4 LUGLIO 2024

16:33

NOTIZIA DI POLITICA

DI

554 visualizzazioni


4 LUGLIO 2024 - 16:33


NOTIZIA DI POLITICA

DI

554 visualizzazioni



EMILIA-ROMAGNA: Autonomia, il centrodestra sfiducia la presidente Petitti

Il consigliere regionale leghista Matteo Rancan, capogruppo in Emilia-Romagna e segretario della Lega Emilia, ha depositato oggi, come primo firmatario, una mozione di sfiducia contro la presidente dell'Assemblea legislativa emiliano romagnola, Emma Petitti, sottoscritta da tutti i consiglieri del centrodestra e delle forze civiche che lo compongono. La mozione, ai sensi dell'articolo 3, comma 1 bis, del regolamento interno, denuncia “numerose violazioni regolamentari durante la seduta congiunta delle Commissioni VI e I del 3 luglio 2024, e l'intervento della presidente per avallare prassi irregolari e negare la convocazione della Giunta per il regolamento, compromettendo l'imparzialità del suo ruolo”. Il punto, secondo il centrodestra, è la mancata sospensione dei lavori della commissione durante l'iter per chiedere il referendum abrogativo della legge sull'autonomia differenziata. “Nonostante la reiterata richiesta di sospensione dei lavori - denunciano i consiglieri di centrodestra - da parte di numerosi commissari, per permettere alla giunta per il regolamento di esprimersi circa la correttezza dell’iter seguito, la presidente Petitti è intervenuta personalmente per avvallare prassi in contrasto con il regolamento e ha negato la convocazione della Giunta. Tale comportamento – proseguono - non solo viola la tutela delle prerogative dei consiglieri, ma compromette anche l'imparzialità che dovrebbe caratterizzare l'operato della presidenza dell'organo assembleare”. “La nostra mozione - commenta il capogruppo leghista Rancan - non è solo un atto formale, ma un passo necessario per garantire il rispetto delle regole e delle prerogative dei consiglieri, nonché per ripristinare l'imparzialità che deve guidare l'assemblea legislativa”. 




ALTRE NOTIZIE DI POLITICA

FORLÌ: Elezioni regionai, Ugolini incontra Zattini

“Zattini e il suo percorso civico a Forlì sono la testimonianza che anche la regione Emilia Romagna può cambiare impostazione.” Sono state queste le prime parole di Elena Ugolini, candidata civica alla guida dell’Emilia Romagna, al sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, durante un incontro conoscitivo svoltosi a porte chiuse in Municipio martedì mattina.  “Forlì è l’esempio di come, dopo 49 anni di potere in mano alla sinistra, la città era stanca e bloccata, ma il cambio di colore politico grazie alla vittoria della proposta civica del sindaco Zattini ha permesso ai forlivesi di avere un nuovo orizzonte fatto di amministratori capaci, liberi e che non rispondono più alle logiche del sistema della sinistra. La Regione Emilia Romagna necessità proprio di questo: un cambio di passo, all’insegna della democrazia e della coprogettazione, quindi della costruzione dal basso delle soluzioni ai problemi da affrontare, senza guardare alla tessera che le persone hanno in tasca” ha dichiarato Ugolini che ha aggiunto come “Zattini sia, non a caso, il primo sindaco della Regione che incontro. La sua esperienza di governo rappresenta un faro per il mio percorso civico elettorale. Tornerò presto a Forlì per incontrare residenti, commercianti e aziende”. Tanti i temi trattati dalla candidata alla Presidenza della Regione Emilia Romagna e con il primo cittadino di Forlì. “Abbiamo parlato insieme al Sindaco Zattini di numerosi temi cari ai cittadini emiliano-romagnoli, dal dissesto idrogeologico ad un sistema sanitario dove gli operatori e i professionisti sono stati abbandonati a loro stessi, passando per una necessaria nuova visione del mondo dell’agricoltura”. “La sanità è un tema che va declinato con grande attenzione” - ha sottolineato in prima battuta il sindaco Zattini che, proprio con l’insediamento della nuova giunta, ha deciso di avvalersi dell’aiuto e dell’esperienza del Prof. Claudio Vicini. “Dobbiamo ragionare sempre di più su un cambio di paradigma perché ci troviamo di fronte a un sistema in forte sofferenza e sottopressione. Anche sul fronte della formazione c’è tanto lavoro da fare; abbiamo l’urgenza di costruire e rafforzare un’offerta educativa di qualità, che intrecci i bisogni del mondo del lavoro con quelli delle nostre famiglie. A cominciare dal settore agricolo, dove la mancanza di manodopera rischia di compromettere la tenuta delle produzioni locali e la sostenibilità delle colture, fortemente minacciate dall’abbondono massivo delle nuove generazioni e dal cambiamento climatico. L’alluvione del maggio 2023 ha sancito l’urgenza di riprogettare il futuro dei nostri territori, mettendo da parte ogni approccio ideologico. Dobbiamo essere capaci di mettere a terra politiche di prevenzione del rischio idrogeologico pratiche ed efficaci, che riconoscano l’importanza di chi si prende cura del territorio. Ecco perché alcune opere di ripristino dell’officiosità idraulica e messa in sicurezza del reticolo fluviale regionale, come la costruzione di nuove casse di espansione, non sono più procrastinabili. Su questo è necessario accelerare perché l’eccezionalità di alcuni eventi metereologici del passato è diventata la normalità di oggi in tutta Italia.” In conclusione, il sindaco Zattini ha parlato di un “incontro piacevole e importante, che ha arricchito entrambi. Forlì è una città dove si vive bene e dove sono sempre di più le persone che decidono di restare. È questo il modello di governo che ho voluto condividere con Elena Ugolini. Un modello inclusivo e fondato sull’ascolto, che mette al centro i cittadini e i loro bisogni.”