11 SETTEMBRE 2023

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11 SETTEMBRE 2023 - 09:59


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RAVENNA: Schlein chiude la festa Pd e invoca la piazza | VIDEO

Si è chiusa ieri sera la Festa nazionale dell’Unità a Ravenna. La segretaria dem Elly Schlein ha parlato a lungo dal palco nel suo intervento conclusivo.

 

Vanno bene le proposte di legge sul salario minimo e l'estate militante nei territori che diventerà autunno, inverno e primavera militante. Ma ora, dal Parlamento e dalle feste dell'Unità, il Pd prende la via della piazza per una grande manifestazione nazionale. L'annuncio è arrivato nel comizio di chiusura di Elly Schlein alla festa dell'Unità di Ravenna. Sedie tutte occupate, pubblico anche in piedi - in 2000 dicono dal partito - caldo che si fa sentire malgrado il venticello, discorso della segretaria che dura un'ora in mezzo con citazioni di Aldo Moro ed Enrico Berlinguer. L'inizio è stato un tentativo di far pace coi riformisti del partito che, dopo l'uscita di una trentina di dirigenti liguri, hanno messo in piazza più di un maldipancia: "L'ambizione del Pd - ha detto Schlein - è non solo unire storie e culture diverse, ma anche immaginare un progetto nuovo. Un partito che spalanca le finestre e le porte, dove non ci si trova per stabilire rapporti di forza. Tutti insieme siamo la forza del Pd, nessuno escluso". Però, la segretaria ha anche lanciato una frecciata indiretta a Stefano Bonaccini, che paventa il rischio di un Pd troppo radicale: "Ogni tanto ci accusano di aver spostato il partito a sinistra - è la risposta di Schlein - non so se ho questa colpa e non so se sia una colpa". E la chiosa: "Vi chiedo di evitare di essere un partito che per parlare di tutto a tutti rischia di parlare poco a pochi. Ascoltiamoci di più, rispettiamoci di più".

Sotto il palco, la compagna della segretaria, Paola Belloni, e i big dem. Non una folla, a dire la verità. Mancano molti capicorrente, per esempio, ma a rappresentare i riformisti c'è Davide Baruffi, che fa parte della segreteria ed è braccio destro di Bonaccini in Regione. "In questi giorni sono stati tutti ospiti - ricordano poi dal Pd - tutti sono saliti sul palco". Schlein ha tracciato la strada per i prossimi mesi: "Dopo l'estate militante non ci riposeremo - ha detto - ci attende un autunno di impegni e partecipazione, il Pd è pronto a scendere in piazza per una grande mobilitazione nazionale, è il nostro tempo, riprendiamoci il nostro futuro". I temi sono la difesa della sanità pubblica e del potere di acquisto delle famiglie, poi misure per la crescita e la conversione ecologica. L'obiettivo è anche mettere in chiaro un ruolo. Una sorta di messaggio alle altre opposizioni: "Senza questo partito non è possibile costruire l'alternativa alle destre che stanno governando il Paese". Perché l'idea di costruire un'azione comune c'è e rimane. Sul salario minimo "abbiamo costruito intese non a tavolino - ha ricordato Schlein - un metodo che speriamo possa essere seguito anche su altri temi. Ci interessa unire le nostre forze per essere più efficaci su alcuni temi, lavoreremo per aumentare le occasioni di collaborazione".

Ci sono mille critiche al governo di Giorgia Meloni: "Si possono travestire quanto vogliono ma sono sempre gli stessi. Li conosciamo, non accetteremo tentativi di riscrivere la storia, la destra non fa i conti col suo passato, quando sente il richiamo della foresta difende e protegge gli estremisti, noi saremo sempre dall'altra parte".  Quindi , la difesa di Paolo Gentiloni attaccato in questi giorni in maniera "scomposta". Ma anche due aperture: "Non si torni all'errore dell'austerità che tanto ha fatto male all'Italia e all'Europa, il governo faccia questa battaglia a Bruxelles, noi ci saremo". E sulla violenza alle donne: "Almeno su questo possiamo lavorare insieme, serve la prevenzione sull'educazione alle differenze a partire dalle scuole". Per rinnovare il Pd, la segretaria ha annunciato "una grande conferenza sull'organizzazione" e "una grande scuola di formazione".

Ma il comizio non è stato solo di scenari, attacchi alla destra e difesa dai mugugni interni. In due momenti, la voce di Schlein si è incrinata: quando ha citato Michela Murgia e alla fine, sul palco: la platea ha intonato "Bella Ciao". La segretaria, che stava uscendo, è tornata indietro e si è unita al coro.

(servizio video di Ludovico Luongo)




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EMILIA-ROMAGNA: Passante di Bologna in ritardo, chiesto incontro urgente al Mit

“L'opera va troppo a rilento, se c'è da rivedere i costi lo si faccia velocemente”. Così l'assessore regionale Andrea Corsini è tornato a parlare del Passante di Bologna, in attesa di una convocazione dal ministro Salvini per accelerare sui tempi di realizzazione dell'opera. L'occasione è stato un punto su quanto fatto durante questa legislatura a proposito di mobilità sostenibile e qualità dell'aria, annunciando nuovi interventi, per quasi 14 milioni di euro “L'opera va troppo a rilento, a noi non basta che ci indichino e ci dicano che rimane una delle due priorità nazionali, ma se è così dopo il lotto zero bisogna passare al lotto uno: se ci sono problemi per ridefinire il Pef, e quindi abbassare un po' i costi, che lo si faccia velocemente, senza toccare le opere di compensazione ambientale e quelle di adduzione, ma si proceda. Aspettiamo la convocazione dal ministro Salvini, che abbiamo sollecitato a riguardo”. Lavori già in ritardo di un anno e fermi al lotto zero, in attesa di sapere da Autostrade se si possono rivedere i costi nel tempo lievitati a 2,9 miliardi, ma con l'auspicio di far ripartire il cantiere entro fine legislatura, tanto chiedere un incontro urgente al Mit. L'assessore regionale alle infrastrutture, Andrea Corsini, torna a parlare dello stallo per la realizzazione del Passante di Bologna e lo fa in occasione di un bilancio degli ultimi cinque anni in tema di mobilità sostenibile e qualità dell'aria. Cinque anni che avvicinano l'Emilia-Romagna agli obiettivi europei e a quelli previsti dal Patto per il lavoro e per il clima, nonché all'obiettivo di mandato di mille chilometri di piste ciclabili in più in tutta la regione. Oltre 500 gli interventi finanziati e 160 i milioni stanziati. Ultimo tassello: altri 13,8 milioni messi a disposizione degli enti locali, tramite due bandi, sia per la realizzazione di altri 40 km di ciclabili e il rafforzamento delle infrastrutture già presenti, sia per incentivi all'uso della bici per gli spostamenti casa-lavoro. “Ci devono essere delle regole, ma il cittadino si deve sentire parte di questa sfida -commenta l'assessore all'ambiente e presidente facente funzioni, Irene Priolo-. E quindi la possibilità non soltanto di dargli incentivi, come stiamo facendo adesso, ma di farlo sentire un protagonista delle sfide ambientali diventa sicuramente vincente. Anche perché questi incentivi rendono la sfida della transizione ecologica alla portata di tutti”. Altri due milioni saranno destinati a cinque comuni sotto i 30mila abitanti, tra Piacenza e Ferrara, con altri 4 km di ciclopedonali tramite lo scorrimento della graduatoria del bando per la promozione della mobilità ciclabile, pubblicato ad agosto 2023.