respinto la critica secondo cui la riforma metterebbe la magistratura sotto il controllo dell'esecutivo: "Sfido chiunque a indicare dove, nel testo costituzionale, sia previsto anche indirettamente un simile assetto. Non si incide sul rapporto tra polizia giudiziaria e autorità giudiziaria, che resta saldo e rappresenta una ricchezza del nostro ordinamento".

In vista del referendum sulla giustizia "dobbiamo puntare sulla forza della ragione e non commettere falli di reazione rispetto alle provocazioni che arrivano da alcune parti". Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi intervenendo al convegno di Fratelli d'Italia sulla riforma della giustizia. "Credo fortemente che l'esito sarà positivo - ha aggiunto - ma, a prescindere dal risultato, non c'è alcun motivo per alimentare tensioni. È legittimo che nel Paese ci sia chi sostiene il sì e chi il no, ma il confronto deve restare nel merito". Piantedosi ha respinto le accuse secondo cui la riforma mirerebbe a porre la magistratura sotto il controllo dell'esecutivo: "Sfido chiunque a indicare in quale parte del testo costituzionale, non solo direttamente ma anche indirettamente, sia previsto un simile assetto. Si tratta di affermazioni infondate che rischiano solo di avvelenare il clima". Il ministro ha ribadito che il governo intende affidarsi "alla forza delle argomentazioni" e che, dopo il voto, "le istituzioni continueranno a funzionare nel rispetto dei ruoli e dell'autonomia prevista dalla Costituzione".




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