27 GIUGNO 2024

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27 GIUGNO 2024 - 18:59


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BAGNACAVALLO: Il sindaco Giacomoni presenta la nuova giunta comunale

Questa mattina è stata presentata in municipio, dal neo-sindaco Matteo Giacomoni, la nuova giunta del Comune di Bagnacavallo. La giunta è composta da cinque assessori, tre donne e due uomini, due dei quali, Caterina Corzani e Francesco Ravagli erano presenti nella precedente giunta della sindaca P roni. Caterina Corzani, la più giovane della giunta (32 anni), laureata in Giurisprudenza e iscritta all’ordine degli avvocati, rivestirà il ruolo di vice sindaca, e avrà anche le deleghe di Bilancio, Gestione territorio, Affari generali e Servizi alla cittadinanza, Rapporti con le partecipate, Pari opportunità, Gemellaggi e Politiche europee. Fabio Bassi (53 anni), coordinatore delle cooperative sociali Il Mulino e La Piave è alla sua prima esperienza politica. Seguirà le materie di Ambiente, Attività produttiva, Scuola e formazione e Associazionismo. Lucilla Danesi (44 anni), laureata in Beni culturali, ma che da quasi vent’anni si occupa di vivaismo, già consigliera a Bagnacavallo dal 2004 al 2009, si occuperà di Cultura, Turismo e Promozione del territorio. Francesco Ravagli (34 anni), laureato in Ingegneria Civile, lavora come libero professionista ed è attivo nel mondo del volontariato, capogruppo del Partito Democratico nello scorso mandato. A lui sono assegnate le deleghe a Lavori Pubblici e Patrimonio, Innovazione tecnologica, Politiche giovanili e Sport e Decentramento. Maura Zavaglini (41 anni), originaria di Alfonsine, anche lei laureata in Giurisprudenza, dal 2020 è responsabile dell’ufficio vertenze all’interno di una sede sindacale. Alla sua prima esperienza politica si occuperà di Politiche sociali, sanitarie e abitative, Personale, e Politiche per il lavoro. Restano in capo al sindaco Giacomoni Comunicazione, Legalità e sicurezza, Polizia locale e Protezione civile.




ALTRE NOTIZIE DI POLITICA

FORLÌ: Elezioni regionai, Ugolini incontra Zattini

“Zattini e il suo percorso civico a Forlì sono la testimonianza che anche la regione Emilia Romagna può cambiare impostazione.” Sono state queste le prime parole di Elena Ugolini, candidata civica alla guida dell’Emilia Romagna, al sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, durante un incontro conoscitivo svoltosi a porte chiuse in Municipio martedì mattina.  “Forlì è l’esempio di come, dopo 49 anni di potere in mano alla sinistra, la città era stanca e bloccata, ma il cambio di colore politico grazie alla vittoria della proposta civica del sindaco Zattini ha permesso ai forlivesi di avere un nuovo orizzonte fatto di amministratori capaci, liberi e che non rispondono più alle logiche del sistema della sinistra. La Regione Emilia Romagna necessità proprio di questo: un cambio di passo, all’insegna della democrazia e della coprogettazione, quindi della costruzione dal basso delle soluzioni ai problemi da affrontare, senza guardare alla tessera che le persone hanno in tasca” ha dichiarato Ugolini che ha aggiunto come “Zattini sia, non a caso, il primo sindaco della Regione che incontro. La sua esperienza di governo rappresenta un faro per il mio percorso civico elettorale. Tornerò presto a Forlì per incontrare residenti, commercianti e aziende”. Tanti i temi trattati dalla candidata alla Presidenza della Regione Emilia Romagna e con il primo cittadino di Forlì. “Abbiamo parlato insieme al Sindaco Zattini di numerosi temi cari ai cittadini emiliano-romagnoli, dal dissesto idrogeologico ad un sistema sanitario dove gli operatori e i professionisti sono stati abbandonati a loro stessi, passando per una necessaria nuova visione del mondo dell’agricoltura”. “La sanità è un tema che va declinato con grande attenzione” - ha sottolineato in prima battuta il sindaco Zattini che, proprio con l’insediamento della nuova giunta, ha deciso di avvalersi dell’aiuto e dell’esperienza del Prof. Claudio Vicini. “Dobbiamo ragionare sempre di più su un cambio di paradigma perché ci troviamo di fronte a un sistema in forte sofferenza e sottopressione. Anche sul fronte della formazione c’è tanto lavoro da fare; abbiamo l’urgenza di costruire e rafforzare un’offerta educativa di qualità, che intrecci i bisogni del mondo del lavoro con quelli delle nostre famiglie. A cominciare dal settore agricolo, dove la mancanza di manodopera rischia di compromettere la tenuta delle produzioni locali e la sostenibilità delle colture, fortemente minacciate dall’abbondono massivo delle nuove generazioni e dal cambiamento climatico. L’alluvione del maggio 2023 ha sancito l’urgenza di riprogettare il futuro dei nostri territori, mettendo da parte ogni approccio ideologico. Dobbiamo essere capaci di mettere a terra politiche di prevenzione del rischio idrogeologico pratiche ed efficaci, che riconoscano l’importanza di chi si prende cura del territorio. Ecco perché alcune opere di ripristino dell’officiosità idraulica e messa in sicurezza del reticolo fluviale regionale, come la costruzione di nuove casse di espansione, non sono più procrastinabili. Su questo è necessario accelerare perché l’eccezionalità di alcuni eventi metereologici del passato è diventata la normalità di oggi in tutta Italia.” In conclusione, il sindaco Zattini ha parlato di un “incontro piacevole e importante, che ha arricchito entrambi. Forlì è una città dove si vive bene e dove sono sempre di più le persone che decidono di restare. È questo il modello di governo che ho voluto condividere con Elena Ugolini. Un modello inclusivo e fondato sull’ascolto, che mette al centro i cittadini e i loro bisogni.”