3 LUGLIO 2024

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3 LUGLIO 2024 - 13:10


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RAVENNA: Autonomia differenziata, scontro tra Bonaccini e Piantedosi | VIDEO

Si è parlato di autonomia differenziata oggi a Ravenna in un convegno tenutosi a palazzo Rasponi. Sul tema è andato in scena il dibattito, a distanza, tra il Ministro dell’Interno Piantedosi e il presidente dell’Emilia-Romagna Bonaccini.

“L’autonomia differenziata dividerà ulteriormente e renderà ancora più fragile il paese”. Così Stefano Bonaccini intervenuto a Ravenna nel corso di un convegno sulle autonomie locali che ha avuto, come ospite principale il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Il presidente della Regione, in collegamento da Bruxelles, dove sta per trasferirsi, non ha risparmiato le critiche alla riforma autonomista del Governo. Quello della firma della proposta di referendum abrogativo potrebbe essere l’ultimo atto ufficiale da governatore dell’Emilia-Romagna. Al termine del convegno, la risposta di Piantedosi.

"Legittimo, sono posizioni legittime. Ovviamente nella discussione politica mi piacerebbe di più che ci fosse un confronto nel merito specifico della contrarietà al progetto di autonomia differenziata". Così il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha commentato la richiesta di referendum abrogativo che sta partendo dalla Regione Emilia-Romagna a margine del convegno "Sviluppi e Prospettive delle Autonomie Locali" stamattina a Ravenna. "Quindi - e questo vale per tutte le parti politiche in gioco - non solo posizioni che si attestino sulla tattica, sulla strategia - ha sottolineato il ministro - ma anche un confronto di merito sui contenuti che non mi è parso di cogliere finora nella discussione affermata da parte di chi si oppone a questo progetto"




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FORLÌ: Elezioni regionai, Ugolini incontra Zattini

“Zattini e il suo percorso civico a Forlì sono la testimonianza che anche la regione Emilia Romagna può cambiare impostazione.” Sono state queste le prime parole di Elena Ugolini, candidata civica alla guida dell’Emilia Romagna, al sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, durante un incontro conoscitivo svoltosi a porte chiuse in Municipio martedì mattina.  “Forlì è l’esempio di come, dopo 49 anni di potere in mano alla sinistra, la città era stanca e bloccata, ma il cambio di colore politico grazie alla vittoria della proposta civica del sindaco Zattini ha permesso ai forlivesi di avere un nuovo orizzonte fatto di amministratori capaci, liberi e che non rispondono più alle logiche del sistema della sinistra. La Regione Emilia Romagna necessità proprio di questo: un cambio di passo, all’insegna della democrazia e della coprogettazione, quindi della costruzione dal basso delle soluzioni ai problemi da affrontare, senza guardare alla tessera che le persone hanno in tasca” ha dichiarato Ugolini che ha aggiunto come “Zattini sia, non a caso, il primo sindaco della Regione che incontro. La sua esperienza di governo rappresenta un faro per il mio percorso civico elettorale. Tornerò presto a Forlì per incontrare residenti, commercianti e aziende”. Tanti i temi trattati dalla candidata alla Presidenza della Regione Emilia Romagna e con il primo cittadino di Forlì. “Abbiamo parlato insieme al Sindaco Zattini di numerosi temi cari ai cittadini emiliano-romagnoli, dal dissesto idrogeologico ad un sistema sanitario dove gli operatori e i professionisti sono stati abbandonati a loro stessi, passando per una necessaria nuova visione del mondo dell’agricoltura”. “La sanità è un tema che va declinato con grande attenzione” - ha sottolineato in prima battuta il sindaco Zattini che, proprio con l’insediamento della nuova giunta, ha deciso di avvalersi dell’aiuto e dell’esperienza del Prof. Claudio Vicini. “Dobbiamo ragionare sempre di più su un cambio di paradigma perché ci troviamo di fronte a un sistema in forte sofferenza e sottopressione. Anche sul fronte della formazione c’è tanto lavoro da fare; abbiamo l’urgenza di costruire e rafforzare un’offerta educativa di qualità, che intrecci i bisogni del mondo del lavoro con quelli delle nostre famiglie. A cominciare dal settore agricolo, dove la mancanza di manodopera rischia di compromettere la tenuta delle produzioni locali e la sostenibilità delle colture, fortemente minacciate dall’abbondono massivo delle nuove generazioni e dal cambiamento climatico. L’alluvione del maggio 2023 ha sancito l’urgenza di riprogettare il futuro dei nostri territori, mettendo da parte ogni approccio ideologico. Dobbiamo essere capaci di mettere a terra politiche di prevenzione del rischio idrogeologico pratiche ed efficaci, che riconoscano l’importanza di chi si prende cura del territorio. Ecco perché alcune opere di ripristino dell’officiosità idraulica e messa in sicurezza del reticolo fluviale regionale, come la costruzione di nuove casse di espansione, non sono più procrastinabili. Su questo è necessario accelerare perché l’eccezionalità di alcuni eventi metereologici del passato è diventata la normalità di oggi in tutta Italia.” In conclusione, il sindaco Zattini ha parlato di un “incontro piacevole e importante, che ha arricchito entrambi. Forlì è una città dove si vive bene e dove sono sempre di più le persone che decidono di restare. È questo il modello di governo che ho voluto condividere con Elena Ugolini. Un modello inclusivo e fondato sull’ascolto, che mette al centro i cittadini e i loro bisogni.”