20 GENNAIO 2025

13:47

NOTIZIA DI POLITICA

DI

1222 visualizzazioni


20 GENNAIO 2025 - 13:47


NOTIZIA DI POLITICA

DI

1222 visualizzazioni



BOLOGNA: La bandiera di Israele esposta dal sindaco divide anche la maggioranza | VIDEO

La scelta del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, di esporre sul palazzo del Comune la bandiera di Israele di fianco a quella della Palestina, divide anche all’interno della sua maggioranza. Critiche su questa decisione sono arrivate infatti arrivate da Coalizione Civica, il movimento di cui fa parte la vicesindaca Emily Clancy, duramente contestata dai Giovani Palestinesi, durante l’ultima manifestazione in favore di Gaza

La bandiera di Israele, esposta su Palazzo d’Accursio insieme a quella palestinese e della pace, divide e fa discutere anche all’interno della stessa maggioranza comunale. “Non condividiamo questa scelta. Anche se non dubitiamo che il sindaco Matteo Lepore sia mosso da buone intenzioni e dall’auspicio che si arrivi a una pace duratura. Il diritto internazionale non è stato affatto pienamente ripristinato” ha scritto in una nota Coalizione Civica, formazione alleata a sinistra del Pd, di cui fa parte la vicesindaca Emily Clancy. “La posizione del movimento è molto chiara -spiega la vice di Lepore-. Il sindaco ha fatto questa scelta perché l’aveva annunciata ai tempi per il cessate il fuoco, noi abbiamo detto cosa ne pensiamo”. La presa di posizione arriva in concomitanza con la manifestazione di domenica, dei Giovani Palestinesi, per festeggiare la tregua a Gaza. Almeno duecento i partecipanti, che con scritte e striscioni hanno puntato il dito sulle posizioni finora tenute dal Comune, con riferimenti in particolare al sindaco e alla sua vice. “È fonte di dolore vedere il proprio nome accostato alla parola “sionista” -commenta Clancy -. Né io né il sindaco lo siamo, c’è anzi un impegno per il popolo palestinese e e per la costruzione della pace. In questo momento il nostro dovere è promuovere condizioni di dialogo e di pace. Inviterei tutte e tutti a concentrarci su questo obiettivo”.




ALTRE NOTIZIE DI POLITICA

EMILIA-ROMAGNA: Trapianti fuori Regione e rimborsi, confronto in Commissione | VIDEO

Le preoccupazioni economiche non dovrebbero sommarsi a quelle sanitarie, le Ausl dell’Emilia Romagna dovrebbero rimborsare le spese sostenute per interventi di trapianto in centri ubicati in altre regioni italiane, prevedendo un sostegno economico per coprire l’intera cifra spesa dal paziente e dal suo accompagnatore. Questo prevede il progetto di legge di Pd-Avs-Civici-M5 Stelle illustrato in commissione Sanità con prima firmataria Eleonora Proni del Pd. La proposta prevede la copertura delle spese di viaggio, vitto e alloggio per pazienti e accompagnatori durante tutte le fasi del percorso, dagli esami preliminari all’intervento fino ai controlli successivi. Il rimborso potrà arrivare al 100% per i nuclei familiari con ISEE fino a 36.151,98 euro, soglia già utilizzata per l’esenzione dal ticket sanitario, mentre per le altre fasce sono previste percentuali progressive. La copertura resta totale per accompagnatori di minori o persone non autosufficienti e viene estesa anche ai donatori viventi. Il provvedimento è sostenuto da uno stanziamento di 400mila euro annui per il triennio 2026-2028 e si inserisce in un sistema sanitario regionale considerato tra i più avanzati, con una rete trapiantologica strutturata e centri di eccellenza a Parma, Modena e Bologna. Nel 2024 in Emilia-Romagna sono stati effettuati 498 trapianti, mentre 68 pazienti si sono rivolti a strutture fuori regione. Secondo la relatrice di maggioranza Eleonora Proni, la misura punta a evitare che i costi legati alla mobilità sanitaria si trasformino in un ostacolo all’accesso a cure salvavita, garantendo equità indipendentemente dal reddito e dal luogo in cui si trova il centro più adeguato. Il relatore di minoranza Alberto Ferrero di Fratelli d’Italia sottolinea la necessità di includere anche i casi di trapianto effettuati all’estero tra quelli coperti dai rimborsi, ritenendo questa estensione fondamentale per completare la misura.