6 NOVEMBRE 2023

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6 NOVEMBRE 2023 - 14:06


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EMILIA ROMAGNA: Regione, nasce gruppo di Italia Viva, “c'è bisogno di riformismo” | VIDEO

Centristi, moderati, riformisti e fedeli al presidente Bonaccini fino a fine mandato, poi si vedrà. È questo il messaggio lanciato in Regione dal nuovo gruppo di Italia Viva in assemblea legislativa, che di fatto archivia anche in viale Aldo Moro il progetto del Terzo Polo con Azione di Calenda

Il progetto del Terzo Polo viene archiviato ufficialmente anche in Regione Emilia-Romagna, con la nascita del nuovo gruppo di Italia Viva in assemblea legislativa. La sassuolese Giulia Pigoni, eletta con la Lista Bonaccini e poi passata ad Azione, ne sarà la presidente; con lei anche il medico salsese Pasquale Gerace, ex Pd, e l'assessore alla cultura Mauro Felicori, già da tempo con la tessera renziana in tasca. “Il riformismo non è mai abbastanza” sottolinea proprio il componente della giunta Bonaccini, al quale il nuovo gruppo promette fedeltà fino a fine mandato, mantenendo la propria identità, viene spiegato, centrista, moderata e alternativa ai due poli, sovranista da una parte e populista dall'altro, col Pd, è l'accusa, ormai in balia dei cinque stelle. Quanto alle sfide elettorali future, “per le Regionali c'è tempo e bisognerà valutare bene le condizioni per continuare con questa maggioranza”, spiegano dal nuovo gruppo, senza dimenticare il dibattito sul terzo mandato ancora aperto e senza chiudere alcuna porta, nemmeno alla componente più moderata dall'altra parte. Molto dipenderà, si precisa in conferenza stampa, anche dagli esiti delle tornate dell'anno prossimo. Per le amministrative si deciderà in ogni singolo comune in base programma e candidato, viene ancora assicurato; poi occhi puntati per le europee, col leader Renzi, atteso giovedì a Bologna per il suo tour “Volare Alto”, in lizza per un seggio a Bruxelles.




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BOLOGNA: Rimpasto di giunta, nuove deleghe per Garisenda e disabilità

Mini-rimpasto di deleghe in giunta a Bologna. Il sindaco Matteo Lepore riassegna quelle rimesse non senza polemiche dalla consigliera pd Cristina Ceretti, delegata a disabilità e famiglia, e scorpora fra diversi assessorati i compiti riguardo le varie fasi del restauro della torre Garisenda e il nuovo volto del centro una volta terminato l'intervento, alleggerendo il carico sulla responsabile alle infrastrutture, Valentina Orioli   L'imprevisto Garisenda, oltre alla necessità di riassegnare le deleghe rimesse circa un mese fa, e non senza polemiche sulla carenza di risorse a disposizione dalla consigliera lettiana del Pd Cristina Ceretti, sono alla base del mini rimpasto di compiti deciso a Bologna dal sindaco Matteo Lepore, che rivendica: “Questa è una giunta con le maniche rimboccate, stiamo realizzando più di tutti negli ultimi trent'anni, andiamo avanti determinati nonostante i calci agli stinchi”. Le deleghe di Ceretti vengono divise fra lo stesso Lepore, che tiene quella alla famiglia e il responsabile del Welfare Rizzo Nervo, che prende la delega alla disabilità, mentre alla delegata Erika Capasso va la sussidiaretà circolare. A lei anche la riforma dei quartieri. Daniele Ara, scuola, avrà anche educazione alla pace e alla non violenza. Alleggerito inoltre il peso su Valentina Orioli, alle infrastrutture. Anna Lisa Boni si occuperà anche di Garisenda e Portici, la vicesindaca Emily Clancy di politiche ambientali e l'assessore all'urbanistica Raffaele Laudani alla pianificazione del centro post interventi alla torre. Massimo Bugani assume la nuova delega a monitoraggio e comunicazione cantieri, oltre alla protezione civile, in eredità da Borsari, lavori pubblici, il quale diventa anche referente per l'abbattimento delle barriere architettoniche. La new entry è Lorenzo Cipriani, nominato consigliere delegato per diritti e benessere degli animali al posto di Davide Celli dei Verdi, che aveva lasciato un anno fa. Insieme ai colleghi Santori e Monticelli, diventa membro permanente in giunta. Messaggio finale per le opposizioni.