2 DICEMBRE 2023

13:23

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2 DICEMBRE 2023 - 13:23


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BOLOGNA: Verdi in piazza per il clima dopo le accuse di 'partito patriarcale' | VIDEO

I Verdi tornano in piazza a Bologna per la “Chiamata pubblica Non fossilizziamoci”, mentre a Dubai inizia la conferenza sul clima. A tenere banco fra militanti e attivisti, però, sono le dimissioni della co-portavoce nazionale Eleonora Evi, che ha lasciato la carica parlando di partito personale e patriarcale

Dopo la porta sbattuta da Eleonora Evi, che lascia la carica di co-portavoce nazionale dei Verdi, parlando di “partito personale patriarcale”, l'omologa regionale in Emilia-Romagna, Silvia Zamboni, commenta così l'addio, pur riconoscendo un disagio manifestato da tempo dalla deputata ma respingendo ogni accusa riguardo la poca democrazia interna. L'occasione è stata la chiamata pubblica per il clima in piazza Nettuno a Bologna, “Non fossilizziamoci”, con esperti e microfono aperto, in concomitanza con l'apertura dei lavori alla conferenza di Dubai. Sulla delega alle politiche ambientali affidata alla vicesindaca Emily Clancy, Zamboni, ricordando il caso dei 31 alberi che saranno abbattuti per i lavori alle scuole Besta, conclude.




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EMILIA-ROMAGNA: Il Pd boccia il terzo mandato, Bonaccini al bivio europee | VIDEO

La commissione affari costituzionali del senato ha votato contro la proposta della Lega sull’estensione del terzo mandato per governatori e sindaci. La decisione potrebbe avere ripercussioni anche nella nostra regione. L’era di Bonaccini alla regione Emilia-Romagna potrebbe essere prossima alla fine. E’ la conseguenza del voto espresso dal senato, in commissione affari costituzionali, dove è stata bocciata la proposta della Lega sul terzo mandato degli amministratori. La mozione era stata presentata per supportare il governatore veneto Luca Zaia, ma avrebbe finito per coinvolgere anche Stefano Bonaccini, il cui mandato scadrà nel 2025. “Se mi venisse chiesto di continuare certamente darei la mia disponibilità” aveva detto pochi giorni fa il presidente dell’Emilia-Romagna che adesso però vede allontanarsi la possibilità di restare in regione. La notizia è che, a chiudere la porta, è stato proprio il suo partito. Il Pd ha infatti votato contro la proposta, assieme a Forza Italia, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle. Una scelta che ha suscitato malumori all’interno di Energia Popolare, la corrente dem vicina a Bonaccini. “Non è stato rispettato l’accordo preso in direzione e non si è salvaguardata l’unità del partito” è stato il commento affidato alle agenzie. Questo perché in prima istanza il Pd aveva valutato di astenersi da voto, mentre invece alla fine è arrivata una forte bocciatura. A questo punto si apre una nuova possibilità per Bonaccini, quella della candidatura alle elezioni europee, altra ipotesi verso la quale il governatore si è sempre detto disponibile. Non c’è però ancora l’ultima parola sul terzo mandato, visto che la Lega si è detta decisa a portare avanti la battaglia fino anche al voto in parlamento. E chissà che, in questo caso, non possa nascere un’inedita alleanza tra il Carroccio e i Bonacciniani.