20 MARZO 2024

10:49

NOTIZIA DI POLITICA

DI

348 visualizzazioni


20 MARZO 2024 - 10:49


NOTIZIA DI POLITICA

DI

348 visualizzazioni



SAN MARINO: Crisi di governo, verso le elezioni anticipate | VIDEO

Crisi di governo a San Marino dove il parlamento si è dimesso in massa dopo le recenti fratture tra i partiti e all’interno della maggioranza. Si va dunque verso le elezioni anticipate.

 

Tumulti politici scuotono il Titano dove si è infine materializzata la crisi di governo dopo le turbolenze politiche degli ultimi mesi. Martedì sera l’atto finale con le dimissione in massa dei consiglieri della 30ma legislatura e il conseguente scioglimento del Consiglio grande e generale, il parlamento della città-stato.

Si tratta dell’ennesima caduta di governo dal 2006 del Titano. Le elezioni del 2019 avevano riconfermato al potere i democristiani del Pdcs. Le prime tensioni sono emerse a maggio del 2023 con l’uscita di Rete dalla compagine di Governo e le dimissioni di due suoi segretari di Stato. Il rimpasto fu solo una tregua momentanea che dovette fare i conti con i malcontenti su alcune politiche governative, come le riforme sulle società e sulle residenze fiscali non domiciliate. L’impasse si è protratta fino alla nomina dei prossimi Capitani Reggenti, Alessandro Rossi e Milena Gasperoni. Un’elezione che ha visto la maggioranza andare sotto coi voti.

Le elezioni potrebbero tenersi entro due mesi, ma l’orizzonte è ben più vasto dato che in gioco c’è l’accordo di associazione con l’Unione europea su cui la Democrazia cristiana punta tutto e che potrebbe rappresentare una svolta per il panorama politico e sociale del Paese.




ALTRE NOTIZIE DI POLITICA

EMILIA-ROMAGNA: Europee, l’affondo di FdI, “Bonaccini si dimetta” | VIDEO

La candidatura del presidente dell’Emilia-Romagna e del Pd Stefano Bonaccini alle elezioni europee ha provocato forti critiche da parte di Fratelli d’Italia. “Bonaccini che si candida alle Europee è come Schettino che abbandona la nave dopo averla fatta affondare”, è il duro affondo di Stefano Cavedagna, presidente del gruppo consigliare di Fratelli d’Italia a Bologna e candidato a sua volta al Parlamento europeo nella Circoscrizione Nord-Est, così come il collega di partito Guglielmo Garagnani, presidente uscente di Confagricoltura Bologna. “Dovrebbe avere la decenza di dimettersi subito e lasciare spazio ad una nuova guida della Regione”, continua Cavedagna. La candidatura europea del governatore apre la corsa a viale Aldo Moro, le elezioni si terranno probabilmente a novembre. Per il partito di Giorgia Meloni il lavoro di Bonaccini ha diverse ombre. “Ad un anno dall’alluvione in Emilia-Romagna – prosegue Cavedagna - con enormi buchi sulla sanità, dopo aver monopolizzato la stampa locale dicendo che si sarebbe impegnato per la nostra regione, scappa in Europa per il posto comodo”, chiude il meloniano. Il Movimento 5Stelle intanto guarda alle prossime regionali con ottimismo. “In regione Emilia-Romagna si volta pagina, dopo dieci anni, e nel campo progressista c’è l’opportunità e l’occasione di costruire un nuovo percorso politico condiviso forte, credibile, innovativo – commenta Marco Croatti, senatore riminese pentastellato - che potrà mostrare a tutto il Paese una politica davvero alternativa a quella classista, eversiva, lobbista della destra di Meloni e Salvini”.