4 LUGLIO 2024

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4 LUGLIO 2024 - 16:33


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EMILIA-ROMAGNA: Autonomia, il centrodestra sfiducia la presidente Petitti

Il consigliere regionale leghista Matteo Rancan, capogruppo in Emilia-Romagna e segretario della Lega Emilia, ha depositato oggi, come primo firmatario, una mozione di sfiducia contro la presidente dell'Assemblea legislativa emiliano romagnola, Emma Petitti, sottoscritta da tutti i consiglieri del centrodestra e delle forze civiche che lo compongono. La mozione, ai sensi dell'articolo 3, comma 1 bis, del regolamento interno, denuncia “numerose violazioni regolamentari durante la seduta congiunta delle Commissioni VI e I del 3 luglio 2024, e l'intervento della presidente per avallare prassi irregolari e negare la convocazione della Giunta per il regolamento, compromettendo l'imparzialità del suo ruolo”. Il punto, secondo il centrodestra, è la mancata sospensione dei lavori della commissione durante l'iter per chiedere il referendum abrogativo della legge sull'autonomia differenziata. “Nonostante la reiterata richiesta di sospensione dei lavori - denunciano i consiglieri di centrodestra - da parte di numerosi commissari, per permettere alla giunta per il regolamento di esprimersi circa la correttezza dell’iter seguito, la presidente Petitti è intervenuta personalmente per avvallare prassi in contrasto con il regolamento e ha negato la convocazione della Giunta. Tale comportamento – proseguono - non solo viola la tutela delle prerogative dei consiglieri, ma compromette anche l'imparzialità che dovrebbe caratterizzare l'operato della presidenza dell'organo assembleare”. “La nostra mozione - commenta il capogruppo leghista Rancan - non è solo un atto formale, ma un passo necessario per garantire il rispetto delle regole e delle prerogative dei consiglieri, nonché per ripristinare l'imparzialità che deve guidare l'assemblea legislativa”. 




ALTRE NOTIZIE DI POLITICA

BELLARIA: Via dedicata a Silvio Berlusconi, proteste dal M5S

Bellaria Igea Marina, Comune avrà una via intitolata a Silvio Berlusconi. Martedì sera il decreto prefettizio ha dato il via libera alla scelta compiuta dalla giunta nell'ottobre scorso: intitolargli il tratto tra piazza del Popolo e via Alcide De Gasperi. La scelta della Giunta doveva però superare un ostacolo amministrativo. Berlusconi è morto l'11 giugno 2023 e, non essendo trascorsi i dieci anni previsti dalla legge, serviva una deroga. Stesso iter applicato nel 2022 quando il lungomare di Bellaria fu intitolato a Raffaella Carrà, morta l'anno prima. "Era l'ultimo passaggio necessario. La richiesta è andata avanti nei mesi e ora il procedimento è concluso", la spiegazione del Comune riportata dal quotidiano. La decisione di intitolare una via a Silvio Berlusconi non piace al M5s, che la giudica "profondamente inopportuna". "La toponomastica dovrebbe contribuire a rafforzare il senso di appartenenza di una comunità, valorizzando figure capaci di unire e non di dividere. Berlusconi, invece, continua a rappresentare uno dei personaggi più controversi e divisivi della storia repubblicana", sostengono il senatore pentastellato Marco Croatti, la coordinatrice provinciale M5s Maria Angela Bigoli e il Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Rimini.  "Silvio Berlusconi è stato protagonista di numerosi procedimenti penali, culminati in una condanna definitiva per frode fiscale. La sua vicenda politica e imprenditoriale è stata inoltre segnata da gravi ombre etiche e scandali", sottolineano i pentastellati.  "Nessuno intende negare il ruolo che Berlusconi ha avuto nella storia italiana - spiegano ancora gli esponenti del M5s -,ma è proprio la sua figura, ancora oggi, a suscitare profonde contrapposizioni. Per questo riteniamo che dedicargli una via pubblica, peraltro ricorrendo alla procedura di deroga ai termini ordinari, sia una scelta che rischia di alimentare divisioni anziché favorire la coesione della comunità".