EMILIA-ROMAGNA: De Pascale, “i giornalisti devono poter fare il loro lavoro”
"Oltre alla solidarietà per una mobilitazione che spero porti presto al nuovo contratto nazionale, così come auspichiamo per tutte le altre categorie in attesa di rinnovo, giornaliste e giornalisti devono essere messi nelle condizioni di fare il loro lavoro. Di farlo senza condizionamenti e in piena autonomia: la libera informazione, bene pubblico alla base della democrazia, passa in primo luogo da qui".
Lo dice il presidente della Regione Emilia-Romagna, commentando lo sciopero dei giornalisti indetto domani dalla Fnsi, al quale aderisce anche la Regione Emilia-Romagna: l'Ufficio stampa della Giunta non invierà comunicati, nessun post sui social, anche di Enti e strutture regionali, lo stesso faranno presidente, assessore e assessori sui loro profili.
"Così come non va dimenticato - prosegue de Pascale - il ruolo fondamentale delle cronache locali, voci indispensabili dei territori, basti pensare all'impegno quotidiano e allo sforzo messo in campo in momenti drammatici, anche recenti, come la pandemia o le alluvioni che abbiamo vissuto. Questo deve essere un convincimento diffuso, che vogliamo ribadire con la scelta su domani, estesa anche ai miei canali social e a quelli di assessore e assessori, proprio perché non vi possa essere alcuna sostituzione dell'assenza dell'informazione: un segnale, siamo convinti, dal forte valore simbolico. E un ultimo appello lo rivolgiamo al Governo, per il finanziamento dei fondi per l'editoria, a sostegno di un comparto che deve potersi risollevare".
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