20 GIUGNO 2024

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20 GIUGNO 2024 - 09:27


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ROMAGNA: Alluvione, Bonaccini, "insufficienti 6000 euro di rimborso"

Il presidente dell'Emilia-Romagna e neo eletto al Parlamento Europeo, Stefano Bonaccini, ha espresso forti critiche nei confronti del Governo in un post sui social media, evidenziando le carenze nella gestione della ricostruzione post-alluvione. La lettera arrivata da Palazzo Chigi, chiedendo il suo assenso per la proroga fino al 31 dicembre del Generale Figliuolo quale Commissario straordinario alla ricostruzione, ha suscitato una reazione di disappunto da parte di Bonaccini.

"Via libera che ho ovviamente accordato, vista la stima e la collaborazione con Figliuolo e per leale collaborazione istituzionale. Mi sarei aspettato almeno una telefonata nei giorni scorsi o in queste ore, ma nemmeno hanno sentito il dovere di farlo", ha scritto Bonaccini. La presunta mancanza di comunicazione diretta da parte del Governo ha contribuito ad alimentare il suo malcontento.

Bonaccini ha anche voluto sottolineare le promesse non mantenute e l'inefficienza nell'erogazione degli aiuti. "Voglio ribadire al Governo come, a ormai tredici mesi dall'alluvione del maggio scorso, proprio non ci siamo. Non solo il credito d'imposta per la ricostruzione, che avevamo chiesto fin dal primo giorno, rimane inattuato in qualche cassetto ministeriale, ma i rimborsi dei beni mobili per i cittadini che hanno perso tutto sono totalmente insufficienti", ha dichiarato il governatore.

Particolarmente critico è stato nei confronti del decreto in discussione al Senato che prevede un tetto forfettario di 6.000 euro per i beni mobili, escludendo i veicoli. Bonaccini ha richiamato l'attenzione sul fatto che il Governo si era impegnato a risarcire il 100% dei danni subiti. "Se proprio non vogliono o non riescono a garantire il 100% di rimborso dei danni, come invece accaduto dopo il terremoto che colpì l’Emilia, noi chiediamo di alzare questi rimborsi almeno a 30.000 euro, perché non sia una presa in giro per le famiglie alluvionate", ha aggiunto.

Il presidente ha inoltre sollevato la questione dei fondi del PNRR, 1,2 miliardi di euro, annunciati cinque mesi fa per la ricostruzione pubblica, che ancora non sono stati erogati. "È semplicemente surreale che, proprio nel momento in cui la Camera approva il cosiddetto Ddl Calderoli sull'autonomia differenziata - un provvedimento peraltro sbagliato e divisivo -, il Governo continui ad accentrare sempre più nelle sue mani la gestione di tutto, a partire dalla ricostruzione, tagliando fuori Regione e Comuni", ha detto Bonaccini, criticando l'impostazione centralista dell'attuale esecutivo.

Bonaccini ha concluso il suo intervento con un monito al Governo: "Consiglierei meno arroganza e più confronto". Le sue parole riflettono il clima di tensione istituzionale e la frustrazione per le promesse non mantenute, in un momento in cui la regione Emilia-Romagna ha ancora bisogno di risposte concrete per superare le conseguenze dell'alluvione.




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EMILIA-ROMAGNA: Regionali, in campo Elena Ugolini, "cantiere per programma"

“Un cantiere per scrivere insieme il programma, per governare il futuro dell’Emilia Romagna. Un cantiere che metta al centro le persone, le relazioni, le comunità e le opere a cui esse danno vita. Un cantiere che abbia alla base un radicale cambio di metodo: coinvolgere le migliori competenze diffuse sul territorio per stabilire le nuove priorità di governo”. E’ questo “Officina Emilia-Romagna 2030”, il piano di lavoro annunciato oggi da Elena Ugolini, candidata civica alla guida della Regione. “In Emilia-Romagna serve un cambio di passo: è il momento di riavvicinare tutti all’impegno per il bene comune. Per risolvere i problemi non bastano le regole, dobbiamo andare oltre il dirigismo che ha condizionato la crescita di questi anni. E liberare la forza di un territorio meraviglioso”. “Possiamo farlo – spiega Ugolini -, iniziando a coinvolgere attivamente chi, pur volendo mettere le proprie competenze al servizio della comunità, non ne ha avuto l'opportunità a causa di una politica che negli ultimi 50 anni è stata impegnata più a conservare il potere e il consenso elettorale che a governare nell'interesse del bene comune”. “Vogliamo coinvolgere tutti - approfondisce - : imprenditori, esperti di pubblica amministrazione, professionisti, membri di associazioni, studenti e cittadini curiosi. E lo vogliamo fare seguendo il modello della co-progettazione, come previsto dalla nostra Costituzione e ribadito in una sentenza della Corte Costituzionale nel 2020. Per co-creare, attraverso un metodo collaborativo e contributivo, con soluzioni comunitarie orientate ad un interesse generale. In un dialogo fra pari. Tutti coinvolti in un'unica grande 'Officina Futuro, Emilia-Romagna 2030’”. “La nostra Regione – spiega Ugolini - è ricca di creatività, talenti ed energie: è ora di metterle in campo per una proposta nuova, partecipata, che faccia del bene della comunità il proprio obiettivo principale. È giunto il momento per l’Emilia-Romagna di avviare un percorso verso un modo di fare politica orientato al futuro, capace di rispondere alle reali esigenze delle persone. Questo sarà il metodo, ma voglio dire anche una cosa sulla nostra visione”. “Al centro della nostra azione – rimarca Ugolini - non ci sono le carriere politiche, le correnti, le procedure, le burocrazie, ma le persone, le famiglie e le relazioni, le espressioni sociali, civili ed economiche frutto della loro libertà, delle loro aspirazioni e della loro umanità. È un punto di visto che desidera cambiare il modo di gestire la cosa pubblica. La proposta condivisa coinvolgerà i principali temi di cui si occupa la Regione: welfare famiglia e terzo settore, lavoro educazione e formazione, sanità, ambiente casa e turismo”. “Già dalle prossime settimane – annuncia Ugolini -, organizzeremo incontri e momenti di confronto in tutto il nostro territorio. Nel frattempo, per contribuire con spunti e idee, sarà possibile inviare una email all'indirizzo: elenaugolinipresidente@gmail.com. Sarà un percorso da realizzare giorno dopo giorno, ma è nostro dovere coinvolgere tante persone per costruire una Regione che sia davvero di tutti”.