EMILIA-ROMAGNA: De Pascale, “i giornalisti devono poter fare il loro lavoro”
"Oltre alla solidarietà per una mobilitazione che spero porti presto al nuovo contratto nazionale, così come auspichiamo per tutte le altre categorie in attesa di rinnovo, giornaliste e giornalisti devono essere messi nelle condizioni di fare il loro lavoro. Di farlo senza condizionamenti e in piena autonomia: la libera informazione, bene pubblico alla base della democrazia, passa in primo luogo da qui".
Lo dice il presidente della Regione Emilia-Romagna, commentando lo sciopero dei giornalisti indetto domani dalla Fnsi, al quale aderisce anche la Regione Emilia-Romagna: l'Ufficio stampa della Giunta non invierà comunicati, nessun post sui social, anche di Enti e strutture regionali, lo stesso faranno presidente, assessore e assessori sui loro profili.
"Così come non va dimenticato - prosegue de Pascale - il ruolo fondamentale delle cronache locali, voci indispensabili dei territori, basti pensare all'impegno quotidiano e allo sforzo messo in campo in momenti drammatici, anche recenti, come la pandemia o le alluvioni che abbiamo vissuto. Questo deve essere un convincimento diffuso, che vogliamo ribadire con la scelta su domani, estesa anche ai miei canali social e a quelli di assessore e assessori, proprio perché non vi possa essere alcuna sostituzione dell'assenza dell'informazione: un segnale, siamo convinti, dal forte valore simbolico. E un ultimo appello lo rivolgiamo al Governo, per il finanziamento dei fondi per l'editoria, a sostegno di un comparto che deve potersi risollevare".
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Una coalizione ampia, ma soprattutto credibile. È questa la richiesta del presidente della Regione Michele de Pascale al campo largo del centrosinistra in vista delle prossime elezioni politiche del 2027. Il tempo stringe: con tutta probabilità si andrà al voto in primavera, ma ancora non è stata trovata la quadra sulle alleanze. Per il governatore la strada è una: partire da un programma chiaro, che stabilisca i punti fondamentali sui quali costruire la coalizione, e poi procedere con le primarie, in tempi stretti: "Se legittimamente Schlein e Conte, che sono i leader dei due partiti principali, vogliono entrambi contendersi la guida della coalizione, io le primarie le farei il prima possibile – spiega de Pascale -. È inutile rinviare una cosa che comunque avverrà, se entrambi hanno questa volontà. Perché più tempo perdiamo a parlare di noi e meno parliamo delle priorità per il Paese. E gli italiani hanno il diritto di avere un'alternativa" Un confronto tra gli elettori del centrosinistra che potrebbe svolgersi anche su più turni, a seconda di quanti esponenti del Partito Democratico si candideranno alla guida della coalizione. Un'ipotesi che però de Pascale sembra escludere: "Nel momento in cui c'è la candidatura di Schlein e nel momento in cui c'è la candidatura di Conte, credo che sia abbastanza evidente che le primarie le vincerà uno di loro due. È assolutamente legittimo che anche altri vogliano partecipare, però in questo momento, diciamo, meno dura questa fase e più si arriva alla proposta agli italiani, per me, meglio è" Di questo e di molto altro si è parlato nella nuova trasmissione di Teleromagna, TR24 Podcast, in onda ogni martedì alle 21 sul canale 14 e poi sulle principali piattaforme social. Ogni settimana una puntata dedicata ai protagonisti del territorio, condotta dai giornalisti della redazione.