EMILIA-ROMAGNA: Referendum, niente quorum, affluenza regionale al 38%
E’ terminata alle 15 la sessione di voto per quanto riguarda i 5 quesiti referendari proposti sui temi di lavoro e cittadinanza. L’affluenza nazionale è stata del 30%, ben lontana dal quorum che era fissato a 50%+1 degli aventi diritto. Numero dei votanti sopra la media in Emilia-Romagna, dove l’affluenza è stata del 38,09%. Nella nostra regione la provincia in cui si è votato di più è stata Bologna, che ha superato il 44%. Astensione più alta a Piacenza, dove si è recato ai seggi circa il 27% degli aventi diritto. Sono solo due i Comuni dell'Emilia-Romagna dove i votanti sono stati superiori al 50%: si tratta di Anzola Emilia, alle porte di Bologna (50,16%) e Fabbrico nella Bassa Reggiana, tradizionale campione di partecipazione alle urne, dove si è raggiunto il 52,86%. In Emilia-Romagna, a differenza di altre regioni, non c'erano Comuni dove si svolgevano i ballottaggi.
ALTRE NOTIZIE DI POLITICA
EMILIA-ROMAGNA: Rete aeroporti, approvata legge ma scontro su risorse | VIDEO
L’Emilia-Romagna prova a fare squadra sul fronte aeroportuale. Con l’approvazione della nuova legge sulla “rete degli aeroporti”, la Regione punta a mettere in rete gli aeroporti di Bologna, Rimini, Forlì e Parma, favorendo l’integrazione tra trasporto aereo, ferroviario e merci. La maggioranza lo presenta come una leva per aumentare l’attrattività internazionale e migliorare l’organizzazione dei flussi, mentre le opposizioni sollevano dubbi su risorse e modalità operative di attuazione. Nel dibattito emergono le posizioni dei due relatori. Per il relatore di maggioranza, Andrea Massari, la legge rappresenta un primo passo verso un sistema integrato. Per Massari si tratta di uno strumento di coordinamento strategico e non di pianificazione infrastrutturale, con investimenti sul ferro aggiuntivi rispetto a quelli nazionali. La legge prevede uno stanziamento di 4 milioni di euro annui, di cui 2 per l’abolizione della council tax negli aeroporti minori, e introduce una cabina di regia regionale per coordinare lo sviluppo del sistema, con l’obiettivo di aumentare i flussi turistici e favorire l’intermodalità. Critica invece la lettura del relatore di minoranza, Francesco Sassone, che parla di un testo privo di visione complessiva e di misure concrete. Tra le criticità evidenziate: carenza di risorse, assenza di obiettivi specifici per gli scali e un’impostazione troppo sbilanciata sul passaggio dalla gomma al ferro, senza valorizzare adeguatamente il trasporto aereo delle merci. Il confronto tra maggioranza e opposizione resta quindi aperto: da un lato la volontà di costruire un sistema integrato e competitivo, dall’altro la richiesta di risorse più consistenti e una strategia più chiara e definita per il futuro del trasporto regionale.