20 NOVEMBRE 2024

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20 NOVEMBRE 2024 - 11:30


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EMILIA-ROMAGNA: Giunta De Pascale, tante incognite per i nuovi assessori | VIDEO

Dopo la vittoria elettorale è già il momento per il nuovo presidente Michele de Pascale di mettersi al lavoro per comporre la nuova giunta dell’Emilia-Romagna. Vediamo allora quali sono i nomi dei possibili nuovi assessori.

Alcuni punti fermi, ma ancora tanti interrogativi da chiarire. Questa è la situazione riguardo ai nomi della nuova giunta dell’Emilia-Romagna, dopo la vittoria di Michele de Pascale, eletto presidente al termine del voto di domenica e lunedì. Archiviati i festeggiamenti, è ora il momento di formare la nuova squadra di governo.

Si parte dalle certezze: Vincenzo Colla, attuale assessore allo sviluppo economico e sfidante di De Pascale durante la discussione interna al PD per la scelta del candidato presidente, sembra destinato a una riconferma. La sua disponibilità a fare un passo indietro per favorire la candidatura del sindaco di Ravenna lo pone in una posizione privilegiata. Al suo fianco si ipotizza la conferma di Alessio Mammi, assessore all’Agricoltura, forte del risultato personale di oltre 18mila preferenze ottenute.

Un altro nome di rilievo è quello di Isabella Conti, ex sindaca di San Lazzaro di Savena, che ha ottenuto più di 19mila voti, il numero più alto tra i candidati. Per lei si prospetta un ruolo di spicco, con l’ipotesi del posto di vicepresidente. Dietro di lei, per preferenze ricevute, troviamo Irene Priolo, attuale presidente facente funzioni, che potrebbe invece ricoprire la presidenza dell’assemblea legislativa.

Resta aperto il nodo cruciale della sanità, uno dei temi principali nell’agenda di De Pascale. Il nuovo presidente non ha ancora chiarito se intenda mantenere per sé la delega o assegnarla a un assessore. Pertanto, è necessario capire chi potrebbe essere scelto per un ruolo così delicato.

Sul fronte Romagna, spicca l’assessorato al Turismo, un incarico particolarmente strategico. Nella provincia di Rimini, Emma Petitti è considerata un nome di peso, anche se è stata superata in termini di voti dall’ex sindaca di Santarcangelo, Alice Parma. Inoltre, Andrea Gnassi, ex sindaco di Rimini e attuale parlamentare, potrebbe essere chiamato a far parte della nuova squadra regionale.




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FIRENZE: Sanità e cura del territorio, siglato il patto tra Emilia-Romagna e Toscana

Sanità, contrasto al dissesto idrogeologico, Appennino e aree interne, cultura, turismo e innovazione. Sono alcuni degli otto punti della lettera d’intenti tra le Regioni Emilia-Romagna e Toscana sottoscritta oggi a Firenze. Il documento, che ha una validità di tre anni, è stata siglato dai presidenti Michele de Pascale ed Eugenio Giani in occasione della cerimonia di consegna del premio Pegaso d’Oro al ravennate Antonio Patuelli, presidente dell'Associazione Bancaria Italiana e del Gruppo La Cassa di Ravenna: un’onorificenza che la Giunta della Regione Toscana assegna dal 1993 a “coloro che hanno reso un servizio alla comunità nazionale e internazionale attraverso la loro opera in campo culturale, politico, filantropico e del rispetto dei diritti umani”. “Vogliamo lavorare insieme su temi strategici per le nostre comunità- afferma de Pascale-. Abbiamo bisogno di unire le nostre forze per affrontare con incisività le sfide più importanti che ci troviamo davanti. A partire dalla difesa della salute pubblica e universalistica con la necessità di un rifinanziamento strutturale del Fondo sanitario nazionale e la rimozione dei vincoli di spesa per il personale, su cui entrambe le Assemblee legislative hanno promosso disegni di legge di iniziativa regionale. Tema centrale è l’integrazione e la connessione infrastrutturale tra i due territori, con un focus in particolare rispetto alle linee ferroviarie di collegamento, che vanno potenziate anche in un’ottica di maggiore sostenibilità e valutando la sperimentazione di tecnologie innovative. E poi il contrasto al dissesto idrogeologico, la cura e lo sviluppo dell’Appennino e delle aree montane, ambiti prioritari del nostro mandato che anche la Toscana ha tra le azioni strategiche di governo. Ancora, la promozione del turismo bianco e verde- chiude de Pascale-, la valorizzazione sinergica dei grandi eventi internazionali culturali e sportivi, e del nostro patrimonio artistico-culturale d’eccezione, apprezzato in tutto il mondo”. “La firma di questa lettera d’intenti rappresenta un passo fondamentale per rafforzare la collaborazione tra Toscana ed Emilia-Romagna- sottolinea Giani-. Insieme, ci impegniamo a promuovere la sanità pubblica, potenziare le infrastrutture, valorizzare il nostro patrimonio culturale e tutelare l’ambiente. Desidero esprimere il mio sincero apprezzamento al presidente Michele de Pascale per la sua visione e determinazione nel perseguire obiettivi comuni. Questa sinergia non solo migliorerà la qualità della vita dei nostri cittadini, ma servirà anche da modello di cooperazione interregionale per l’intero Paese". I principali punti della lettera di intenti A unire Emilia-Romagna e Toscana non è solo la contiguità. Tra i punti principali della lettera d’intenti la sanità per proteggere e rafforzare i due sistemi sanitari a vocazione pubblica e territoriale, l’Appennino e le aree interne con l’obiettivo di delineare strategie comuni, dai servizi per le famiglie - come la messa in rete della fruizione dei servizi scolastici ed educativi e delle infrastrutture - a quelli per le imprese; un esempio su tutti, la valorizzazione dell’area del Brasimone e il suo Centro di ricerca, riferimento nazionale ed europeo nel campo dell’alta specializzazione scientifica sulle radiazioni ionizzanti e sulle tecnologie energetiche innovative. E ancora le infrastrutture e la mobilità, con una sempre più forte integrazione tra i due territori grazie a modalità più sostenibili di connessione tra le due regioni, il contrasto al dissesto idrogeologico lavorando sinergicamente alla messa in sicurezza delle aree di confine a rischio. Poi ricerca e innovazione promuovendo e consolidando il posizionamento dei rispettivi sistemi territoriali in ambito nazionale e comunitario; senza dimenticare la collaborazione più stretta sul fronte del turismo, settore di sviluppo economico di grande rilievo per le due Regioni, della cultura, dell’ICT e del digitale. Inoltre, è prevista la costituzione di gruppi di lavoro da dedicare allo sviluppo delle tematiche, la messa a punto di un programma annuale o pluriennale di attività per la definizione degli obiettivi e dei risultati attesi, incontri periodici per monitorare l’avanzamento delle iniziative e la promozione di ulteriori tematiche su cui sviluppare nuove attività.