30 GIUGNO 2024

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30 GIUGNO 2024 - 06:28


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BOLOGNA: La Festa dell'Unità resta un ultimo anno al Parco Nord | VIDEO

La Festa dell'Unità di Bologna, a sorpresa, anche quest'anno si terrà al Parco Nord. Avrebbe dovuto traslocare per via dei lavori del Passante autostradale ma, visti i ritardi dell'opera, dal 29 agosto al 22 settembre, ospiterà di nuovo il popolo del Pd. Il trasferimento ci sarà ma nel 2025 e sarà, come annunciato dal Pd di Bologna in una conferenza stampa, alle Caserme Rosse di via di Corticella, dando molto al partito di risolvere alcuni problemi della nuova location come quello dei parcheggi. A presentare le novità oltre alla segretaria provinciale, Federica Mazzoni, il responsabile della Festa, Lele Roveri e, in collegamento, Pier Luigi Bersani, testimonial della Festa dell'Unità di Bologna. Bologna potrebbe essere scelta anche per ospitare la festa nazionale. “A noi piacerebbe” ammette Roveri. "La Festa dell'Unità di quest'anno si farà di nuovo al Parco Nord perché i lavori del Passante da parte di Autostrade non sono ancora partiti - spiega Mazzoni -. Stiamo lavorando alla ricerca di una nuova casa e l'anno prossimo ci trasferiremo alle Caserme Rosse per dare una nuova vita alla Festa dell'Unità". "Il Parco Nord è una scelta molto giusta per la vita del nostro partito - prosegue Mazzoni - perché abbiamo migliorato la formula. Penso all'equilibrio economico raggiunto dalla Festa dell'Unita che è un evento di autofinanziamento reso possibile anche grazie ai tanti volontari che hanno aderito". E il 10 luglio si attende la Direzione provinciale, con la possibile resa dei conti dopo la sconfitta delle storiche roccaforti di Pianoro e Castelmaggiore, anticipata dai malumori segnalati dal vicesegretario Matteo Meogrossi. Mazzoni, però, non intende assecondare divisioni. La Direzione - spiega - era stata annunciata e convocata prima dei ballottaggi delle amministrative perché in un partito serio, e noi lo siamo, vanno esaminati i problemi, le criticità ma anche le analisi delle vittorie, perché di questo stiamo parlando. Il Pd che torna oltre al 40% in tutto il territorio metropolitano è un risultato straordinario. Anche nei Comuni dove abbiamo vinto - rassicura Mazzoni - il consenso è molto aumentato sia in termini di percentuali sia di voti reali. Abbiamo rivinto anche in Comuni in Appennino e nella Bassa dove non ce lo aspettavamo. Questo risultato va analizzato bene - aggiunge - e proprio per questo avevo già previsto una direzione perché nelle sedi opportune si parla dei problemi". "Noi siamo testardamente unitari - aggiunge Mazzoni e invita  a stare alla realtà". Quanto alle critiche del vice segretario provinciale del Pd, Matteo Meogrossi, relative alle sconfitte nei Comuni di Pianoro e Castel Maggiore da parte di liste civiche, Mazzoni si limita a dire che "se ne parlerà nelle sedi opportune ed è quello che dovrebbero fare tutti".

 

 

 

 




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FORLÌ: Elezioni regionai, Ugolini incontra Zattini

“Zattini e il suo percorso civico a Forlì sono la testimonianza che anche la regione Emilia Romagna può cambiare impostazione.” Sono state queste le prime parole di Elena Ugolini, candidata civica alla guida dell’Emilia Romagna, al sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, durante un incontro conoscitivo svoltosi a porte chiuse in Municipio martedì mattina.  “Forlì è l’esempio di come, dopo 49 anni di potere in mano alla sinistra, la città era stanca e bloccata, ma il cambio di colore politico grazie alla vittoria della proposta civica del sindaco Zattini ha permesso ai forlivesi di avere un nuovo orizzonte fatto di amministratori capaci, liberi e che non rispondono più alle logiche del sistema della sinistra. La Regione Emilia Romagna necessità proprio di questo: un cambio di passo, all’insegna della democrazia e della coprogettazione, quindi della costruzione dal basso delle soluzioni ai problemi da affrontare, senza guardare alla tessera che le persone hanno in tasca” ha dichiarato Ugolini che ha aggiunto come “Zattini sia, non a caso, il primo sindaco della Regione che incontro. La sua esperienza di governo rappresenta un faro per il mio percorso civico elettorale. Tornerò presto a Forlì per incontrare residenti, commercianti e aziende”. Tanti i temi trattati dalla candidata alla Presidenza della Regione Emilia Romagna e con il primo cittadino di Forlì. “Abbiamo parlato insieme al Sindaco Zattini di numerosi temi cari ai cittadini emiliano-romagnoli, dal dissesto idrogeologico ad un sistema sanitario dove gli operatori e i professionisti sono stati abbandonati a loro stessi, passando per una necessaria nuova visione del mondo dell’agricoltura”. “La sanità è un tema che va declinato con grande attenzione” - ha sottolineato in prima battuta il sindaco Zattini che, proprio con l’insediamento della nuova giunta, ha deciso di avvalersi dell’aiuto e dell’esperienza del Prof. Claudio Vicini. “Dobbiamo ragionare sempre di più su un cambio di paradigma perché ci troviamo di fronte a un sistema in forte sofferenza e sottopressione. Anche sul fronte della formazione c’è tanto lavoro da fare; abbiamo l’urgenza di costruire e rafforzare un’offerta educativa di qualità, che intrecci i bisogni del mondo del lavoro con quelli delle nostre famiglie. A cominciare dal settore agricolo, dove la mancanza di manodopera rischia di compromettere la tenuta delle produzioni locali e la sostenibilità delle colture, fortemente minacciate dall’abbondono massivo delle nuove generazioni e dal cambiamento climatico. L’alluvione del maggio 2023 ha sancito l’urgenza di riprogettare il futuro dei nostri territori, mettendo da parte ogni approccio ideologico. Dobbiamo essere capaci di mettere a terra politiche di prevenzione del rischio idrogeologico pratiche ed efficaci, che riconoscano l’importanza di chi si prende cura del territorio. Ecco perché alcune opere di ripristino dell’officiosità idraulica e messa in sicurezza del reticolo fluviale regionale, come la costruzione di nuove casse di espansione, non sono più procrastinabili. Su questo è necessario accelerare perché l’eccezionalità di alcuni eventi metereologici del passato è diventata la normalità di oggi in tutta Italia.” In conclusione, il sindaco Zattini ha parlato di un “incontro piacevole e importante, che ha arricchito entrambi. Forlì è una città dove si vive bene e dove sono sempre di più le persone che decidono di restare. È questo il modello di governo che ho voluto condividere con Elena Ugolini. Un modello inclusivo e fondato sull’ascolto, che mette al centro i cittadini e i loro bisogni.”