BOLOGNA: 21 giovani adulti trasferiti alla Dozza, garanti dei detenuti preoccupati | VIDEO
Sale da 18 a 21 il numero di giovani adulti trasferiti da diversi Ipm del Paese al carcere della Dozza di Bologna, coi garanti per i diritti dei detenuti dell’Emilia-Romagna e delle diverse regioni nelle quali sorgeranno tre nuovi istituti per minori entro fine anno che tornano ad attaccare il Governo su questa decisione
Mentre il numero di giovani detenuti provenienti da diversi Ipm del Paese alla Dozza di Bologna è salito in questi giorni da 18 a 21, i garanti per i diritti dei detenuti dell’Emilia-Romagna e delle regioni in cui dovrebbero sorgere tre nuovi istituti fanno il punto della situazione e si dicono ancora una volta preoccupati per la scelta dell’esecutivo, malgrado le continue rassicurazioni. Due i punti critici evidenziati: il numero elevato di giovani con misure provvisorie sradicati dai loro territori e il fatto che ne siano arrivati a Bologna praticamente un paio per ognuno dei vari Ipm coinvolti. “Così non si risolve il problema del sovraffollamento, aumentato del 150% anche a causa del decreto Caivano, che ha dato un’accelerata ad un trend già in precedenza in aumento”, spiegano, aggiungendo che mentre i lavori sono in dirittura d’arrivo a Rovigo e a L’Aquila potrebbero concludersi entro l’estate, a Lecce il cantiere non è neppure partito. Il portavoce della conferenza dei garanti parla di deportazione penitenziaria e invita il sottosegretario Ostellari a visitare più spesso le comunità carcerarie.
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Una coalizione ampia, ma soprattutto credibile. È questa la richiesta del presidente della Regione Michele de Pascale al campo largo del centrosinistra in vista delle prossime elezioni politiche del 2027. Il tempo stringe: con tutta probabilità si andrà al voto in primavera, ma ancora non è stata trovata la quadra sulle alleanze. Per il governatore la strada è una: partire da un programma chiaro, che stabilisca i punti fondamentali sui quali costruire la coalizione, e poi procedere con le primarie, in tempi stretti: "Se legittimamente Schlein e Conte, che sono i leader dei due partiti principali, vogliono entrambi contendersi la guida della coalizione, io le primarie le farei il prima possibile – spiega de Pascale -. È inutile rinviare una cosa che comunque avverrà, se entrambi hanno questa volontà. Perché più tempo perdiamo a parlare di noi e meno parliamo delle priorità per il Paese. E gli italiani hanno il diritto di avere un'alternativa" Un confronto tra gli elettori del centrosinistra che potrebbe svolgersi anche su più turni, a seconda di quanti esponenti del Partito Democratico si candideranno alla guida della coalizione. Un'ipotesi che però de Pascale sembra escludere: "Nel momento in cui c'è la candidatura di Schlein e nel momento in cui c'è la candidatura di Conte, credo che sia abbastanza evidente che le primarie le vincerà uno di loro due. È assolutamente legittimo che anche altri vogliano partecipare, però in questo momento, diciamo, meno dura questa fase e più si arriva alla proposta agli italiani, per me, meglio è" Di questo e di molto altro si è parlato nella nuova trasmissione di Teleromagna, TR24 Podcast, in onda ogni martedì alle 21 sul canale 14 e poi sulle principali piattaforme social. Ogni settimana una puntata dedicata ai protagonisti del territorio, condotta dai giornalisti della redazione.