28 AGOSTO 2024

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28 AGOSTO 2024 - 10:02


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BOLOGNA: Torna la Festa dell'Unità al Parco Nord, attesi anche Schlein e Bersani

Ultimi preparativi al Parco Nord di Bologna per la Festa provinciale dell'Unità, in programma dal 29 agosto al 22 settembre. Attesa anche la segretaria del Pd Elly Schlein, il 2 settembre, mentre la chiusura della manifestazione sarà affidata al candidato del centrosinistra per le prossime regionali, Michele de Pascale

È tutto quasi pronto a Bologna per la Festa provinciale dell'Unità che per la 51esima volta, dal 29 agosto al 22 settembre, si terrà al Parco Nord e non alle Caserme Rosse, come annunciato, parlando di ultimo valzer, esattamente un anno fa. I lavori per il Passante tardano e quindi per il Pd ci sarà ancora tempo per un'altra edizione nella sua tradizionale location, con 8 ristoranti, 10 punti ristoro, tre bar gestiti dai volontari (oltre 3.000 in tutto) e più di 130 eventi in programma in 21mila metri quadrati, con tre sale dibattiti intitolate a Giacomo Matteotti, Giacomo Venturi, amministratore locale scomparso 10 anni fa, e Sofia Stefani, giovane militante vittima di femminicidio lo scorso maggio. Fra gli ospiti più attesi, la segretaria Elly Schlein (il 2 settembre), Andrea Orlando, Beppe Sala, don Ciotti, Pier Luigi Bersani, il sindaco Lepore, Irene Priolo e il candidato per il post Bonaccini, Michele De Pascale. “Saranno 25 giorni molto ricchi – commenta la segretaria Federica Mazzoni- con ospiti nazionali e poi ovviamente le battaglie contro l'autonomia differenziata e sul salario minimo, contro i cambiamenti climatici e sulla buona amministrazione. Ci sarà la consueta intervista al nostro sindaco metropolitano, ma anche dialoghi con amministratori e amministratrici del Paese. Insomma, sarà una festa molto ricca”. Ancora in via di definizione i nomi degli esponenti delle altre forze del costituente campo largo, con l'invito, ribadisce la segretaria dem, rivolto a tutti.




ALTRE NOTIZIE DI POLITICA

EMILIA-ROMAGNA: Il progetto di legge sul fine vita approda in Assemblea regionale

Il progetto di legge sul suicidio medicalmente assistito in Emilia-Romagna è pronto per approdare in aula per l'approvazione finale: il testo che regola l'accesso alla procedura per i pazienti con malattie irreversibili e sofferenze intollerabili, ha infatti ottenuto il parere favorevole della commissione Sanità dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna. Ha votato a favore il centrosinistra, contrario in maniera compatta il centrodestra. Nel corso dell'esame sono stati approvati tre emendamenti di Valentina Castaldini (Forza Italia), che pur restando contraria alla legge ha ottenuto modifiche sul percorso di valutazione dei pazienti: la Commissione di valutazione dovrà effettuare una prima visita nel luogo in cui si trova il paziente e le attività connesse al suicidio assistito potranno essere svolte solo da personale su base volontaria. "Voterò contro questo progetto di legge, ma ho presentato alcuni emendamenti che mettono al centro la dignità del paziente e del malato nell'ultima fase della vita", spiega Castaldini. Approvato anche un emendamento di Elena Ugolini (Rete civica) che rende annuale, anziché biennale, la valutazione sull'applicazione della legge. Respinti gli emendamenti di Nicola Marcello (FdI), che chiedevano tra l'altro l'esplicitazione formale del rifiuto delle cure palliative da parte di chi accede alla procedura. Per Paolo Trande, consigliere di Avs e relatore della legge, l'accoglimento degli emendamenti delle minoranze rientra nello spirito di ascolto seguito fin dall'inizio dei lavori: "L'importante è non intaccare il proposito di dare certezza ed equità al diritto all'autodeterminazione".