1 SETTEMBRE 2025

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1 SETTEMBRE 2025 - 16:21


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BOLOGNA: Pipe crack, l'opposizione incalza la Giunta regionale | VIDEO

Tra esposti in procura e una pioggia di interrogazioni in Assemblea legislativa regionale, l'opposizione in Regione Emilia-Romagna incalza la Giunta sulla distribuzione gratis di pipette per il crack da parte di diversi servizi delle Asl nell'ottica di prevenzione per le malattie infettive. Una iniziativa in atto a Bologna ma anche a Reggio Emilia, Piacenza, Parma.

Il consigliere di Fratelli d'Italia, Giancarlo Tagliaferri, con una interrogazione alla Giunta torna oggi sul tema chiedendo di verificare la legittimità e le conseguenze legali e sanitarie della distribuzione di pipe sterili per il consumo di crack. L'esponente di FdI ricorda che "a Parma, già nel 2024 l'Ausl aveva distribuito 316 pipe per crack, circostanza che portò Fratelli d'Italia a sporgere denuncia ipotizzando i reati di istigazione a delinquere, favoreggiamento dell'uso di stupefacenti e malversazione di denaro pubblico. La stampa ha confermato in questi giorni che la pratica non solo è proseguita, ma è stata ulteriormente ribadita dalle autorità sanitarie locali. A Bologna, il Comune ha annunciato la distribuzione di 300 pipe per crack, finanziata con fondi comunali (oltre 3.500 euro), con conseguenti esposti di Fratelli d'Italia alla Procura e alla Corte dei Conti, oltre a banchetti e raccolte firme. Inoltre, anche a Reggio Emilia la pratica della distribuzione di pipe risulta attiva da oltre quattro anni, con forniture mensili inserite nelle politiche locali di riduzione del danno".

Al caso di Parma Tagliaferri e l'altro consigliere di Fratelli d'Italia, Priamo Bocchi, dedicano una interrogazione a sé, volta a chiedere dettagli sull'iniziativa specifica. La Lega, col consigliere Tommaso Fiazza, chiede alla Giunta di chiarire su quali evidenze o protocolli scientifici sia basata la sperimentazione avviata dal Comune di Bologna. Fiazza evidenzia come la sperimentazione sia stata avviata anche a Reggio Emilia, dove è stata creata una stanza del crack aperta quattro ore al giorno, sei giorni su sette in zona stazione per "decomprimere" le crisi da astinenza da crack. "Un'altra accettazione del danno, più che una riduzione della dipendenza", sottolinea.




ALTRE NOTIZIE DI POLITICA

FAENZA: Nuova Giunta, 7 assessori, Fabbri riconfermato vicesindaco | VIDEO

Continuità amministrativa e alcune novità caratterizzano la nuova giunta comunale di Faenza presentata dal sindaco Massimo Isola nella sala del consiglio comunale. Dopo la riconferma alle elezioni con oltre il 62% dei consensi, il primo cittadino ha ufficializzato la squadra che lo accompagnerà nel nuovo mandato, confermando gran parte degli assessori uscenti e introducendo due nuovi ingressi. Resta invece fuori dall’esecutivo il Movimento 5 Stelle, che aveva fatto parte della maggioranza negli ultimi sei anni. La composizione della giunta riflette la volontà di proseguire lungo il percorso amministrativo avviato nel precedente mandato, mantenendo figure già impegnate nella gestione della città durante anni particolarmente complessi segnati dalle emergenze e dalla fase della ricostruzione post alluvione. Allo stesso tempo sono stati inseriti nuovi profili con l’obiettivo di arricchire competenze e punti di vista all’interno dell’esecutivo. Massimo Isola mantiene per sé numerose deleghe strategiche. Oltre alla guida politica dell’amministrazione seguirà la sanità pubblica, il ruolo di garante per la sicurezza idraulica e le relazioni istituzionali legate alla fase post emergenza, la ceramica, il Palio e le attività rionali, gli affari istituzionali e legali, la demografia elettorale e lo stato civile. Confermato nel ruolo di vicesindaco Andrea Fabbri, che continuerà a occuparsi di ricostruzione, lavori pubblici, sviluppo economico e materiali avanzati. Restano in giunta anche Davide Agresti, al quale sono affidate le politiche socio-sanitarie e internazionali, Luca Ortolani che seguirà urbanistica, ambiente, mobilità e sicurezza, Denise Camorani con le deleghe a bilancio, economia circolare, organizzazione e personale, e Martina Laghi che mantiene scuola, formazione e sport, risultando l’unica assessora a conservare integralmente le deleghe del precedente mandato. Tra le novità figurano Giulia Bassani e Gianluca Baccarini. Bassani, già capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, assume le deleghe a cultura, turismo e centro storico. Baccarini, espressione della lista Fai-Avs e protagonista di un risultato elettorale significativo, entra in giunta con le deleghe a partecipazione, innovazione digitale e politiche di genere. La nuova squadra segna invece l’uscita dall’esecutivo del Movimento 5 Stelle. Una scelta che non interrompe però il rapporto politico costruito negli anni passati all’interno della coalizione di centrosinistra che a Faenza aveva dato vita a una delle prime esperienze di campo largo a livello nazionale. Fuori dalla giunta anche l’assessore uscente Massimo Bosi, che durante il precedente mandato aveva ricoperto la delega alla Protezione civile. Con la presentazione della nuova giunta prende ufficialmente avvio il secondo mandato di Massimo Isola, chiamato a guidare Faenza in una fase ancora fortemente legata alle sfide della ricostruzione e dello sviluppo del territorio, con l’obiettivo di consolidare il lavoro svolto negli ultimi anni e affrontare le nuove priorità amministrative della città.