9 APRILE 2024

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9 APRILE 2024 - 16:20


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EMILIA-ROMAGNA: Sanità, 30 milioni dalla Regione per ridurre le liste d'attesa | VIDEO

Agende aperte, rafforzamento del personale e rimodulazione degli accordi coi privati accreditati in base alle priorità: la Regione Emilia-Romagna investe 30 milioni di euro per ridurre i tempi delle liste d'attesa in tutte le aziende sanitarie del territorio, puntando già entro l'anno ad almeno un milione di prestazioni in più

Trenta milioni di euro per abbattere le liste d'attesa e puntare all'obiettivo, fino alla fine del 2024, di un milione di prestazioni specialistiche, diagnostiche e chirurgiche di bassa complessità, in più. La Regione Emilia-Romagna mette mano al portafogli ed investe risorse in un nuovo piano straordinario composto da misure concrete per ridurre i tempi attualmente previsti di prenotazione e accesso a visite ed esami clinici erogati dal servizio sanitario pubblico. Nuove assunzioni mirate in base alle necessità delle varie aziende locali e alle specializzazioni con personale in numero non sufficiente, oltre straordinari e rimodulazione degli accordi con i privati accreditati in base alle priorità, alcune delle azioni previste coi fondi messi in campo. Quanto ai numeri e alle specifiche figure professionali da inserire in organico, bisognerà attendere almeno per le prossime due settimane, quando le diverse aziende sanitarie della regione avranno predisposto il proprio piano straordinario di produzione in ambito territoriale, da attuare poi entro l'estate. “Il piano di assunzioni sarà mirato per implementare il persone laddove vogliamo ridurre le liste d'attesa – spiega l'assessore regionale alla sanità, Raffaele Donini-, oltre ad una attività aggiuntiva coi nostri professionisti, remunerata con accordi sindacali, e la rinegoziazione degli accordi con il privato accreditato, dentro un quadro di condivisione”. Tra le azioni previste anche la riorganizzazione della rete di offerta, maggiori dotazioni tecnologiche e l'implementazione del teleconsulto. I fondi, per ora, riguarderanno solo il 2024. Oculistica e dermatologia, le specializzazioni a prima vista più richieste dai territori. “Stiamo investendo tantissimo, purtroppo con risorse calanti e difficoltà nel reperire il personale, però noi crediamo nella sanità pubblica e proprio per questo vogliamo investire tutto quello che possiamo” commenta il governatore, Stefano Bonaccini.




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