27 MARZO 2024

11:47

NOTIZIA DI POLITICA

DI

309 visualizzazioni


27 MARZO 2024 - 11:47


NOTIZIA DI POLITICA

DI

309 visualizzazioni



EMILIA-ROMAGNA: Più consiglieri romagnoli, va avanti la proposta di Pompignoli (Lega) | VIDEO

Riscrivere il meccanismo della ripartizione dei seggi in consiglio regionale in base al numero degli abitanti, portando, così, più rappresentanti romagnoli in Regione. E’quanto sta portando avanti il capogruppo della Lega in consiglio comunale a Forlì e consigliere regionale, Massimiliano Pompignoli.

“Abbiamo notato da diversi anni che la Romagna è seriamente penalizzata rispetto all’Emilia in quanto i consiglieri romagnoli sono solo 9. Questa sottorappresentazione ci penalizza sotto diversi punti di vista. Questo percorso è iniziato nei vari comuni, a Ravenna, Rimini, Cesena, in Provincia, e oggi è stato presentato in Consiglio Comunale a Forlì, dove si è votato per la modifica delle legge elettorale”, spiega Pompignoli, “fatto questo percorso, arriveremo a presentare questa proposta in Regione.”

Attualmente sono solo  9 consiglieri romagnoli eletti su 50, meno del 20% del totale di quelli disponibili, il suggerimento dello stesso Pompignoli è quindi di lavorare con tutte le forze politiche per portare a 13 il numero degli eletti: 5 su Forlì-Cesena, 4 su Ravenna e 4 su Rimini. Questo porrebbe essere possibile già dalle prossime elezioni.




ALTRE NOTIZIE DI POLITICA

EMILIA-ROMAGNA: Europee, l’affondo di FdI, “Bonaccini si dimetta” | VIDEO

La candidatura del presidente dell’Emilia-Romagna e del Pd Stefano Bonaccini alle elezioni europee ha provocato forti critiche da parte di Fratelli d’Italia. “Bonaccini che si candida alle Europee è come Schettino che abbandona la nave dopo averla fatta affondare”, è il duro affondo di Stefano Cavedagna, presidente del gruppo consigliare di Fratelli d’Italia a Bologna e candidato a sua volta al Parlamento europeo nella Circoscrizione Nord-Est, così come il collega di partito Guglielmo Garagnani, presidente uscente di Confagricoltura Bologna. “Dovrebbe avere la decenza di dimettersi subito e lasciare spazio ad una nuova guida della Regione”, continua Cavedagna. La candidatura europea del governatore apre la corsa a viale Aldo Moro, le elezioni si terranno probabilmente a novembre. Per il partito di Giorgia Meloni il lavoro di Bonaccini ha diverse ombre. “Ad un anno dall’alluvione in Emilia-Romagna – prosegue Cavedagna - con enormi buchi sulla sanità, dopo aver monopolizzato la stampa locale dicendo che si sarebbe impegnato per la nostra regione, scappa in Europa per il posto comodo”, chiude il meloniano. Il Movimento 5Stelle intanto guarda alle prossime regionali con ottimismo. “In regione Emilia-Romagna si volta pagina, dopo dieci anni, e nel campo progressista c’è l’opportunità e l’occasione di costruire un nuovo percorso politico condiviso forte, credibile, innovativo – commenta Marco Croatti, senatore riminese pentastellato - che potrà mostrare a tutto il Paese una politica davvero alternativa a quella classista, eversiva, lobbista della destra di Meloni e Salvini”.